lunedì 10 febbraio 2014

Outlast



Ho sempre adorato i survival horror, genere ultimamente sin troppo bistrattato, a parte il primo Dead Space e poco altro. La scena indie ci offre spesso dei giochi meno commerciali, e che osano di più, così è per questo Outlast, uscito di recente su PS4 e da qualche mese disponibile anche su PC, ad opera dello studio Red Barrels, un gruppo di programmatori che vede tra gli altri ex dipendenti Naughty dog.
La trama non è altro che un pretesto per immergerci nell'atmosfera del gioco: siamo nei panni di un giornalista piuttosto spericolato, tale Miles Upshur, che decide di visitare il Mount Massive Asylum, un istituto psichiatrico, in seguito alla segnalazione di una fonte anonima che denuncia la conduzione di esperimenti disumani all'interno della struttura, da qui inizierà il nostro viaggio personale nell'orrore, nella paura, nella tensione che è Outlast.
La visuale in prima persona aiuta molto nell'immersività del titolo in questione, ogni cigolio, ogni rumore, sarà per noi fonte di ansia e attenzione, non ci si può difendere, si può solo scappare, nascondersi, scrutare l'ombra, con l'aiuto di una videocamera, e della sua visione a infrarossi, visione che viene alimentata da batterie che troviamo nel corso dell'avventura. La cosa che più ha colpito è la sensazione di avere davanti un gioco veramente pensato per spaventare, senza se e senza ma, e questo è solo che un bene, finalmente, dopo anni di giochi che volevano farlo ma non osavano mai. L'atmosfera malata del titolo è veramente cruenta, forte, e il livello di coinvolgimento è ai massimi livelli.
Non sono una persona particolarmente impressionabile, ma devo dire che ho fatto ben più di un salto sulla sedia, anche quando ero pronto a dirmi:"ma dai, mi sono abituato, ma non fa paura per un cazzooo... aaah!!"

Veramente un grandissimo plauso per il comparto sonoro, da Oscar, mi è piaciuto un botto, sempre calzante, sempre pronto a sottolineare i momenti più terrificanti, con delle musiche azzeccatissime, campionature di altissimo livello, senza contare la chicca del respiro del protagonista che si fa più ansioso nei momenti più cupi, impagabile!
Certo tutto finisce piuttosto presto, circa cinque ore nel mio caso, ma la tensione del gioco non permetteva a mio avviso uno svolgimento troppo lungo, anche perché è una formula che rischia di diventare presto ripetitiva, per quanto coinvolgente. La trama tutto sommato fa il suo dovere, soprattutto nel finale, che mi è piaciuto davvero tanto e mi ha lasciato qualche secondo a fissare i titoli di coda attonito.
Visto che su PS4 per gli utenti PLUS questo titolo è gratuito, consiglio veramente di giocarlo, anche se magari non siete molto portati per il genere, ma se siete appassionati di videogiochi dovete giocare a questo Outlast, che con i suoi richiami a film come REC, riesce finalmente a creare tensione, paura.
So che è in lavorazione un DLC, che dovrebbe spiegare alcuni retroscena della trama, personalmente non vedo l'ora. Come difetti devo dire di aver constatato una certa linearità nei percorsi, c'è sempre e solo una via di fuga, e a volte si ha la sensazione di essere troppo guidati all'interno della storia, ed è molto try and error.
Nonostante tutto promuovo a pieni voti questo Outlast, che su PS4 può vantare un comparto tecnico decente, per il tipo di gioco, 1080p, e 60 frames al secondo, anche se questi non sono granitici, e ho potuto notare occasionalmente del tearing, i modelli poligonali sono più che accettabili, e gli ambienti ben dettagliati, anche se un po' monotoni: non è certo un gioco che sfrutta al massimo l'hardware della console, ma è un fattore che passa decisamente in secondo piano.

Nota personale, da quando è uscito il titolo mi diverto molto a spiare gli altri utenti che ci giocano sul Live di Playstation, alcuni mi fanno veramente morire dal ridere, si lo so, sono sadico!



mercoledì 22 gennaio 2014

Scott Pilgrim vs the world




Scott Pilgrim Vs the World, è un film del 2010, ispirato al fumetto cult di Bryan Lee O'Malley, vincitore del prestigioso premio Eisner Award, la regia è stata affidata al valente Edgar Wright, già autore di pellicole come L'alba dei morti dementi, e Hot Fuzz, tra l'altro ora si occuperà di un altro adattamento da comics, cioè Ant-man.

Vi sto scrivendo di uno dei miei film preferiti degli ultimi anni, si forse qualcuno lo troverà un po' esagerato, ma lo adoro. Passato in anonimato al cinema da noi, e non avendo avuto un grosso riscontro al botteghino nemmeno in patria, sicuramente questo Scott Pilgrim è un lavoro che per le major avrà poco interesse, ma questo a noi ce ne cala sino a un certo punto, anzi, solitamente ciò che viene snobbato dal grande pubblico è, quantomeno, un buon prodotto.
La lavorazione della pellicola è stata fatta con la stretta supervisione dello stesso O'Malley, indi l'attinenza al fumetto è molto forte, anche se so, che nella sua seconda parte differisce non poco con la storia originale ma questo è a mio avviso relativo, in quanto il lavoro funziona molto bene. Certo per parlare con completa cognizione di causa dovrei leggere i comics, mi sono ripromesso varie volte di farlo, e lo farò sicuramente, ma qui scrivo del film, semmai un giorno farò un post solo sul fumetto; premesso questo, Scott Pilgrim è una figata, soprattutto per i nerdoni, cresciuti a pane e videogames anni  '90, ascoltando magari gli Smashing Pumpkins.
La storia è piuttosto semplice, abbiamo il 22enne Scott Pilgrim, interpretato da un convincente Michael Cera, che si è appena fidanzato con la liceale  Knives Chau, il ragazzo ha una band di amici, fa una vita piuttosto normale sino a quando non incontra Ramona Flowers, la ragazza dei suoi sogni, che lo porterà a scontrarsi con i  "7 malvagi ex" di Ramona, essì, la ragazza si è data da fare.
Detto così pare una cagata, me ne rendo conto, ma questo è un film ironico, pazzo, sopra le righe in ogni situazione, denso di citazioni da videogiochi (la musica di Zelda in primis) da picchiaduro, con un sacco di trovate grafiche veramente belle, ottima regia, combattimenti che non sfigurerebbero in Dragonball, un cast azzeccato, divertente, una colonna sonora potente e  calzante. Mi viene veramente difficile trovare difetti in un lavoro simile, certo se non si apprezza un determinato contesto nerd difficilmente si potrà apprezzarlo.

