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sabato 20 gennaio 2024

Il ragazzo e l’airone: tutto sul film del momento!

Oggi parliamo di Ghibli e in particolare del titolo del momento: Il ragazzo e l’ airone, dodicesimo film del Maestro Hayao Miyazaki.

Durante la Guerra del Pacifico, il giovane Mahito Maki perde la madre in un incendio in un ospedale di Tokyo; due anni dopo Mahito e suo padre si trasferiscono in campagna, dove abitava la famiglia di sua madre e sua zia Natsuko, ora incinta e moglie del padre. (Wow)
Il dodicenne fa fatica ad accettare la sua nuova vita, non avendo completamente superato il lutto della madre.
Se questo non bastasse, una strana figura lo tormenta: è un airone cenerino, che sembra richiamarlo a sé.Mahito, infastidito, sceglie di seguire l’airone cenerino nonostante abbia un cattivo presagio: è così che si ritrova catapultato in un luogo fantastico e misterioso, che gli svelerà qualcosa in più di sé e della sua famiglia.
(Cit.)

Dopo Si alza il vento, ormai più di 10 anni fa, il sensei Miyazaki aveva annunciato l’ennesimo ritiro, per fortuna ha poi cambiato idea salvandoci dall’oblio. Già, perché senza ghibli che mondo sarebbe?

A tal proposito mi ha colpito una sua dichiarazione: «Non c’è niente di più patetico che dire al mondo che andrai in pensione per via della tua età e poi ritornare per l'ennesima volta. È davvero possibile accettare quanto ciò sia patetico e comunque sia farlo? Un anziano che si illude di essere ancora in grado, nonostante la sua dimenticanza geriatrica, non dimostra di aver superato il proprio meglio? Sì, potete scommetterci».

Da notare che lo Studio Ghibli nel frattempo si era diviso, è stata quindi una bella impresa rimetterlo insieme, molti infatti avevano preso strade diverse.
Il ragazzo e l’airone è uno dei film più ambiziosi di sempre nel campo degli anime, probabilmente tra i più costosi, tanto che si è avvalso anche della collaborazione dello studio Ponoc per essere finito, e ha avuto un budget praticamente illimitato. Per recuperare le spese lo studio Ghibli ha stipulato contratti con piattaforme di streaming come Netlifx per riuscire a coprire gli ingenti costi del film.
Uno dei produttori ha dichiarato: “Penso che abbiamo speso più soldi per realizzarlo più di qualsiasi altro film mai realizzato in Giappone. "

La cosa si è tradotta in un’opera visivamente splendida, monumentale, a tratti stupefacente e avvolgente.

Il film ha avuto una lavorazione di ben 7 anni, rallentato sia dal perfezionismo del regista che dalla pandemia di Covid 19. Terminato ad ottobre 2022, è stato distribuito nelle sale giapponesi il 14 luglio 2023. La sua uscita non è stata preceduta da alcuna campagna promozionale a parte un singolo poster, non sono state divulgate immagini o informazioni circa la trama. Questa scelta ha portato molta curiosità al film, infatti a oggi ha incassato più di centoquarantotto milioni di dollari. Viene acclamato dalla critica cinematografica e vince numerosi riconoscimenti, tra cui il Golden Globe per il miglior film d'animazione, diventando così il primo anime a vincere questo premio.
In Italia è primo al botteghino praticamente dal giorno della sua uscita: il primo gennaio.

Il titolo originale: È voi come vivrete? È preso da un romanzo di Yoshino Kenzaburo, ricevuto dal regista da giovane dalla madre. La pellicola prende il libro come spunto iniziale mescolando elementi autobiografici con altri due romanzi, Il libro delle cose perdute di John Connoly e La torre spettrale di Edogawa Ranpo. Il titolo internazionale, Il ragazzo e l’airone, è una precisa scelta dello studio Ghibli.

