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domenica 16 agosto 2026

Ciao Tigro


 


Questo 2026 si conferma per me un anno molto difficile e complesso. 

A soli 5 mesi dalla morte di mio fratello Gianluca ho dovuto salutare anche il mio dolcissimo gatto dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo:

Tigro, sei stato fantastico dal primo giorno che ci siamo conosciuti, non ho mai incontrato un gatto come te, ti sono grato per ogni istante insieme.
Perdonami per non averti salvato, ce l’ho messa tutta.
Ho tanti sensi di colpa, ma so una cosa per certa: ho fatto tutto per amore, un amore assoluto che non avevo mai provato.
Eri il mio spirito guida, la mia anima gemella, da quando ti ho incontrato non ho più saputo cosa fosse la solitudine, certo la conoscerò ora nel modo più cruento… ti prego veglia su di me, fai capolino nei mie sogni e perdonami se puoi, ho dovuto lasciarti andare, liberarti dal dolore… stavi soffrendo troppo… stavi tenendo duro per starmi accanto, ma ora è venuto il tempo di separarci, spero solo di incontrarti ancora un giorno insieme a tutti i miei cari.





giovedì 14 maggio 2026

20 anni senza Papà


 

20 anni oggi che non c'è più mio padre, 20 anni da un vuoto lasciato da un punto di riferimento fondamentale nella mia vita.

Il blog è nato dalle ceneri di questo trauma emotivo: ho cercato di incanalare il dolore in qualcosa di produttivo, di portare positività sul web con i miei post, le interviste, gli eventi, e in secondo momento i video su YouTube

Nel mio piccolo ho sempre cercato di onorare la memoria dei miei genitori, e di renderli fieri della persona che sono diventato. 

Mio padre è stato per tanti versi un punto di riferimento e mi ha insegnato - nel bene e nel male - ciò che volevo essere nella vita.

Mi manchi Papà, mi mancherai sempre.




lunedì 26 gennaio 2026

50 anni di Ape Maia! 🐝

 


Nella splendida cornice di Villa Tittoni a Desio è stata recentemente inaugurata una mostra dedicata ai 50 anni di Ape Maia in Italia. Un evento che segna il ritorno di WOW Spazio Fumetto a ciò che le è più congeniale: la divulgazione culturale.


Sul blog ho sempre raccontato questo tipo di eventi, ma è la prima volta che vi scrivo di qualcosa a cui ho lavorato attivamente. Ho avuto infatti il grande piacere di allestire la mostra insieme a Enrico Ercole e Luigi F. Bona, due persone davvero preziose nell’ambito culturale e molto importanti nella mia vita.


Nel corso degli anni ho svolto lavori diversi — dall’impaginazione con Andrea Corno alla sicurezza per la Fabbrica del Duomo — ma questa è la prima volta che ricopro una mansione pienamente nelle mie corde, con persone con cui mi sento affine e in sintonia.


Ogni mia scelta è sempre stata dettata dalla passione. Sarò anche un inguaribile idealista, ma senza sogni non mi alzerei nemmeno al mattino: sono il motore della mia vita.



La mostra raccoglie molto materiale vintage dedicato ad Ape Maia: una carrellata sulla sua nascita, il suo arrivo in Italia, i videogiochi che l’hanno vista protagonista e i film.

Sono esposte anche tavole originali tratte dalle pubblicazioni italiane degli anni ’80, insieme a un’area multimediale dove è possibile vedere il primo episodio di Maia sia nella versione classica che in quella moderna.


Completano il percorso alcune sculture raffiguranti diverse versioni di Ape Maia, acquistabili tramite un’asta online: un’iniziativa che va a sostegno di Progetto Ri-Nascita, ente impegnato nel supporto alle donne vittime di violenza.



Sto assistendo a un’affluenza oltre le mie aspettative e a tanta gente che ha ancora voglia di sognare e di giocare con la memoria. Vedere queste reazioni è forse la soddisfazione più grande e il motivo per cui vale la pena continuare su questa strada. Spero quindi che questo sia solo l’inizio di tante altre mostre analoghe.


La mostra è visitabile ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 19, a Villa Tittoni, fino all’8 febbraio.