Il cast tra gli altri, ha un ottimo Kieran Culkin (fratello del più noto Macaulay) Brandon Ruth, finalmente autoironico
Ho il Blu-ray di questo Scott Pilgrim, e devo dire che la conversione video è veramente molto buona, stessa cosa per il sonoro, e per i contenuti speciali che sono davvero numerosi e interessanti, indi, se volete vedervi un film spensierato, divertente, intelligente, pieno di citazioni, con un cast "giovine" e bello, non perdetevi per niente al mondo questo Scott Pilgrim vs The World!



giovedì 2 gennaio 2014

Capitan Harlock 3D



"Un istante che si ripete diventa eterno"



Come iniziare bene il nuovo anno? Ma ovviamente dando linfa alle proprie passioni. Non ce l'ho fatta ad aspettare e sono andato a vedere Capitan Harlock 3D, l'ho atteso con la bavetta alla bocca per troppi mesi per rimandare, anche se la calca del primo dell'anno nei cinema non è una cosa molto simpatica, ma per il buon vecchio Capitano questo e altro.

Il film non sta passando certo inosservato: presentato già a Venezia nel corso della 70ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica, anche la critica si è dimostrata subito ben propensa verso questo Capitan Harlock in computer grafica. Stiamo parlando di un personaggio culto, da noi veramente amatissimo dalle generazioni nate a cavallo tra gli anni '70 e '80, grazie alla bellissima serie animata uscita a suo tempo.
Mi fa molto piacere constatare che ci sia una sorta di inversione di tendenza verso ciò che arriva dal Giappone, visto che sino a non tantissimi anni fa queste opere venivano tacciate delle peggiori qualità, invece ora noto una sorta di riscoperta di questi classici dell'animazione; infatti al cinema ho notato un pubblico piuttosto variegato.

La trama si discosta molto dal Capitan Harlock che tutti conosciamo, evito di andare troppo nel particolare perché non è mia intenzione fare spoiler: l'umanità ha colonizzato mezzo universo lasciando la terra, diventando così una popolazione di 500 miliardi, tutte persone che vorrebbero tornare nel loro pianeta natio che ovviamente non può contenere una simile quantità di individui, un pianeta che quindi è diventato come un santuario inviolabile, il cui accesso è proibito a ogni essere umano. A mantenere questo stato di cose ci pensa la coalizione di Gaia a cui si contrappone il nostro Harlock con la sua Arcadia.




Diretto da Shinjii Aramaki e scritto da Harutoshi Fukui in tandem con lo stesso Leiji Matsumoto (l'autore del manga di Harlock) la pellicola si presenta molto dark e seriosa rispetto alla serie classica. Come sempre nelle opere di Matsumoto, si presenta la ciclicità della vita, degli eventi, delle persone, questo è un fattore chiave in tutta l'arte del maestro, e qui viene totalmente rispettata.
Siamo sempre stati abituati a vedere Harlock come il protagonista assoluto, invece in questo film lo si vede molto più defilato, con entrate ad effetto, frasi calzanti, ma spesso nell'ombra, a vivere il suo dramma personale quasi in solitudine; personalmente ho trovato affascinante questo suo lato, soprattutto visto il finale, che offre un ottimo spunto di riflessione sul protagonista, che alla fine non è altro che un simbolo di libertà, un uomo che ha sacrificato sé stesso alla sua causa. I veri protagonisti paiono i due fratelli, Logan, infiltrato per la Gaia sull'Arcadia, e l'ufficiale Ezra; mi è piaciuta molto la dinamica con cui si incastrano le loro personalità, anche se a volte ci sono in effetti cambi di fronte che forse andavano trattati con più coerenza. So che mancano circa quindici minuti alla versione internazionale del film, ma ho avuto conferme da Fabrizio Mazzotta, dialoghista per la nostra versione, che la pellicola è stata doppiata nella sua interezza, indi quasi sicuramente in Blu-Ray avremo modo di vederne la versione completa.
Naturalmente non mancano altri personaggi storici della saga, come Yattaran, qui reso decisamente più battagliero, Meeme, l'inseparabile aliena amica di Harlock, Key, la sola donna combattente presente sull'Arcadia, e naturalmente Tochiro, il miglior amico del Capitano, anche se si vede solo nei flashback.

 La pellicola è il più grande sforzo produttivo di Toei animation, è costata oltre 30 milioni di dollari e ha richiesto 3 anni di lavoro. Il film mi è piaciuto molto, e mi riservo altre visioni, in particolare vorrei rivederlo in 3D, anche se andrebbe visto in una sala ben attrezzata visto quanto è importante l'aspetto visivo in questa opera.