Il film, contiene diverse citazioni degne di nota tra cui: Federico Fellini e Giorgio De Chirico.
L’adattamento italiano, come per il precedente Ghibli Eawrig la strega, conferma l’assenza di Gualtiero Cannarsi alla direzione del doppiaggio. Abbiamo così finalmente dialoghi chiari e privi di sintassi astrusa grazie a Francesco Nicodemo che ne ha curato la traduzione, Roberta Bonuglia per l’adattamento e Alessandro Rossi per la direzione del doppiaggio.

Chi mi segue sa che, negli anni passati mi sono battuto affinché i Ghibli potessero avere un adattamento degno di questo nome, visto l’enorme successo che sta avendo questo film spero quindi che Lucky Red possa riadattare i vecchi Ghibli a cui ha lavorato Cannarsi ma la vedo molto dura.
La trama di questo anime è piuttosto complessa e stratificata. Lo stesso Miyazaki dopo una proiezione in anteprima ha dichiarato: “Forse non l'avete capito. Nemmeno io stesso lo capisco”. (Pensate con i dialoghi di Cannarsi che delirio ne sarebbe uscito. 🙀)

Uscito dalla sala sono rimasto un po’ frastornato, se visivamente coinvolge ed emoziona, alcuni passaggi non mi hanno totalmente convinto e l’ho trovato un po’ troppo denso di avvenimenti confusi. Si percepisce che ci sia tanto di autobiografico, alcuni temi d’altro canto sono ricorrenti nel cinema di Miyazaki. Le musiche di Joe Hisaishi sono davvero splendide.

Mi riservo quindi di rivederlo, d’altro canto i film Ghibli si prestano a più visioni, mi domando solo,se questo sarà davvero il testamento artistico di un maestro che continua a emozionarci a ogni lavoro che compie.E voi avete visto il Ragazzo e l’airone? Vi è piaciuto? Potete scrivermelo qui sotto nei commenti.
Alla prossima!




sabato 6 agosto 2022

Kazuhiro Ochi Art Collection - Super Robot & Hero Artworks




Finalmente tra le mie mani l’artbook dedicato a Kazuhiro Ochi, libro uscito il 28 luglio in Giappone al prezzo di 3630 yen.

Nato il 19 febbraio 1962 nella prefettura di Gifu, Ochi si è trasferito a Tokyo da solo nel luglio 1978 all’età di 16 anni. Ha debuttato come animatore con l’animazione di Uchū Majin Daikengo. Nel 1983 diventa debutta come regista e character designer dell’OVA Gakuen Tokusou Hikaruon. In seguito è stato responsabile dei personaggi dell’animazione nell’animazione televisiva Lady!!
Nel 1989 ha spostato la sua attenzione sull’industria dei videogiochi, dove ha scritto e diretto la storia originale della serie Cosmic Fantasy, che non era solo un gioco di consumo ma anche una serie a fumetti e un OVA. Negli ultimi anni ha lavorato al webcomic e manga Dynamic Heroes, che presenta gli eroi robotici delle opere di Gō Nagai. 
Negli ultimi anni si è occupato anche della supervisione generale e delle illustrazioni delle confezioni della serie Soul of Chogokin D.C. di Bandai Spirits. Kazuhiro Ochi è famoso per le sue numerose illustrazioni di DVD/BD. 
Nel libro sono inclusi: Mazinger Z/Devilman, Great Mazinger, Jeeg Robot, Danguard, Cutie Honey, Getter Robo, e molti altri! 

Per comprarlo dal Giappone: Qui
Tramite venditore in Italia vi consiglio: Qui

In calce trovate la mia video recensione di questo fantastico libro:👇🏻






martedì 29 marzo 2022

Riflessioni sparse su Will Smith VS Chris Rock

Come ormai saprete tutti, durante la notte degli Oscar Will Smith ha tirato uno schiaffo a Chris Rock dopo che questi ha salutato Jada Pinkett Smith facendo riferimento ai capelli di lei con un: “Non vedo l’ora di vederti ne il soldato Jane II”, famoso film dove Demi Moore si presentava totalmente rasata in testa. 