Bentornato WOW. Lunga vita a WOW.



Paparazzato sul Giorno






martedì 13 gennaio 2026

Renee Nicole Good: la normalizzazione di un omicidio

 

Gli ultimi momenti di Renee Nicole Good



In un mondo sempre più nel caos, la gente si perde ancora in fazioni, la destra e la sinistra sono totalmente allo sbando.
Si è arrivati a giustificare il brutale assassinio di una donna giovane donna, Renee Nicole Good, a colpevolizzarla per renderla lontana ed estranea. Ma quella donna era semplicemente una di noi e non stava facendo nulla che può giustificare la sua brutale esecuzione.
Ho avuto l’ardire di dedicarle un’immagine temporanea del mio profilo su FB, invece di avere sostegno ho visto gente lamentarsene. 

Come se esistesse un motivo valido per sparare 3 colpi alla testa di qualcuno a sangue freddo.
Ci stiamo disumanizzando, stiamo normalizzando la morte, la devastazione dei valori democratici che sta facendo Trump al mondo occidentale.
Sì è tornati ai rastrellamenti, a gente che va in giro incappucciata e trascina altri loro simili nel fango senza distinzione con la scusa del “controllo dell’immigrazione”. E vedo pure persone che auspicano tutto questo per il loro paese.

Tutto ciò mi riporta ad anni bui della nostra storia che mai avrei pensato di vivere nella mia vita.
 È difficile tenere la barra dritta e ottimismo in questa situazione.
Ho ancora gli occhi pieni del dolore che ho visto in queste ore. E sono stanco, stanco di gente che vuole trovare giustificazione a una violenza che pare non avere fine.

giovedì 18 dicembre 2025

Clair Obscur: Expedition 33 gira su Mac? Ecco come!



Clair Obscur: Expedition 33 è senza dubbio uno dei giochi del momento.

Il titolo di Sandfall Interactive ha conquistato il premio di Game of the Year ai The Game Awards 2025, oltre ad altri otto riconoscimenti, stabilendo un piccolo record per l’evento.


La cosa ancora più incredibile è che si tratta del primo gioco di Sandfall Interactive, un piccolo team francese che sta letteralmente facendo la storia del videogioco. Basti pensare che Expedition 33 ha già superato i 5 milioni di copie vendute.


In tutto questo, non avendo una console next-gen né un PC adeguato, ho convissuto a lungo con la curiosità di poter finalmente giocare a Clair Obscur. Poi, quasi per caso, ho scoperto che era possibile farlo girare sul mio MacBook Pro (per fortuna che mi ero ripromesso di usarlo solo come macchina da lavoro…).


Il gioco gira piuttosto bene tramite CrossOver, un software che permette al Mac di eseguire applicazioni Windows. Si viaggia sopra i 30 frame al secondo, con qualche calo occasionale, mantenendo dettagli medio-alti.

Collegando il portatile a una TV l’esperienza diventa ancora più interessante, anche se in questo caso la macchina tende a surriscaldarsi più rapidamente.


Sul canale YouTube del blog trovate una piccola guida e un breve gameplay, così potete valutare voi stessi la resa di questa soluzione.


Nota personale: non ho ancora terminato il gioco, ma per quanto ho visto finora posso dire senza esitazioni che Clair Obscur: Expedition 33 è una grande esperienza, che chiunque ami i videogiochi dovrebbe provare.

La trama è profonda, i dialoghi ben scritti, il combat system appagante e divertente.

L’art design splendido ed evocativo.

Una rinnovata al genere RPG e una ventata d’aria fresca in un mercato storico in cui innovare e stupire è sempre più difficile.