Andando sul tecnico, mi piace molto il character design che Yutaka Minowa ha dato dato ai vari personaggi, uno stile gotico, decadente, molto stiloso, anche se forse l'Arcadia fa un po' troppo Giger  e manca un po' delle tipiche linee alla Matsumoto. Dal punto di vista tecnico, l'impatto è decisamente notevole, molto affascinante, però trovo che i personaggi siano un po' legnosi, le animazioni, nelle scene di lotta mi sono piaciute molto, meno in altri casi, forse si doveva usare maggiormente il motion capture per dare più naturalezza al tutto, tecnica che è comunque stata usata, a differenza di come è stato riportato da diverse fonti, ma forse è proprio il tipo di stile adottato a dare rigidità alle figure. Registicamente siamo su livelli altissimi, e ci sono molte scene davvero esaltati per un fan del Capitano, puro godimento, con forti richiami alla saga di Star Wars nelle scene spaziali.
Personalmente ho trovato un po' confusa la trama verso il finale, ma in generale il plot mi è piaciuto, anche se non è niente di trascendentale. Plauso alla versione italiana per l'ottima direzione del doppiaggio a opera di Massimiliano Alto, un cast davvero azzeccato e per l'adattamento dei dialoghi del già citato Mazzotta, dialoghi che ho trovato veramente belli.
Non mi hanno colpito invece le musiche, che nelle varie serie di Harlock sono molto poetiche, romantiche, qui proprio non mi hanno lasciato nulla, quella finale poi è veramente fuori contesto.

In conclusione promuovo questo film, seppur con i suoi difetti, merita di essere visto, se poi siete amanti della fantascienza, o meglio ancora, dell'animazione nipponica, non lasciatevelo sfuggire!



mercoledì 1 gennaio 2014

Buon 2014!





Sogno un mondo dove non ci sia più timore del diverso, dove l'amore e la bellezza possano trionfare sul grigiore e la falsità, dove gli opportunisti non hanno vita facile, dove i sorrisi vincono sulla tristezza, dove i soldi non sono più il metro di misura di una persona; vorrei una società in cui tutti possono realizzare ciò che sono, invece di essere continuamente affossati, impoveriti come siamo dallo squallore di un paese che sta facendo di tutto per andare a picco. Spero di cuore che le cose possano migliorare, ma iniziamo da noi stessi, facciamo si di essere fieri di ciò che siamo, dobbiamo ritrovare la fierezza di essere italiani, di essere "uomini".
Grazie a chi colora la mia vita, a chi mi è stato vicino nel 2013, un anno davvero complesso per me. A tutti auguro un buon 2014!

venerdì 13 dicembre 2013

24 curiosità su I 3 dell'operazione Drago


"E' come un dito puntato verso il cielo...e non guardare il dito o perderai tutta la celestialità della scena!"



Bruce Lee è scomparso da 40 anni, e voglio celebrarlo parlandovi del suo film più rappresentativo, quello che l'ha consacrato definitivamente a mito, mi riferisco a I 3 dell'operazione drago, in originale: Enter the Dragon.
Questa pellicola è stata davvero difficile per Lee per via di tutte le pressioni che ha portato essendo il coronamento del sogno di fare un film a livello internazionale, quindi il suo progetto più ambizioso, il lascito artistico, la possibilità di mostrare l'arte e la filosofia che lo caratterizzavano al mondo. Ma andiamo con le curiosità:

1 - Le riprese furono realizzate quasi tutte su un isolotto di Hong Kong dove maestranze cinesi ricrearono gli ambienti.

2 - Bruce Lee morì poco prima di poter vedere il film al cinema, che uscì in Cina il 26 luglio 1973, 6 giorni dopo la sua morte, mentre in U.S.A. il 24 agosto dello stesso anno.

La scena assente nella prima visione, da notare l'orrendo doppiaggio italiano. 

3 - Oltre due ore di ciak girati furono poi tagliati e perduti nella sala di montaggio. La versione DVD e Blu-ray, oggi circolanti del film contengono anche il "cappello" inedito di Lee che parla con l'abate del tempio (Roy Chiao) spiegando la sua concezione delle Arti Marziali; questa scena è totalmente assente nelle versioni per le sale del 1973.

4 - Nella scena in cui Lee affronta lo sfregiato O'Harra, Lee venne incidentalmente ferito dai cocci di bottiglia branditi dall'avversario (il campione di Karate Bob Wall). L'incidente provocò ritardi e una momentanea tensione fra Lee e Wall.


                                                                              

5 - Bruce fu anche morso dal cobra nella scena notturna, ma fortunatamente il rettile era stato deprivato delle ghiandole velenifere. Questo aneddoto lo conferma anche la vedova Lee nei contenuti speciali del Blu-ray, aggiungendo che così fortunatamente il marito ha potuto finire il film... che moglie premurosa.

6 - La primissima scena che Lee girò è quella in cui, arrivato sull'isola, prende possesso della sua stanza e chiede di vedere May Ling. Per alcuni giorni disertò il set con vari pretesti, per far pesare la sua importanza in un braccio di ferro con la produzione americana (ma anche con Raymond Chow, suo socio nell'impresa). Altre fonti dicono invece che Bruce disertò il set per ben due settimane a causa dello stress provocatogli dal fatto che il suo "sogno americano" si stesse concretizzando.

7 - Fu Lee a volere Lalo Schifrin come compositore, giacché Schifrin aveva composto anche la sigla del serial Mission Impossibile, del quale Bruce usava a volte ascoltare il 45 giri mentre si allenava per darsi più carica. Alcuni spezzoni di Enter the Dragon, appositamente ridoppiati e rimontati, sono visibili anche nel sequel apocrifo Tower of Death/Game of Death II/L'ultima sfida di Bruce Lee del 1980.

8 - Il film è a tutt'oggi considerato un cult, e uno dei migliori mai prodotti sul genere, per la bravura di Lee non solo nelle sue scene, ma anche per le coreografie dei combattimenti che egli curò di persona disegnandone anche gli storyboard come era solito fare. Ne fu anche coproduttore, cosceneggiatore non accreditato e diresse alcune scene aggiuntive con la troùpe cinese dopo che la troùpe americana ebbe finito.

9 - La pellicola è parzialmente ispirata al romanzo di Ian Fleming Dr No e al film che ne trasse Terence Young (Agente 007 - Licenza di uccidere). Han è ispirato al Dr. No di Fleming. Mentre per Tania, il produttore si riferisce alla Dragon Lady del vecchio fumetto Terry and Pirates.


          
10 - Tra gli stuntman compare un giovane Jackie Chan.

11 - In Italia uscì nel dicembre del 1973 e rimase in circolazione per quasi tutto il 1974.

