giovedì 2 gennaio 2014

Capitan Harlock 3D



"Un istante che si ripete diventa eterno"



Come iniziare bene il nuovo anno? Ma ovviamente dando linfa alle proprie passioni. Non ce l'ho fatta ad aspettare e sono andato a vedere Capitan Harlock 3D, l'ho atteso con la bavetta alla bocca per troppi mesi per rimandare, anche se la calca del primo dell'anno nei cinema non è una cosa molto simpatica, ma per il buon vecchio Capitano questo e altro.

Il film non sta passando certo inosservato: presentato già a Venezia nel corso della 70ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica, anche la critica si è dimostrata subito ben propensa verso questo Capitan Harlock in computer grafica. Stiamo parlando di un personaggio culto, da noi veramente amatissimo dalle generazioni nate a cavallo tra gli anni '70 e '80, grazie alla bellissima serie animata uscita a suo tempo.
Mi fa molto piacere constatare che ci sia una sorta di inversione di tendenza verso ciò che arriva dal Giappone, visto che sino a non tantissimi anni fa queste opere venivano tacciate delle peggiori qualità, invece ora noto una sorta di riscoperta di questi classici dell'animazione; infatti al cinema ho notato un pubblico piuttosto variegato.

La trama si discosta molto dal Capitan Harlock che tutti conosciamo, evito di andare troppo nel particolare perché non è mia intenzione fare spoiler: l'umanità ha colonizzato mezzo universo lasciando la terra, diventando così una popolazione di 500 miliardi, tutte persone che vorrebbero tornare nel loro pianeta natio che ovviamente non può contenere una simile quantità di individui, un pianeta che quindi è diventato come un santuario inviolabile, il cui accesso è proibito a ogni essere umano. A mantenere questo stato di cose ci pensa la coalizione di Gaia a cui si contrappone il nostro Harlock con la sua Arcadia.




Diretto da Shinjii Aramaki e scritto da Harutoshi Fukui in tandem con lo stesso Leiji Matsumoto (l'autore del manga di Harlock) la pellicola si presenta molto dark e seriosa rispetto alla serie classica. Come sempre nelle opere di Matsumoto, si presenta la ciclicità della vita, degli eventi, delle persone, questo è un fattore chiave in tutta l'arte del maestro, e qui viene totalmente rispettata.
Siamo sempre stati abituati a vedere Harlock come il protagonista assoluto, invece in questo film lo si vede molto più defilato, con entrate ad effetto, frasi calzanti, ma spesso nell'ombra, a vivere il suo dramma personale quasi in solitudine; personalmente ho trovato affascinante questo suo lato, soprattutto visto il finale, che offre un ottimo spunto di riflessione sul protagonista, che alla fine non è altro che un simbolo di libertà, un uomo che ha sacrificato sé stesso alla sua causa. I veri protagonisti paiono i due fratelli, Logan, infiltrato per la Gaia sull'Arcadia, e l'ufficiale Ezra; mi è piaciuta molto la dinamica con cui si incastrano le loro personalità, anche se a volte ci sono in effetti cambi di fronte che forse andavano trattati con più coerenza. So che mancano circa quindici minuti alla versione internazionale del film, ma ho avuto conferme da Fabrizio Mazzotta, dialoghista per la nostra versione, che la pellicola è stata doppiata nella sua interezza, indi quasi sicuramente in Blu-Ray avremo modo di vederne la versione completa.
Naturalmente non mancano altri personaggi storici della saga, come Yattaran, qui reso decisamente più battagliero, Meeme, l'inseparabile aliena amica di Harlock, Key, la sola donna combattente presente sull'Arcadia, e naturalmente Tochiro, il miglior amico del Capitano, anche se si vede solo nei flashback.

 La pellicola è il più grande sforzo produttivo di Toei animation, è costata oltre 30 milioni di dollari e ha richiesto 3 anni di lavoro. Il film mi è piaciuto molto, e mi riservo altre visioni, in particolare vorrei rivederlo in 3D, anche se andrebbe visto in una sala ben attrezzata visto quanto è importante l'aspetto visivo in questa opera.


Andando sul tecnico, mi piace molto il character design che Yutaka Minowa ha dato dato ai vari personaggi, uno stile gotico, decadente, molto stiloso, anche se forse l'Arcadia fa un po' troppo Giger  e manca un po' delle tipiche linee alla Matsumoto. Dal punto di vista tecnico, l'impatto è decisamente notevole, molto affascinante, però trovo che i personaggi siano un po' legnosi, le animazioni, nelle scene di lotta mi sono piaciute molto, meno in altri casi, forse si doveva usare maggiormente il motion capture per dare più naturalezza al tutto, tecnica che è comunque stata usata, a differenza di come è stato riportato da diverse fonti, ma forse è proprio il tipo di stile adottato a dare rigidità alle figure. Registicamente siamo su livelli altissimi, e ci sono molte scene davvero esaltati per un fan del Capitano, puro godimento, con forti richiami alla saga di Star Wars nelle scene spaziali.
Personalmente ho trovato un po' confusa la trama verso il finale, ma in generale il plot mi è piaciuto, anche se non è niente di trascendentale. Plauso alla versione italiana per l'ottima direzione del doppiaggio a opera di Massimiliano Alto, un cast davvero azzeccato e per l'adattamento dei dialoghi del già citato Mazzotta, dialoghi che ho trovato veramente belli.
Non mi hanno colpito invece le musiche, che nelle varie serie di Harlock sono molto poetiche, romantiche, qui proprio non mi hanno lasciato nulla, quella finale poi è veramente fuori contesto.

In conclusione promuovo questo film, seppur con i suoi difetti, merita di essere visto, se poi siete amanti della fantascienza, o meglio ancora, dell'animazione nipponica, non lasciatevelo sfuggire!



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"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...