Lunga vita a Sandfall Interactive.






mercoledì 19 novembre 2025

La difficile scelta delle gemelle Kessler







In queste ore sto leggendo un fiume di parole sulla scelta estrema delle gemelle Kessler.
Tanti, troppi facili giudizi di un paese fortemente bigotto.
Ho visto i miei genitori morire in modo atroce:
Mia madre è rimasta per mesi intrappolata in un corpo che non era più il suo, una presenza fragile che faticavo sempre più a riconoscere e con cui non potevo nemmeno interagire, tenuta in vita dalle macchine.
Mio padre ridotto al lumicino dalla malattia e dalle cure invasive, diventando l'ombra dell'uomo che era stato.
Ecco, sono certo che, se avessero potuto scegliere, si sarebbero risparmiati tanta — troppa — sofferenza inutile.
Le Kessler hanno potuto accedere a un aiuto che un paese davvero civile dovrebbe garantire.
Questa idea che nel dolore esista una qualche forma di dignità è un mito stanco, che non regge più.
Personalmente credo nell’autodeterminazione e nella libertà di scelta.
Di dolore ne passiamo già troppo nel corso della vita.

Ciao Ellen e Alice, salutatemi i miei cari.

mercoledì 25 giugno 2025

Ciao ad Alvaro Vitali

 




Ieri si è spento all'eta di 75 anni Alvaro Vitali, maschera comica del film di genere anni '80.

Ha esordito nel cinema con Federico Fellini, e ha avuto ruoli anche con registi come Polanski, Dino Risi, Monicelli, Sordi. Purtroppo poi si è fossilizzato nel ruolo di Pierino, a parte una parte drammatica in un corto nel 2019. Vitali aveva una maschera che andava valorizzata di più dal cinema, a questo proposito sono curioso del ruolo che gli ha dato Carlo Verdone nel suo Vita da Carlo.

Ho incontrato Alvaro Vitali nel giugno del 2018, lo ricordo molto schivo e sommesso, il contrario del suo personaggio cinematografico. Negli ultimi anni non se l’è passata bene e la moglie lo ha lasciato proprio poco prima della sua morte, che destino beffardo per un uomo che, beceramente o meno, ha passato la vita cercando di far ridere il prossimo. 

Buon viaggio Alvaro, ricordati di salutarmi papà, i miei ricordi d’infanzia con lui mentre guardavo i tuoi film sono ancora vividi. 

Ciao Alvaro, e grazie di tutto!





lunedì 23 giugno 2025

Chiudere WOW? Un errore che Milano non può permettersi

Tranquillo Charlie, non tocco i tuoi pop corn




Ci sono posti che diventano casa senza che tu te ne accorga, per quanto mi riguarda WOW Spazio Fumetto non è solo un luogo dove ho vissuto bellissime mostre, interviste, eventi, ma un vero e proprio pezzo di cuore. 

La situazione la conoscete in molti: il Museo, soprattutto nel periodo del Covid, ha maturato un grosso debito rimanendo indietro con il pagamento dell’affitto al Comune di Milano. 

In questi ultimi mesi mi sono messo in gioco in prima linea per aiutare questa realtà fianco a fianco con lo staff. Abbiamo catalogato materiale per saldare il debito, raccolto fondi e firme. 

Nonostante le enormi difficoltà il Museo non si è mai fermato nell’aiutare altre realtà, ci sono stati eventi per sensibilizzare contro la guerra con Emergency, e altre iniziative dove sono stati coinvolti autori emergenti proprio nei mesi più difficili del WOW. 





In tutto questo una mia foto è finita sulla Stampa, purtroppo non mi è stata accreditata ma sapete che c’è? Lo faccio io. 

Attualmente non si sa ancora con certezza cosa ne sarà del WOW, posso solo dire che la cultura andrebbe salvaguardata maggiormente e che non si può ridursi sempre all’ultimo, non bisognava nemmeno arrivare a questo punto.

 Il fumetto in Italia viene trattato come se fosse un’arte minore, ci si dimentica troppo spesso del ruolo fondamentale che ha, della grande storia del nostro paese che vanta nomi come: Magnus, Pazienza, Galeppini, Manara, LiberatoreToppi. Personaggi come: Tex, Zagor, Diabolik, Alan Ford sono conosciuti in tutto il mondo. Ritorniamo a essere fieri di ciò che siamo e della nostra arte, tuteliamo le realtà importanti come WOW, un luogo di formazione dove si può tornare bambini al fianco di Charlie Brown.

Ho realizzato un video dove vi apro il mio cuore riguardo le problematiche del WOW, inoltre trovate un riassunto della conferenza finale con Luigi BonaEnrico ErcoleSilverClaudio Sciarrone e tanti altri.