12 - Fu il primo film di arti marziali in coproduzione con Hollywood, e il primo di tale portata con un cinese come protagonista! (Anche questo portò non poca tensione a Bruce).

13 - Il budget fu di circa un milione di dollari, cifra modesta per una grande produzione ma colossale per Hong Kong abituata a massimali di 100.000 a film, andò poi al 20° posto come maggior incasso nei soli USA.

14 - Il film ottenne molti primati: in Grecia fu proiettato per 14 anni! Nelle Filippine scalzò 007: una cascata di diamanti dal primo posto del box-office; Mentre nell'ex Jugoslavia, detenne per anni il primato di incassi.


15 - L'ìdea della sala degli specchi alla fine della pellicola viene direttamente da un film di Orson Welles, La signora di Shangai.

16 - Lee ritoccò ampiamente il copione, entrando in conflitto con lo sceneggiatore Michael Allin.  D'altro canto Bruce aveva un'idea precisa di come dovevano essere fatte le cose, e ciò provocò non poca tensione sul set.  

17 - Nel 1993, Il Times definì  I 3 dell'operazione Drago come Il via col vento di tutti i film d'azione.

18 - In Italia la pellicola uscì pochi giorni prima di un altro film con Lee, L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente, così ci furono due suoi lavori contemporaneamente al cinema come prime visioni!

19 - Proprio durante il doppiaggio di Enter the dragon, per la precisione il 10 maggio del 1973, Bruce Lee ebbe la prima seria avvisaglia della sua imminente fine, infatti durante un turno svenne , venne colpito da un edema cerebrale che i dottori riuscirono a far riassorbire tramite un farmaco chiamato Mannitol. Morì poi il 20 luglio del 1973 in circostanze similari a soli 32 anni.

20 -  Il ruolo di Kelly doveva essere inizialmente affidato al culturista e attore afro Rokne Tarkington, ma all'ultimo momento fu affidato al campione di Karate Jim Kelly (scomparso di recente) per l'indisponibilità di Tarkington. John Saxon inizialmente rifiutò il copione non credendo nel progetto, Lee poi lo convinse ad accettare ma Saxon preferì un alto salario forfettario (150.000 dollari) alla percentuale sugli incassi offertagli dalla produzione (decisione non molto lungimirante, visti gli introiti).

21 - Bruce Lee venne sfidato da un comparsa presente sul set, questa non credeva alle capacità atletiche dell'artista marziale e voleva a tutti i costi averne prova. Lee resistette per un po' alle provocazioni, ma quando venne chiamato "tigre di carta" invitò il giovane ad avvicinarsi, in 30 secondi, senza ferirlo, gli fece capire che era il caso di darci un taglio.

22 - Nel 2004 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti

23 - Il film doveva chiamarsi inizialmente Blood & Steel. Successivamente la Warner Brothers lo reintitolò come Han's Island, ma Lee fece pressioni in qualità di coproduttore (con la sua Concord Production) affinché il titolo divenisse Enter the Dragon (che era stato a sua volta il titolo al quale Lee aveva pensato per il suo precedente The Way of the Dragon, noto in Italia come L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente, del 1972).



24 - Recentemente, per il 40ennale della pellicola, ne è uscita una versione rimasterizzata in Blu-Ray con molti contenuti speciali. Ve la consiglio!

giovedì 5 dicembre 2013

Playstation 4 fever!



Playstation 4 è tra noi, e ha fatto davvero il botto; uscita il 29 novembre già al lancio trovarla in qualche centro commerciale era un'impresa degna di Indiana Jones, visto che le console sono state vendute tutte su prenotazione, figuriamoci nella data odierna. Infatti pare che la nuova macchina dei sogni targata Sony abbia già superato le 2 milioni di unità vendute, bello che sino ad ora è uscita "solo" in America ed Europa, manca ancora il mercato più forte, ossia il Giappone, dove uscirà il 22 febbraio.

Dati alla mano, la nuova console Sony ha tutte le carte in regola per diventare un must. Tecnologicamente molto avanzata, si stima sia circa 10 volte più potente di PS3, rispetto alle precedenti generazioni è più simile come architettura a un PC, niente strani processori, niente colli di bottiglia, niente nuove tecnologie digitali, abbiamo una console pensata e fatta dai programmatori, creata prima di tutto per giocare, non a caso il motto di Sony al lancio è: "This is for the players", e si vede! Questa volta il costo della console è più abbordabile, PS3 all'uscita costava ben 599 € mentre PS4 costa 399 €. Siamo quindi di fronte alla console Sony di nuova generazione meno costosa di sempre. Ecco in parte spiegato il motivo di tanto successo, anche perché diciamolo, attualmente di games veramente "next-gen", ce ne sono sino a un certo punto, o meglio qualcosa, tipo Kill Zone e poco altro, ma secondo me ancora il gioco non vale la candela, tanto più che su PS3 stanno uscendo ancora tanti titoli interessanti.

La console si presenta esteticamente in un modo molto accattivante, ha una forma moderna e riesce a essere sottile nonostante contenga anche il trasformatore e un hardware di tutto rispetto; in particolare amo la chicca della barra luminosa che delimita la scocca dalla parte lucida a quella opaca e che ci avvisa quando la macchina è accesa, in standby o ha dei problemi cambiando colore. Il controller, detto anche Dualshock 4, è stato decisamente migliorato, più leggero, più ergonomico, a ora maggior "grip", con touch screen nella parte frontale, molto carina la chicca dell'uscita audio incorporata, indi alcuni effetti, di solito vocali, possiamo sentirli direttamente dal joypad, poi ci si può collegare il jack per ascoltare direttamente la musica dal pad oppure per parlare con gli altri giocatori o per impartire comandi vocali alla Playstation; unico neo, la batteria dura circa la metà del precedente Dualshock, a causa probabilmente del led presente nella parte frontale.