Il problema è che la moglie di Smith soffre di alopecia, una condizione difficile per molte persone, sicuramente invalidante. Siamo quindi tutti d’accordo che la battuta di Rock non sia stata delle più felici, anche se ci sono accostamenti peggiori della Moore.

In queste ore ho letto tantissime cose a riguardo, la maggioranza delle persone sono d’accordo nel pugno dato da Smith, anzi, avrebbero fatto di peggio, queste cose le ho lette per la maggior parte da donne. Ora, cari tutti/e, vorrei fare solo alcune considerazioni a riguardo:

Il black humor può piacere o meno ma l’America ne è la patria. Negli anni ho sentito battute ben più pesanti, tipo su Di Caprio e la sua preferenza per le giovinette, eppure a memoria mia nessuno ha mai alzato le mani. Si parla tanto di emancipazione femminile, di ruoli, di parità, ma siamo ancora fermi al singolar tenzone se qualcuno osa ferire in qualche modo la dignità della nostra amata.

Tra l’altro la stessa Jada a riguardo dei suoi capelli ha dichiarato in passato: 
“Tutti volevano una chioma liscia e fluente, ma proprio non faceva per me. Quindi ho dovuto imparare a trovare il coraggio di andare per la mia strada, di dire di no, di sentirmi libera. Oggi non me ne frega nulla di quello che le persone dicono sulla mia testa pelata. Perché, indovinate un po’? La adoro.”

Un po’ contraddittorio, non trovate?

Inoltre, rivedendo la scena in questione si nota che inizialmente Smith sorride della battuta di Rock, solo quando si rende conto che la moglie ci è rimasta male decide di salire su quel palco per fare il maschio alpha della situazione.


Il momento della battuta



Questa poteva essere una buona occasione per sottolineare il peso delle parole, per parlare di bullismo, della sofferenza, e invece sì è preferito alzare le mani buttando alle ortiche la ragione.

Riflettiamoci, siamo tutti dotati di vocabolario, di voce, cosa ci spinge a scegliere come prima opzione la violenza? Cosa risolve? Davvero pensate che la dignità di Jada si sia salvata? E lei non poteva rispondere a tono? Ora tutti non fanno altro che parlare della sua alopecia. Quanto sarebbe stato bello invece usare questo momento per crescere dando il buon esempio.
Non si comprende poi che Smith ha commesso un reato punibile davanti a un numero incalcolabile di persone, mentre Rock ha fatto semplicemente il suo lavoro. 

Aggiungo che anche il discorso di Smith durante l’accettazione del suo Oscar in cui diceva che: “l’amore fa fare cose folli”, a me ha ricordato fatti di cronaca non tanto belli. Quindi tutta questa santificazione di Will Smith davvero non riesco a comprenderla. Le donne che dicono che sarebbero fiere di avere un uomo che le difende così mi sembrano ancora vittime di stereotipi macisti che andrebbero decisamente aggiornati.
 
Gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda ci dicono che Will Smith si è scusato:
“La violenza in tutte le sue forme è velenosa e distruttiva. Il mio comportamento agli Oscar di ieri sera è stato inaccettabile e imperdonabile”. Ma stranamente le sue scuse sono arrivate quando l’Academy ha diramato questo comunicato:
“L’Academy condanna le azioni del signor Smith durante lo spettacolo di ieri sera – si legge. Abbiamo ufficialmente avviato una revisione formale dell’incidente ed esploreremo ulteriori azioni e conseguenze in conformità con il nostro statuto, gli standard di condotta e legge della California”.

Lungi da me voler far processi, le mie sono semplici riflessioni su questa vicenda che tanto ha smosso gli animi in queste ore. Ovviamente si parla di esseri umani. In quanto tali siamo destinati a sbagliare. Ma cerchiamo di tener presente cosa è giusto e sbagliato rimanendo su parametri accettabili di tolleranza. 