Lunga vita al fumetto, lunga vita a Spazio WOW!




lunedì 16 dicembre 2024

2000 volte grazie!


 “Me and Gizmo really are two different people”.




Citazioni Jacksoniane a parte, festeggio anche qui i 2000 iscritti al mio canale YT!
Una delle poche cose belle di un anno davvero difficile e complesso.
Voglio ringraziare di cuore TUTTE le persone che mi hanno aiutato ad arrivare a questo risultato:
GRAZIE! 
Avrei voluto postare una foto con Tigro ma non ne voleva sapere di stare in posa con me.

P.S. Colore del pelo, occhi e orecchie… Gizmo non iniziare a chiamarmi Papà!

sabato 29 luglio 2023

Pensieri sparsi su Barbie

 



Barbie verrà probabilmente ricordato come il fenomeno dell’estate 2023, eppure raramente ho visto un’opera tanto divisiva. Sui social, già prima che uscisse il film, leggo tantissime persone che si dicono fiere di non vedere certa spazzatura, che è puro trash, una roba per sottosviluppati.

Per non parlare di quelli che dicono di amare il cinema ma che non andranno a vedere Barbie a prescindere perché è solo una mera operazione commerciale. Ho una notizia per voi, le major non sono onlus, quasi tutti i film sono fatti per staccare biglietti e viviamo in un momento storico di grossa crisi del settore, il fatto che tanta gente stia andando al cinema per vedere questo film ci dovrebbe solo che fare piacere, o preferiamo masturbarci davanti alle nostre pellicole preferite in sale buie e solitarie destinate a sparire nel tempo? 

Barbie, è un film molto intelligente e ben fatto. La regista Greta Gerwing ha confezionato una tempesta perfetta sia negli intenti che nel risultato. Un film che diverte, che gioca sugli stereotipi, che ribalta continuamente ruoli e situazioni. Apparentemente pensato per un pubblico giovane in realtà si adatta all’intelligenza dello spettatore. Ecco, e qui mi duole dirlo, la regista ha sovrastimato l’intelligenza del pubblico medio. Chi non sa cogliere le provocazioni di cui è intrisa la storia e vede solo i Ken come zerbini dimostra di non averci capito molto. La messa in scena è volutamente esagerata in tutto.

La trama parte da Barbie stereotipo, Margot Robbie (qui anche produttrice del film), perfetta creatura di Barbieland, un luogo dove le donne ricoprono i ruoli più importanti della società mentre gli uomini, i Ken, se ne stanno in spiaggia aspettando un cenno dalle loro Barbie sempre prese tra feste e autocelebrazioni. La svolta si ha quando Barbie stereotipo si accorge che qualcosa inizia a non andare nella sua routine perfetta, decide così di andare nel mondo reale accompagnata da Ken, un grande Ryan Gosling, per cercare di ristabilire le file della sua vita. 

Una sorta di fiaba plasticosa, un po’ Pinocchio, un po’ musical, un po’ femminismo, umorismo ed  emancipazione. Barbie, intendiamoci, non è un film perfetto, non ha nemmeno la pretesa di esserlo. 


Gioca e lo fa bene, sfotte il machismo, sfotte noi uomini e tutte le nostre idiozie, le disuguaglianze, ci sto, infondo non risparmia manco le donne e il loro bisogno di protezione e perfezione. Ho adorato le citazioni a Kubrick, l’atmosfera colorata e pop, l’umorismo continuo, i momenti di riflessione. Ma più di tutto mi ha colpito la parte finale, quel balletto struggente sulle note di “I’m Just Ken” con un Ryan Gosling in stato di grazia. Mannaggia quella canzone mi è entrata in testa e pare non volerne uscire più

Non sono totalmente convinto del finale, forse troppo Collidiano, d’altro canto la pellicola cerca anche di spiazzare un po’ lo spettatore e lo capisco. Ognuno di noi è semplicemente in cerca della sua dimensione in questo viaggio che chiamiamo vita, giusto? Così l’ho inteso io.