Il menù del sistema operativo è stato snellito, e ricorda molto quello del PSN, è molto veloce e reattivo. Il tempo di installazione dei giochi è veramente molto veloce, al di là delle mie più rosee aspettative. Nota di demerito per i Blu-ray 3D, al momento non supportati dalla console, ma spero in un prossimo aggiornamento.
Ok, non è mia intenzione in questo post parlare troppo delle specifiche tecniche, non è certo il mio ambito, né mio interesse, ci sono altri siti per questo.
Sono rimasto un po' basito in questi giorni osservando il web, e la situazione che si è creata intorno a questa nuova console. Capisco che l'abbrutimento umano sia arrivato a livelli considerevoli, ma devo dire che c'è sempre da stupirsi in negativo. Ho saputo che, nella tanto rigorosa Svizzera, c'è stata una rissa per accaparrarsi la nuova console Sony, se non mi credete vi posto il link alla notizia: QUI
Anche in Italia ci sono stati vari tafferugli, tanto che oggi un commesso di Auchan mi ha confidato di temere di "prenderle" , ma dico prenderle per una console?? Anche no.
Nella tanto lodata Germania ci sono stati deliri di massa collettivi proprio nel day one, vi posto un video, tanto per:


A parte l'organizzazione che manco Topo Gigio davanti al formaggio, ma si possono vedere certe scene?



Vabbé, a parte queste mie considerazioni, direi che Playstation 4 ha tutte le carte in regola per dare del gran filo da torcere alla concorrenza, ora vedremo se sarà un fuoco di paglia o cosa, visto che poi penso che siano le esclusive a fare la maggior parte del lavoro, ma su questo lato ho pochi dubbi perché gli studi interni Sony fan veramente paura. Consiglio in ogni caso di aspettare a comprare questo nuovo feticcio tecnologico, a parte la frenesia attuale che c'è, vi risparmiate lo stress per cercarla, e ora non c'è nemmeno tantissimo a cui giocare e quindi a meno che non siate veramente appassionati direi che si può benissimo attendere sino al nuovo anno... scritto questo... dov'è cavolo è la mia PS4?



Aggiornamento: mi è arrivata in 24 ore grazie al sito di Gamestop, veramente veloci, ve lo consiglio!

mercoledì 27 novembre 2013

Tributo ad Anna Marchesini



"Sono ghiotta, sono obesa di vita, ne sono così interessata che me ne interessa anche la morte"




Posso dire di essere cresciuto con gli sketch del Trio, e Anna Marchesini rappresenta per me una delle donne più ironiche che abbia mai potuto vedere, un'ironia mai volgare, e un esempio di persona veramente eccezionale. Voglio dedicarle questo post, so che la vita non è sempre stata clemente con lei, e la voglio ringraziare per la dignità che dimostra nell'affrontare le difficoltà; il suo sorriso, il suo carisma, la sua forza, la sua arte, sono un esempio in una società dove tutto viene mercificato, dove l'apparire e la superficialità la fanno da padrona.

Vi ricordo che da poco è disponibile il nuovo libro di Anna Marchesini  "Moscerine"  e che sul suo sito potete avere una lista degli ultimi incontri disponibili con l'artista: http://www.annamarchesini.it/

Vi lascio con un po' di video di Anna da sola e con i grandi Massimo Lopez e Tullio Solenghi. 
Buon divertimento!








Edit del 1 agosto 2016:  Ciao Anna, grazie di tutto!

domenica 24 novembre 2013

Due anni senza mamma




Cara mamma, oggi sono due anni che hai lasciato questa terra. Ricorderò sempre l'ultima volta che ho potuto parlarti, anche in un letto di ospedale ti preoccupavi di me, del mio viaggio per ritornare a casa.
Mi manchi, se potessi tornerei a quella sera e ti non ti lascerei più. Purtroppo non abbiamo mai avuto un rapporto facile, e soffro di ciò che non sono riuscito a darti quando era possibile, certo non era sempre semplice starti vicino, avevi un gran dolore dentro di te e ció si rifletteva anche nel tuo rapporto con l'esterno. Non sei mai stata capita e apprezzata in pieno, non hai ricevuto quanto hai dato e so che ciò ti ha dato grande frustrazione, spesse volte sei stata usata a causa della tua ingenuità, più cercavi di farti amare e meno ci riuscivi, più ti perdevi, quante similitudini abbiamo, più passa il tempo e più me ne rendo conto. Recentemente ho trovato il tuo diario, non c'è scritto altro che di papà; hai passato la vita inseguendo il suo amore, nonostante i vostri litigi non potevate vivere l'uno senza l'altro, spero che almeno ora siate insieme serenamente, che tu possa aver trovato la pace che la vita non ti ha dato.

Ciao mamma.




martedì 19 novembre 2013

David Bowie - Changes



Il buon David ha sempre una risposta giusta per tutto. Negli ultimi anni la mia vita è molto cambiata, sin troppo direi, e il difficile è adattarsi ai cambiamenti, infatti la mia bruttura è che rimango sempre troppo uguale a me stesso... e invece no, bisogna sempre cambiare, cambiare punto di vista, cambiare sé stessi, cambiare vita, cambiare attitudini, imparare dai propri errori, altrimenti come sopravvivi? Siamo figli delle nostre esperienze e in qualche dobbiamo evolvere, altrimenti a che serve stare al mondo?

Dai, ce la farò, vero Ruggè?