La strada intrapresa è da lungo tempo ormai compromessa ma confido ancora che ci siano persone che capiscano cosa è giusto e sbagliato, e alzare le mani come PRIMA opzione è SEMPRE sbagliato.

Vedremo gli sviluppi di questa storia. Che può essere riassunta come: un gesto evitabilissimo che rischia di rovinare una carriera grandiosa. 



martedì 11 gennaio 2022

Ciao Fulvia

Fulvia ai tempi della scuola
Fulvia ai tempi della scuola






Fulvia Cavallotti
, è stata una mia compagna di classe quando ho frequentato La Scuola Del Fumetto di Milano negli anni '90. La sua morte, in così giovane età, è qualcosa che fatico ad accettare e metabolizzare. Una ragazza dal grandissimo talento artistico, dallo splendido sorriso,  che nonostante le avversità della vita aveva sempre una buona parola per tutti, quella parola che forse a lei spesso è mancata.

La vita non è stata clemente con Fulvia, e non lo è stata sino alla fine. Difficile darsi una spiegazione quando qualcuno se ne va così giovane, nel fiore degli anni, forse perché di fatto una spiegazione al mistero della vita non esiste. 

Spero che questa ragazza abbia trovato la pace e la serenità che merita e che possa vegliare sui suoi cari tanto devastati in questo momento a cui va tutto il mio affetto, in particolare alla mamma e al giovane Noah.

Voglio ricordare Fulvia attraverso i suoi disegni, la sua arte che la descrive così bene. 
Spero che serva a tenerne vivo il ricordo.
In tempi recenti si era dedicata al digitale con splendidi risultati, se volete vedere la sua gallery e iscrivervi al suo Instagram potete farlo seguendo questo link:


Ti voglio bene Fulvia e ti porterò sempre nel mio cuore.

















venerdì 15 ottobre 2021

Manga Heroes - Da Tezuka ai Pokémon

“Dal 9 ottobre 2021 al 2 gennaio 2022 la Fabbrica del Vapore a Milano presenta all’interno dello Spazio Ex Cisterne la mostra Manga Heroes. Da Tezuka ai Pokémon, a cura di Jacopo C. Buranelli, un percorso espositivo dedicato all’arte dei Manga, alla sua evoluzione e ai suoi eroi che si compone di tavole, oggetti e riproduzioni con le quali il visitatore potrà interagire per immergersi nella cultura giapponese”. 


Manga Heroes, è una splendida mostra alla Fabbrica del Vapore a Milano su tutto ciò che è manga e anime. Dal Dio dei manga Osamu Tezuka, ai Pokémon, in esposizione un excursus su questo meraviglioso mondo. La mostra ha lo scopo di celebrare il ruolo dei manga in Italia, ricordiamoci che siamo uno dei paesi europei dove questa cultura ha avuto l’impatto più grande. Abbiamo in esposizione ben 300 personaggi, 1800 oggetti, 192 tavole tra repro e originali, 25 collezionisti coinvolti. Questo video vuole essere un tributo a questa mostra e a tutte le persone che hanno contributo a crearla.

 Per maggiori info: https://mangaheroes.it





lunedì 15 dicembre 2014

Francesco Sole - Stati D'animo Su Fogli Di Carta




"Ciao,sono Francesco Sole e sono un ragazzo qualunque. La mia passione più grande è sempre stata la scrittura. Fin da quando ero piccolo ho sempre scritto. Scrivevo qualsiasi cosa mi passasse per la mente, e la scrivevo su qualsiasi cosa mi capitasse sotto mano, dai muri della cameretta ai finestrini appannati della macchina, dai post-it ai fogli di carta. Poi mi sono iscritto a facebook, per condividere ciò che scrivevo. Questo è il mio primo libro. Una raccolta di tutti quei pensieri che ho scritto su muri, post-it, messaggi di whatsapp e zaini di scuola. Questa volta però, li ho scritti su fogli di carta. Fogli di carta qualunque, ma pieni di passione. Buona lettura a tutti. Un abbraccio, Francesco".