Ma perché questo film sta facendo arricciare così tante labbra ancora non mi è totalmente chiaro. È rosa? Parla di una bambola? Mette gli uomini in secondo piano. La Mattel ci vuole rubare la vita? Oddio, che scandalo, bravi, bravi maschi alpha, dimostrate che voi siete diversi, che vi lavate con la benzina e che non siete pecore che corrono al cinema solo perché un film sta piacendo a tanti, se piace a tanti sarà sicuramente una boiata perché a voi non la si fa mica eh. Naaaaaaaa, voi siete delle volpi. Mi raccomando, continuiamo a giudicare roba senza averla manco vista che andiamo avanti bene. Continuiamo a guardare senza capire o contestualizzare.

Ah, aggiungo una roba che non mi è piaciuta, il doppiaggio italiano è ottimo e apprezzo la decisione di non doppiare le canzoni, ma Pino Insegno, oddio solo a me ha stancato? 

Per il resto finisco dicendo solo una cosa: W Barbie, lunga vita al cinema!






mercoledì 14 giugno 2023

Ciao a John Romita SR.




Ci ha lasciato serenamente John Romita SR. celebre artista diventato famoso grazie al suo Spider-Man. John ha raccolto il pesante fardello dell’eredità di Steve Ditko ed è riuscito a non farlo rimpiangere. Il suo meraviglioso stile, la sua eleganza, le sue bellissime donne sono diventate un classico, tanto da far diventare Spidey una delle figure più iconiche di sempre.
Non a caso ancora oggi tutti si ispirano al suo Spider-man stilisticamente.
Romita negli anni è diventato un simbolo della Marvel, dando sempre un apporto fondamentale all’arte dei comics. Non si contano le storie, i personaggi a cui ha lavorato, le copertine. 

Personalmente le sue donne hanno segnato il mio immaginario tanto da diventare un impossibile metro di paragone, una delle mie prime cotte è stata Gwen Stacy e non ho mai totalmente digerito la sua dipartita fumettistica. John ha saputo infondere bellezza, dinamismo, potenza alle sue tavole. Un maestro che ha segnato indelebilmente la storia dei comics. Mi ha instillato l’amore per il fumetto tanto da portarmi a studiarlo per decenni. Con John se ne va l’ultimo pezzo della Marvel storica, un pezzo del mio cuore e della mia infanzia. 

Grazie di tutto John, la tua arte rimarrà per sempre. Sei nell’Olimpo dei grandi.















venerdì 2 giugno 2023

40 anni di Lady Oscar - Incontro con Cinzia De Carolis






Sabato 27 maggio 2023, si è svolto un bellissimo evento presso Yamato Shop a Milano per festeggiare i 30 anni di attività e i 40 anni di Lady Oscar. Ospite d’eccezione: Cinzia De Carolis, voce italiana di Oscar e di tanti altri personaggi. Finalmente ho coronato il sogno di incontrare questa grandissima doppiatrice e tutto è andato oltre qualsiasi mia più rosea aspettativa. Cinzia è una persona splendida. Ama incontrare i fans e ricevere affetto, si dona in modo spontaneo e genuino senza atteggiamenti divistici di sorta. 
Durante la nostra conversazione la De Carolis mi ha parlato in modo entusiastico di Romano Malaspina, suo “padre” in Lady Oscar.

 


Le dediche della De Carolis. La prima accanto a quella della sensei Ikeda.


Ho avuto modo di parlare anche con il figlio della De Carolis, Lorenzo Crisci, anch’esso attore, mi ha colpito che non ha ancora mai visto l’anime di Lady Oscar. Mi ha parlato della fortuna di avere una madre come la sua, dei valori che gli ha trasmesso e della motivazione che lo ha spinto a scegliere la stessa professione della madre; d’altro canto Lorenzo andava in sala di registrazione accanto alla mamma già da bimbo, questo gli ha messo il seme che poi ha germogliato nell’amore per il lavoro del doppiatore.

All’evento presente anche un’altra doppiatrice, Beatrice Caggiula, mi ha parlato di come il lavoro del doppiatore sia spesso sottovalutato, di varie persone che si sono espresse malevolmente verso la sua professione. Mi è dispiaciuto constatare che ci sia in giro così tanta ignoranza in materia. Un doppiatore è a tutti gli effetti un attore e compie qualcosa di molto difficile, non si limita certo a muovere la bocca davanti a un microfono, è assurdo solo pensarlo.