Vabbè, un po' di autoironia ogni tanto non guasta. Andiamo alla canzone, una delle mie preferite di David Bowie, Changes, spettacolare brano contenuto nell'immortale album Hunky Dory del 1971.
La dedico a me e a tutte quelle persone che stanno cercando di attuare un cambiamento nelle loro vite, in se stessi, che sia di buon auspicio. Vi lascio con la traduzione del testo e a un video con le lyrics originali:


MUTAMENTI

Non so ancora cosa stavo aspettando 
E il mio tempo passava irruente 
Un milione di vicoli ciechi 
Ogni volta che pensavo di avercela fatta 
Sembrava che il sapore 
non fosse così dolce 
mi sono voltato per guardarmi 
ma non ho colto il minimo accenno 
di come gli altri vedono uno che finge 
sono troppo veloce per quella prova 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti 
Non voglio essere più ricco 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero) 
M-m-mutamenti 
Devo solo cambiare identità 
Il tempo può cambiarmi 
Ma io non posso inseguire il tempo.
Guardo i vortici che cambiano forma 
Senza lasciare mai la corrente 
Di calda precarietà e 
Così i giorni scorrono attraverso i miei occhi 
Ma sembrano sempre uguali 
E questi bambini su cui sputi 
Mentre cercano di cambiare il loro mondo 
Sono immuni ai tuoi consigli 
Sanno bene quello 
a cui andranno incontro 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero) 
M-m-mutamenti 
Non dire loro di crescere e di piantarla 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero) 
M-m-m-m-mutamenti 
Dov'è la tua vergogna 
Ci hai lasciati dentro fino al collo 
Il tempo mi può cambiare 
Ma tu non puoi inseguire il tempo. 
Strano fascino che mi affascina 
I mutamenti seguono 
il mio ritmo 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero) 
M-m-mutamenti 
Guardate fuori voi che ballate il Rock'n'Roll 
M-m-m-m-mutamenti 
(Girati e affronta lo straniero) 
M-m-mutamenti 
Molto presto sarai 
un po' più vecchio 
Il tempo può cambiarmi 
Ma non riesco a inseguire il tempo 
Ho detto che il tempo può cambiarmi 
Ma non riesco a inseguire il tempo




A proposito di cambiamenti: scusate l'accostamento in un post in parte ironico, ma ci tengo ad augurare al popolo Sardo di uscire presto dall'immane tragedia che l'ha toccato in queste ore. Il mio pensiero va a voi. 

martedì 22 ottobre 2013

26 curiosità su Bram Stoker's Dracula





Un po' che non aggiorno il blog, indi cerco di recuperare con un post più succoso del solito.

Voglio parlarvi di uno dei miei film preferiti in assoluto, film che all'epoca a dire il vero mi entusiasmò sino a un certo punto, se non altro per la sua dicitura "Bram Stoker" e per non essere totalmente attinente al libro da cui prende spunto.
Il Dracula di Francis Ford Coppola è a tutt'oggi uno delle pellicole più belle e ispirate sul conte. Voglio quindi condividere con voi un po' di curiosità su questo cult anni '90:

1- Il film sforó nel budget indi alcune scene vennero girate al risparmio.
Vedi soprattutto la parte finale, dove vengono uccise le amanti di Dracula, le scena doveva essere più lunga ma la produzione non volle dare altri soldi.

2 - Sul set vi fu molta tensione, soprattutto tra Coppola e Gary Oldman. Cosa che si puó notare molto bene nel making proposto sia nel DVD che nel Blu-ray. Il modo di lavorare molto pignolo del regista non era ben accetto nemmeno da Hopkins che non era abituato a fare molte prove prima di andare in scena.

3 - Coppola cercó di cementare l'unione del cast, organizzando letture del libro originale, e alcune attività singolari che apparentemente apparivano un po' "folli", ma che contribuirono a creare molta vicinanza tra gli attori.

4 - Gary Oldman non si trovava a suo agio nell'armatura di Dracula, come si può osservare anche nei making del film ebbe varie difficoltà a finire alcune riprese, proprio a causa della scarsa comodità del costume. Ció nonostante la pellicola vinse un Oscar proprio per i migliori costumi (di Eiko Ishioka).

     


5 - A proposito dei costumi, ci sono dei rimandi a Gustav Klimt (vedi immagine sopra).

6 - Coppola voleva realizzare effetti speciali molto artigianali, per richiamare un certo tipo di cinema e per omaggiare il teatro. Inizialmente non fu soddisfatto del tecnico proposto dalla produzione, in quanto non in sintonia con ció che voleva rappresentare, fu il figlio dello stesso regista a sostituirlo e a soddisfare le richieste paterne.

7- In America quando mandano il film in tv spesso tagliano le parti di Renfield (Tom Waits), Coppola se ne lamenta nel commento presente nella versione Blu-ray.

8 - L'impatto iconografico che ebbe il film fu molto notevole, in qualche modo redifiní la figura del vampiro. Nel videogioco Konami,  Castlevania symphony of the night , vediamo Dracula rappresentato in un modo molto simile a quello proposto da Coppola. E no, non penso proprio sia un caso.

9 - La colonna sonora fu rappresentata solo da 3 pezzi orchestrali che furono variati per tutto il film.

10 - La pellicola fu girata tutta in studio.

11 - Coppola ha sempre avuto un legame particolare con il romanzo di Dracula, tanto che ai tempi del campeggio era solito organizzare letture del libro.

12- Si dice che sia stata Winona Rider a volere fortemente la parte e a insistere perché Coppola creasse il progetto.

13- Keanu Reeves si dice pentito di aver partecipato alla pellicola.

14- Ci furono varie polemiche all'uscita del Blu-ray, in quanto secondo alcuni non rispecchiava la qualità data dal formato e differenziava troppo dai colori proposti dalla versione DVD. In realtà pare che la versione BD sia la versione piú attinente a quella cinematografica uscita nel 1992.

15- Il flipper ispirato al film é tra i piú quotati e ricercati in commercio.

16- Coppola doveva dirigere anche il film Frankenstein di Mary Shelley , ma si limitó poi solo a produrlo.

17- Il film nasce principalmente per sanare le difficoltà finanziarie di Coppola e della sua società. Ci è decisamente riuscito.

18- Fu George Lucas a consigliare a Coppola di far tagliare la testa a Dracula da Mina nella scena finale del film. Inizialmente la scena finiva con l'uccisione del vampiro con la sola pugnalata al cuore.