Prima di parlare di questo libro, è doveroso spiegare un po' chi è Francesco Sole, anche perché ci tengo a dire la mia opinione riguardo alle polemiche che lo hanno accompagnato in questi giorni.
Ma andiamo con ordine: Francesco Sole (alias Gabriele Dotti) è diventato "famoso" nel giro di un anno facendo video su youtube, ottenendo così una visibilità senza precedenti; ne hanno parlato vari media e recentemente è arrivato a presentare, insieme a Belen, il programma su Canale Cinque Tu sì que vales.
Si è scoperto poi che dietro a questo ragazzo c'è Francesco Facchinetti, suo manager, che recentemente ne ha preso le difese contro gli haters che infestano la rete. La polemica ha abbracciato anche Selvaggia Lucarelli, "colpevole" di aver scritto che Sole si è fatto da solo, e che il suo successo è frutto solo di meritocrazia, da qui è partita una bagarre ancora non del tutto esaurita al grido dell'hastag "#selvaggianonmentire".

Ora, Francesco Sole, è chiaramente diverso dagli altri youtubers, basta osservare qualche suo video per rendersi conto che nessun ventenne può avere a disposizione certi mezzi, senza contare la mole di pubblicità occulta che si trova nei suoi filmati, non siamo davanti al classico sconosciuto arrivato alla ribalta dal nulla, c'è dietro un marketing ben preciso. Fatevi poi un giro sul suo account Facebook:  https://www.facebook.com/francescosolee i post-it in cui è solito comunicare i suoi pensieri sono quasi tutti scritti presi da altri fatti propri, e i commenti degli utenti non fanno niente per nascondere la poca simpatia della rete verso questo personaggio.

Ora è uscito anche un libro di Francesco Sole, fatto semplicemente da vari post-it, uno per ogni pagina, con pensieri sparsi, il più delle volte banalità assurde lette già in ogni dove, tra Tumblr e Facebook. Volete esempi concreti? Eccoveli:



Bella, peccato che sia presa da:


Sul mio Facebook nelle citazioni preferite ho:"Non sono le parole a qualificare le persone, ma le loro azioni." Scritta da me. Siamo li. Domani vado a scrivere un libro.

Bella questa, ma non sua:


Questa frase in rete si trova spesso, di chi sia davvero non ne ho idea, ma dubito fortemente che sia di Sole.

Che dire... questa è sicuramente sua!

Tutto ciò è uno schiaffo alla creatività. Ora, ho sempre pensato che i giovani sono la nostra forza, che vanno spronati, che non bisogna essere prevenuti, che bisogna premiare davvero la volontà e il talento... ma dico, con tutte le persone dotate che ci sono, proprio la fiera della banalità e della mediocrità dobbiamo andare a esaltare? Solo perché è travestita da bel ragazzo con il ciuffo da Justin Bieber prima maniera?
Vedere una cosa simile spacciata per libro mi fa veramente accapponare la pelle. Mi domando come sia possibile che una casa editrice come Mondatori abbia mandato in stampa il tutto senza nemmeno accertarsi se gli aforismi fossero farina del sacco dell'autore o meno. Questo è plagio, questo è rubare, non ci sono scuse a riguardo, non transigo assolutamente. Se il mondo ha bisogno di mediocrità non è giusto rispondere a questo bisogno. Senza nessun rancore verso Francesco Sole, non ce l'ho con lui, ce l'ho con questo sistema di fare le cose. Volete veicolare un messaggio, anche positivo volendo? OK, ma almeno siate originali, prendetevi un caspio di ghostwriter e fategli scrivere due cose in croce che siano sue, non rubando in modo così palese. 