Ho avuto modo di chiedere a Francesco Di Sanzo, ragguagli sull’uscita di Lady Oscar in Blu-ray: la cosa è ancora lontana ma, a quanto ho capito, vale sicuramente la pena attendere.

Ho confezionato un video dell’evento, purtroppo non ho avuto modo di usare molto materiale della conferenza ma spero possa essere comunque di vostro gradimento. 
Buona visione!




lunedì 20 febbraio 2023

Ciao al Maestro Leiji Matsumoto





Ci ha lasciato da una settimana ma la notizia è trapelata solo ora. Si è spento il sensei Leiji Matsumoto, papà di Capitan Harlock, Danguard, Galaxy Express e tante altre opere immortali. Grazie di tutto sensei. Ora va nel mare di stelle che hai sempre sognato e disegnato con tanta cura, l’Arcadia ti aspetta al suo timone, noi non ti dimenticheremo mai.
“Non è tempo per essere divisi da religioni, razze o confini.
Dovete tenere stretti i vostri sogni, sono loro che vi porteranno ad avere un futuro migliore. La vita è fatta per essere vissuta, tutti nasciamo per vivere, nessuno nasce per morire”.

venerdì 13 gennaio 2023

Ciao a Lisa Marie Presley

 




Questa notte ci ha lasciato Lisa Marie Presley, figlia unica del leggendario Elvis Presley.

Una donna dalla vita complessa, difficile sin dalla tenera età. Si è trovata a doversi confrontare con la morte del padre ancora bambina, vivendo una vita all’ombra, fatta di abusi, di sconfitte, di dolori. 

In queste ore ho letto le teorie più disparate, i no vax hanno quasi esultato dell’ennesimo malore vip per loro correlato ai vaccini. Bene, voglio ricordare che la famiglia Presley è costellata di morti giovani, soprattutto dal ramo paterno. Ho letto proprio di recente un libro su Elvis che parla di queste cose che vi consiglio:


Una lettura molto interessante ed esaustiva.  Teniamo poi conto che Lisa due anni fa ha subito un grosso lutto da cui non si era mai ripresa: il suicidio di suo figlio. Penso che davanti a certe cose sia giusto portare rispetto senza sperticarsi cercando di mostrare ragioni che di fatto non esistono. 

Sono molto addolorato dalla morte di Lisa Marie, una donna dal destino sin troppo segnato che avrebbe meritato maggiori fortune. Spero che ora sia in un posto migliore accanto ai propri cari. 



Ciao Lisa.

venerdì 30 dicembre 2022

Buon 2023!




Volge al termine un anno ricco di cambiamenti, particolarmente sofferente. Il 2022 è stato complesso, lungo, stressante, non vedo l’ora di mettermelo alle spalle.

A livello creativo ho bei ricordi. Ringrazierò sempre:
Emanuele Leone per l’opportunità che mi ha dato con il Magazine di Emacomics.
Claudio Castellini, collaborare in qualche modo con lui è stato come realizzare un sogno. 
Giorgio Bassanelli Bisbal per l’intervista e l’amicizia.
La Fondazione Culturale Carlo Rambaldi e la soddisfazione che mi hanno dato con il video sulla mostra di E.T.

Voglio salutare questo anno con speranza, la stessa che mi animerà sempre.

Buon anno gente!


Per celebrare i 1000 iscritti sul canale YouTube ho fatto questo video, spero possa piacervi:



martedì 20 dicembre 2022

Il Fantastico Mondo di Paul: Pakkun e Miracle car Jungle



Chi mi segue sa quanto amo l’anime Tatsunoko de Il Fantastico Mondo di Paul. Jungle ha recentemente pubblicato sia una figure di Pakkun che la Miracle Car. Nel mio consueto video per il canale YouTube del blog parlo di entrambi i prodotti. A bocce ferme voglio fare alcune considerazioni aggiuntive su questi oggetti, in particolar modo sulla Miracle Car.