19- Ci sono molte differenze con il libro, oltre ad aver aggiunto la storia d'amore tra Dracula e Mina, é stato stravolto il personaggio di Lucy, che nel libro non ha certo la voluttuosità che si nota nel film.
Anche Dracula/Vlad III, qui viene reso esplicito che siano la stessa persona, anche se è comune pensare che sia stata una grande ispirazione per Bram Stoker nel romanzo non viene palesato. Infatti il Dracula letterario ha ben poco in comune con il Dracula storico, considerato un eroe patriottico dai rumeni.

                   


20- L'idea delle ombre che spostano gli oggetti e hanno una vita propria, é un omaggio al Nosferatu di Murnau.
                                 
                   
                       

21- Il fumettista Mike Mignola realizzò sia gli storyboard che servirono per il film, sia la graphic novel ispirata alla pellicola.

22- Anthony Hopkins, oltre a interpretare un Professor Van Helsing sopra le righe e la voce narrante principale, lo si può notare anche all'inizio del film nel ruolo di un prete ortodosso rumeno di nome Cesare. Van Helsing quindi si suppone sia una reincarnazione del prete, proprio come Mina Harker si suppone sia la reincarnazione di Elisabeta (anche queste parti sono totalmente inventate rispetto al romanzo).

23- La pellicola é particolarmente amata dalle donne proprio per il suo lato chiaramente romantico.
                    
                               

24 - In una puntata dei Simpson il signor Burns è palesemente ispirato al Dracula di Coppola.

25- Nella parte di una delle concubine di Dracula appare una giovane Monica Bellucci, qui dà il meglio di sé, infatti non proferisce parola.

26- Nella famosa scena in cui Dracula "prende" Lucy per la prima volta, con audio italiano nella versione Blu-ray si sente il vampiro dire:"No, non guardarmi" in francese, errore che ci si porta dietro dalla versione "superbit" in DVD.

domenica 15 settembre 2013

Panasonic GT60 e Onkyo LS3100

Ho sempre avuto una passione smodata per il cinema, sin dalla tenera età. Ricordo che già da bambino andavo da solo nella sala della mia piccola città per immergermi in quella magia. Grazie a questo mi sono visto cose tipo E.T., La storia infinita, I Gremlins, La signora in rosso, Ghostbuster e tanti altri.

Nel tempo ho sempre conservato questo amore, e il mio sogno è sempre stato quello di avere in casa un impianto decente, così da ricreare, nel possibile delle mie possibilità economiche, un'esperienza che fosse in qualche modo fedele a quella che può dare il cinema.
Allora, prima di tutto sono partito dalla tv, dovevo cambiarla comunque. Ho fatto una lunga ricerca, non volevo un apparecchio che stupisse con colori sgargianti, volevo qualcosa che potesse ridarmi un feeling "cinematografico". Dopo lunghe e attente analisi, ho virato su un plasma. Inizialmente ero titubante, anche perché nei centri commerciali spingono sempre e solo i LED.
Alla fine la mia scelta è ricaduta sul Panasonic GT60. Sulla carta le caratteristiche per essere una signora tv ci sono, ma è stato un po' un salto nel buio, e i soldi in ballo non sono stati certo pochi.
Quando mi è arrivata la tv e ho messo su un Blu-ray, ricordo Django per la precisione, tutti i miei eventuali dubbi sono andati a farsi friggere. Ok, avevo cercato bene.

Non sono proprio la persona più adatta, indi non andrò più di tanto nelle specifiche tecniche.
Per mia esperienza, la maggior parte delle tv non hanno dei neri molto profondi, sul GT60 si va tranquilli da questo punto di vista, grazie all'infinite black pro i neri sono davvero belli da vedere.L'angolo di visione è rasente alla perfezione, l'unica cosa dove ho notato un po' di perdita è guardando la tv dal basso verso l'alto a distanza ravvicinata, ma un 50 pollici non lo guarderai MAI così, a meno che non si abbiano dei seri problemi al cervello, vero?
Per quanto riguarda definizione e contrasto, siamo ai massimi livelli. Consiglio di cercare on line qualche setting perché le impostazioni sono innumerevoli e se non si è avvezzi ci si perde davvero. In ogni caso anche le impostazioni di default sono molto buone, ci sono poi vari settaggi già pre impostati, che vanno dal cinema, al normale, al dinamico ecc. Stiamo parlando di una Smart tv, quindi wi-fi integrato.
Ci sono molte applicazioni già preimpostate, ma sinceramente quella che uso più spesso è quella di Youtube. Molto interessante l'interazione che c'è con gli smartphone e con i tablet, così da poter cercare un video sull'uno per poi vederlo sulla tv in tutta comodità. Esistono in commercio anche tastiere apposite da collegare alla tv, ma anche no. Ho provato a navigare in internet e la navigazione è piuttosto buona, anche se preferisco altri modi per stare in rete. Ci si può collegare un Hard-disk esterno così da registrarci sopra i propri programmi preferiti, oppure caricare film da vedere direttamente sul pannello.
Parliamo poi del 3D, in dotazione vengono forniti due occhiali, con modalità di visione attiva. Quindi ci viene restituita un immagine a 1080p. La cosa vantaggiosa è che la qualità del 3D è davvero molto buona, non si perde in definizione, a differenza degli occhiali cosidetti "passivi", la cosa svantaggiosa è il peso leggermente maggiore degli occhiali, anche per il fatto che contengono una piccolissima pila, della durata di circa 70 ore di visione. Il telecomando in dotazione è perfettamente integrabile con le periferiche attaccate alla tv, vedi nel mio caso PS3. Che altro scrivere, ci sono molte feature che non credo userò mai, vedi Skype tanto per dire, già non lo uso sul pc, figuriamoci sulla tv!

In definitiva posso dire che il mio sogno di bambino, in qualche modo è stato realizzato. Questo Panasonic, per quanto mi riguardo non ha praticamente difetti, anche la famosa ritenzione dell'immagine che tanti temono, mi sembra stata decisamente risolta. Ovviamente il massimo della qualità la si ottiene guardando film in Blu-ray, infatti sto cercando di farmi una discreta collezione.