Mi dispiace bocciare così un ragazzo di vent'anni, ma spero davvero che le polemiche di questi giorni servano a qualcosa, magari anche ad aggiustare il tiro. Il target di riferimento è ovvio che è molto giovanile, ma ciò non giustifica la scarsità di questo libro. 
Francesco Sole ha tutta l'aria di essere un prodotto, una creazione, studiata ad hoc per soddisfare delle esigenze di mercato. In questo senso si può dire che il progetto è piuttosto riuscito, mi domando solo se valga la pena di portarlo avanti in questo modo.
Mi rivolgo quindi a te Gabriele, se mi sbaglio dimostramelo, dimostrami che sai  davvero creare qualcosa di tuo, perché a quanto ho capito anche i tuoi video hanno molti debiti con altri visti in rete. Per l'amor di Dio, ispirarsi non è un male, ma ispirarsi è un conto, copiare palesemente è un altro paio di maniche.

Spero che nessuno se ne abbia a male per quanto ho scritto in questo post. Il mio è un pensiero legittimo, e la mia stima verso alcune persone coinvolte non si sposta di una virgola. 
In tutto questo ci tengo a precisare che non giustifico affatto gli haters che infestano la bacheca Facebook di Francesco Sole, la violenza verbale non la tollero in nessun modo, la mia è una critica a come viene portato avanti il progetto, non un attacco alla persona Gabriele Dotti, che sia chiaro. Mi rivolgo anche ai vari ragazzi a capo del "movimento" #selvaggianonmentire, ho letto cose allucinanti,  va bene, sono con voi per quanto riguarda il messaggio di fondo, ma non sono con voi nei modi in cui molti stanno portando avanti la cosa, e per l'ossessività che state dimostrando. Mi sembra di vedere troppe persone in cerca di fama, più che in cerca di verità o pseudo tali. Capisco la rabbia di vedere certe cose pubblicate, quando esistono migliaia di giovani con grandissimo talento che aspettano solo di essere scoperti, ma non è così che si risolve la situazione. In tutto questo ho visto anche del positivo, aggregazione, voglia di riscatto e di ribellione, questa forza va veicolata verso le cose davvero gravi di questo paese, verso un cambiamento che tutti dobbiamo attuare.
Youtube è una fucina di talenti, ci sono molti ragazzi dotati che ogni giorno si "sbattono" per far divertire, per divertirsi, per creare, questo è bello, da qui dobbiamo andare avanti.
Se vogliamo veramente cambiare il sistema, iniziamo da noi, tutti quanti, ora, da questo istante, cerchiamo di essere onesti, cerchiamo di essere liberi e creativi. Questo sempre e comunque. 

martedì 12 agosto 2014

Ciao a Robin Williams





Uno dei miei film preferiti di sempre, è L'attimo fuggente, una pellicola che ho davvero nel cuore, e che riguardo almeno una volta l'anno; mi sono sempre detto, prima o poi devo dedicargli un post sul blog, per il significato che ha per me, per il messaggio che porta. A volte, capita che si rimanda troppo una cosa, lo faccio molto spesso, e ci si trova a pentirsene, perché ora sono costretto a parlare di Robin Williams in queste tragiche circostanze.
Questa notte ho saputo incredulo della morte di questo attore straordinario, dapprima ho cercato qualsiasi notizia che dicesse il contrario, per poi dovermi convincere, mano a mano, con il passare delle ore, che la notizia non è una bufala, il solito fake che gira da anni, ma la verità, e che la morte ha toccato uno dei miei attori preferiti di sempre, una di quelle persone che avrei tanto voluto conoscere, anche solo per incrociare una volta lo sguardo con il suo. Recentemente ho visto Robin Williams da David Latterman, e l'ho trovato molto forzato, sò che non se la stava passando al meglio ma mai avrei immaginato sino a questo punto.