Apprezzo molto che la Jungle e Matteo Togni si stiano tanto concentrando su una serie così particolare nella storia dell’animazione giapponese. Da questo punto di vista gli va dato sicuramente un plauso. Purtroppo la mia copia della macchina ha qualche sprua di troppo, ma la cosa più grave che ho riscontrato è un difetto di assemblamento della capotte:




Ovvio, sono cose che possono succedere, poi nel viaggio ecc chissà cosa può essere successo. Però un’altra problematica è a livello ingenieristico: una volta inseriti, a fatica, i personaggi nella macchina sono davvero difficili da togliere, mi riferisco a Paul e Nina, gli altri due invece non hanno nessun tipo di ancoraggio ai sedili posteriori. Ciò nel mio caso ha reso ancora più difficile risolvere il problema della capotte. Tra l’altro ho notato che il rosso dei sedili tende a rimanere sulle figure a causa dello sfregamento a cui i materiali sono sottoposti, ciò lo si nota soprattutto su Nina.

Penso che ci voglia maggior controllo qualità e attenzione nella progettazione di questi prodotti, che ricordiamoci vengono venduti a caro prezzo. Ho contattato a riguardo Togni, ed è stato molto carino con i suoi consigli, una copia un po’ sfortunata purtroppo può capitare, ma che ci siano tante difficoltà nell’inserimento e disinserimento dei personaggi no, andava pensato meglio tutto il progetto, altrimenti lo si vendeva con le figure già inserire nella macchina così da evitare tribolazioni varie.


Tutto ciò lo scrivo perché nel video credo di essere stato sin troppo magnanimo davanti a una casa produttrice che sta ancora cercando di crescere e si sta impegnando per farlo.


Buone feste!





martedì 29 marzo 2022

Riflessioni sparse su Will Smith VS Chris Rock

Come ormai saprete tutti, durante la notte degli Oscar Will Smith ha tirato uno schiaffo a Chris Rock dopo che questi ha salutato Jada Pinkett Smith facendo riferimento ai capelli di lei con un: “Non vedo l’ora di vederti ne il soldato Jane II”, famoso film dove Demi Moore si presentava totalmente rasata in testa. 


Il problema è che la moglie di Smith soffre di alopecia, una condizione difficile per molte persone, sicuramente invalidante. Siamo quindi tutti d’accordo che la battuta di Rock non sia stata delle più felici, anche se ci sono accostamenti peggiori della Moore.

In queste ore ho letto tantissime cose a riguardo, la maggioranza delle persone sono d’accordo nel pugno dato da Smith, anzi, avrebbero fatto di peggio, queste cose le ho lette per la maggior parte da donne. Ora, cari tutti/e, vorrei fare solo alcune considerazioni a riguardo:

Il black humor può piacere o meno ma l’America ne è la patria. Negli anni ho sentito battute ben più pesanti, tipo su Di Caprio e la sua preferenza per le giovinette, eppure a memoria mia nessuno ha mai alzato le mani. Si parla tanto di emancipazione femminile, di ruoli, di parità, ma siamo ancora fermi al singolar tenzone se qualcuno osa ferire in qualche modo la dignità della nostra amata.

Tra l’altro la stessa Jada a riguardo dei suoi capelli ha dichiarato in passato: 
“Tutti volevano una chioma liscia e fluente, ma proprio non faceva per me. Quindi ho dovuto imparare a trovare il coraggio di andare per la mia strada, di dire di no, di sentirmi libera. Oggi non me ne frega nulla di quello che le persone dicono sulla mia testa pelata. Perché, indovinate un po’? La adoro.”

Un po’ contraddittorio, non trovate?

Inoltre, rivedendo la scena in questione si nota che inizialmente Smith sorride della battuta di Rock, solo quando si rende conto che la moglie ci è rimasta male decide di salire su quel palco per fare il maschio alpha della situazione.


Il momento della battuta



Questa poteva essere una buona occasione per sottolineare il peso delle parole, per parlare di bullismo, della sofferenza, e invece sì è preferito alzare le mani buttando alle ortiche la ragione.