L'unica cosa, con il tempo mi sono accorto che le casse, seppur buone, non restituiscono il feeling che cerco. Inizialmente ho pensato di farmi l'audio 5.1, ma veramente un macello di cavi in giro, e alla fine ho optato per un dignitoso 2.1. Anche qui ho fatto varie ricerche, e alla fine mi sono preso le Onkyo LS 3100.
Prima di tutto suonano molto bene, hanno il subwoffer che gira in wi-fi, indi anche un cavo in meno per casa, secondariamente c'è la funzione bluetooth, ci si collega ipod senza problemi. Funzione non presente su impianti ben più costosi e blasonati. Vi consiglio caldamente questo sistema se non volete spendere gran cifre. Il suono è bello caldo, e ampio. L'unica cosa, non c'è un equalizzatore. Si va molto a orecchio e ci sono due funzioni, una più adatta alla notte, e una decisamente più avvolgente.

Questo è il mio piccolo angolo ora, nell'attesa di posizionare le casse in un modo migliore:




Scrivo questo post per condividere la mia piccola soddisfazione nell'essere riuscito ad avvicinarmi al sogno di quando ero bambino, e anche nella speranza di poter dare un buon suggerimento a chi sta cercando di cambiare la tv di casa e magari cerca un prodotto di un certo livello.

Vi lascio alcuni video per approfondire meglio le caratteristiche dei prodotti che vi ho presentato:





mercoledì 4 settembre 2013

CHANGE!! SHIN GETTER ROBOT - L'ULTIMO GIORNO DEL MONDO



Uscito in VHS ormai molti anni fa, CHANGE!! SHIN GETTER ROBOT - L'ULTIMO GIORNO DEL MONDO, va a colmare una grave mancanza nel mondo DVD/Blu-ray nostrano. Opera molto amata, e tra le migliori dell'era recente Nagaiana, che vede al timone anche il compianto Ken Ishikawa.
Il cofanettto di cui vi parlo, è già disponibile, contiene tutti i 13 episodi della serie ed è veramente appetibile!
Package molto elegante e curato, contenente 3 dischi; solo con la prima tiratura abbiamo inoltre un booklet esclusivo di 22 pagine con schizzi preparatori, sinossi di tutti gli episodi e bibliografia completa di tutto l'universo Getter + 3 maxi card esclusive.

Stiamo parlando di un anime di pregevolissima fattura, potente, dinamico, con una storia complessa e adulta; con musiche orchestrate magistralmente e molto coinvolgenti.
Per capire l'impatto "storico" che ha avuto la serie, vi basti sapere che qui abbiamo l'esordio dello Shin Getter, robot amatissimo in tutto il mondo, e del Black Getter, altro mecha che ha riscosso un successo incredibile.
La qualità video proposta è molto buona, certo stiamo parlando di una serie che esce in 4:3 per rispettare il formato originario, ma al di là di questo sono rimasto molto soddisfatto, almeno della versione Blu-ray che ho potuto testare, ma a quanto so anche la versione DVD fa il suo lavoro.
Da notare che il doppiaggio è quello storico, indi eccezionale, in più mixato e migliorato per renderlo nel migliore dei modi. Altra cosa molto interessante è che sono stati aggiunti dei sottotitoli il più fedeli possibile ai dialoghi originali, indi questo va colmare alcune lacune dell'adattamento nostrano di ormai 15 anni fa.


Questo cofanetto è un acquisto impriscindibile per tutti gli amanti dei mecha di Nagai, l'edizione definitiva di un'opera a cui finalmente si rende giustizia nel migliore dei modi.
Yamato video ci sta veramente viziando in questo periodo con annunci e uscite che stanno rivoluzionando il mercato. Vi consiglio quindi di tenere sempre d'occhio la pagina facebook ufficiale di Yamato, che potete trovare a questo indirizzo: qui

Vi lascio con il trailer. Buona visione:



Info DVD: qui

Info Blu-Ray Disc: qui

mercoledì 21 agosto 2013

5 centimetri al secondo



No, non è un titolo allusivo o malizioso,  il titolo di questo anime: "5 centimetri al secondo" si riferisce alla velocità con la quale cadono i fiori di ciliegio. Scusate ma visto la pesantezza del tema mi andava di sdrammatizzare un attimo.

Ho conosciuto questo bellissimo anime per caso, ieri sera mentre cercavo qualcosa da vedere sul tubo.
L'autore di cotanta perla visiva è Makoto Shinkai, qui cura regia, soggetto e sceneggiatura; artista a tutto tondo quindi, che riesce a toccare il tema della distanza tra le persone, dei rapporti umani, con una rara sensibilità. Certo il tutto è tipicamente nipponico, ma credo che molti si possano rivedere in questo cartone.

Da wikipedia apprendiamo che il film in Italia è stato presentato durante il Future Film Festival 2008 e ha vinto il Lancia Platinum Grand Prize, ovvero il premio per il miglior lungometraggio d’animazione o con effetti speciali, «per la capacità di coniugare poesia, arte e perizia tecnica, disegno animato e nuove tecnologie, una storia emozionante e profonda ad una maestria esemplare di regia, dove ogni elemento strutturale del film, dalla sceneggiatura fino al montaggio, ci comunica grande professionalità e forte ispirazione»

Tecnicamente siamo di fronte a un esempio raro di maestria, veramente una gioia per gli occhi. Forse il character design è un po' semplice, ma trovo sia molto funzionale. I tempi sono piuttosto dilatati, tipico di molte produzioni orientali; a me personalmente non infastidisce, ma potrebbe annoiare uno spettatore non portato per questo genere di produzioni. Mi ha stupito il realismo di fondo di questo anime, non fa assolutamente sconti, non racconta favole.

Il film lo potete trovare sia in Blu-Ray che DVD, in Italia è stato edito dalla casa di produzione francese KAZE. Devo dire ottimo lavoro di doppiaggio, nonostante le controversie che hanno colpito questa società negli ultimi tempi.

A seguito vi propongo il film per intero direttamente dal tubo, giusto per presa visione, poi mi raccomando supportiamo sempre le opere e compriamo originale.