Riflettiamoci, siamo tutti dotati di vocabolario, di voce, cosa ci spinge a scegliere come prima opzione la violenza? Cosa risolve? Davvero pensate che la dignità di Jada si sia salvata? E lei non poteva rispondere a tono? Ora tutti non fanno altro che parlare della sua alopecia. Quanto sarebbe stato bello invece usare questo momento per crescere dando il buon esempio.
Non si comprende poi che Smith ha commesso un reato punibile davanti a un numero incalcolabile di persone, mentre Rock ha fatto semplicemente il suo lavoro. 

Aggiungo che anche il discorso di Smith durante l’accettazione del suo Oscar in cui diceva che: “l’amore fa fare cose folli”, a me ha ricordato fatti di cronaca non tanto belli. Quindi tutta questa santificazione di Will Smith davvero non riesco a comprenderla. Le donne che dicono che sarebbero fiere di avere un uomo che le difende così mi sembrano ancora vittime di stereotipi macisti che andrebbero decisamente aggiornati.
 
Gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda ci dicono che Will Smith si è scusato:
“La violenza in tutte le sue forme è velenosa e distruttiva. Il mio comportamento agli Oscar di ieri sera è stato inaccettabile e imperdonabile”. Ma stranamente le sue scuse sono arrivate quando l’Academy ha diramato questo comunicato:
“L’Academy condanna le azioni del signor Smith durante lo spettacolo di ieri sera – si legge. Abbiamo ufficialmente avviato una revisione formale dell’incidente ed esploreremo ulteriori azioni e conseguenze in conformità con il nostro statuto, gli standard di condotta e legge della California”.

Lungi da me voler far processi, le mie sono semplici riflessioni su questa vicenda che tanto ha smosso gli animi in queste ore. Ovviamente si parla di esseri umani. In quanto tali siamo destinati a sbagliare. Ma cerchiamo di tener presente cosa è giusto e sbagliato rimanendo su parametri accettabili di tolleranza. 

La strada intrapresa è da lungo tempo ormai compromessa ma confido ancora che ci siano persone che capiscano cosa è giusto e sbagliato, e alzare le mani come PRIMA opzione è SEMPRE sbagliato.

Vedremo gli sviluppi di questa storia. Che può essere riassunta come: un gesto evitabilissimo che rischia di rovinare una carriera grandiosa. 



martedì 8 febbraio 2022

La prima volta

Recentemente mi hanno fatto una piccola intervista per un giornale locale riguardante il CSE che frequenta mio fratell: La Luna sulla Gru di Rosa Cooperativa Sociale.

All’interno c’è qualche curiosità su di me che non tutti conoscono. Sono sempre stato restio a farmi intervistare, amo di più parlare di altri che di me, ma ogni tanto ci sta anche farsi conoscere meglio. 

Spero vi piaccia.







martedì 11 gennaio 2022

Ciao Fulvia

Fulvia ai tempi della scuola
Fulvia ai tempi della scuola






Fulvia Cavallotti
, è stata una mia compagna di classe quando ho frequentato La Scuola Del Fumetto di Milano negli anni '90. La sua morte, in così giovane età, è qualcosa che fatico ad accettare e metabolizzare. Una ragazza dal grandissimo talento artistico, dallo splendido sorriso,  che nonostante le avversità della vita aveva sempre una buona parola per tutti, quella parola che forse a lei spesso è mancata.

La vita non è stata clemente con Fulvia, e non lo è stata sino alla fine. Difficile darsi una spiegazione quando qualcuno se ne va così giovane, nel fiore degli anni, forse perché di fatto una spiegazione al mistero della vita non esiste. 

Spero che questa ragazza abbia trovato la pace e la serenità che merita e che possa vegliare sui suoi cari tanto devastati in questo momento a cui va tutto il mio affetto, in particolare alla mamma e al giovane Noah.

Voglio ricordare Fulvia attraverso i suoi disegni, la sua arte che la descrive così bene. 
Spero che serva a tenerne vivo il ricordo.
In tempi recenti si era dedicata al digitale con splendidi risultati, se volete vedere la sua gallery e iscrivervi al suo Instagram potete farlo seguendo questo link:


Ti voglio bene Fulvia e ti porterò sempre nel mio cuore.