Non voglio santificare nessuno, Williams ha avuto sicuramente un passato difficile, ha fatto degli errori, ma gli ha pagati principalmente sulla propria pelle, e ha donato tanto, ha donato la sua arte a noi, ci ha fatto sorridere, e ha letteralmente cresciuto molte generazioni. Come dimenticare il suo "nano nano"?
Ero un bambino quando vidi la sua apparizione come Mork in Happy Days, quanti ricordi! Il film Hook, l'avrò visto decine di volte. Questo è un attore che ha toccato tutti, che piaceva a tutti, non conosco una singola persona che non apprezza Robin Williams; un uomo che è sopravvissuto ad anni bui, vedi il periodo con John Belushi, per andarsene così, nella maniera più inaspettata, come è solito dei grandi artisti.
Mi rammarica davvero, che un'artista così legato alla risata, al divertimento, ora debba venir correlato a una malattia terribile, e annientante, quanto lo è la depressione. Spero solo che questa tragedia aiuti a riflettere; spesso si sottovalutano i problemi delle persone, i sentimenti, le si danno per scontate, senza rendersi conto davvero di cosa si può celare dietro a una persona, ci si basa sull'esteriorità, e non si va a fondo dei problemi, si basa la vita sui soldi, su valori effimeri, senza capire che nessuno di noi è immune al dolore. La depressione è una malattia, andrebbe debellata, curata, il problema è con che mezzi? Credo sia una delle malattie più subdole e annientanti che esista, il cancro dell'anima, qualcosa che ti lascia atterrito, senza forze, e che spesso ha conseguenze tragiche. State vicini alle persone che stanno male, non compatitele, aiutatele, non giudicatele, non abbandonatele.

Sono grato a Robin Williams, per tutte le risate, per le lacrime, le riflessioni che mi ha fatto fare. Mi dispiace immensamente che il male di vivere se lo sia portato via, che ciò che ci ha dato non gli sia tornato indietro. L'onda emotiva che ho visto in queste ore, è solo un piccolo assaggio di ciò che Robin ha lasciato su questa terra, di tutto l'amore che ci ha donato, e questo dobbiamo ricordare, di questo dobbiamo essere felici.
Ora sei libero di volare alto, mio Genio della lampada, mio Professore, mio Peter Pan, mio Alieno, mia infanzia. Buon viaggio mister Robin Williams.



mercoledì 8 febbraio 2012

La verità sul plagio di Michael Jackson ai danni di Albano Carrisi




Questa sera ho avuto la sfortuna di imbattermi per l'ennesima volta in Albano Carrisi che si vanta del "plagio" che Michael Jackson gli avrebbe fatto. Voglio, una volta per tutte, cercare di fare chiarezza su questa storia, visto che il cantante Italiano continua a mentire da anni sulla questione è bene provare a diffondere la verità, che per fortuna appare su molti portali, vedi WIKIPEDIA.

Correva l'anno 1992, leggenda vuole che fu il figlio ad avvisare il padre, Al bano, dell'assonanza tra la canzone di Michael Jackson, Will You Be There, con I Cigni di Balaka, hit (?) di qualche anno prima di Carrisi.
Il cantante di Cellino San Marco, pensò bene di accusare di plagio Jackson.
Certo a un primo ascolto le canzoni si somigliano, peccato che c'è qualcosa che Al Bano nasconde a tutti, cioè che la causa l'ha persa ed è stato pure costretto a pagare le spese processuali. Motivazione? 

La canzone è stata ripresa da entrambi da un vecchio brano afroamericano ormai sprovvisto di copyright, Bless You For Being An Angel datato 1939, del gruppo The Ink Spots. Non mi credete? Provate ad ascoltare voi stessi e ditemi se non ci trovate assonanze:


Bless You For Being An Angel






Will you be there





I cigni di Balaka





Tra l'altro le similitudini maggiori sono proprio tra la canzone originale e quella di Jackson. Come poteva Michael Jackson conoscere Al Bano?? Solo perché condividevano la stessa casa discografica? E quanti artisti Sony esistono al mondo? Fatto sta che è un gran mistero come Al Bano, con una considerevole faccia tosta, continui a tutt'oggi a mentire su questa storia.
Qualcuno diceva che a furia di sentirsi dire una bugia alla fine ci si crede, sarà, ma non è il mio caso.

Sperando di aver fatto un po' di chiarezza in questa triste vicenda finisco con una risata, sentitevi la versione della storia dal simpatico Riccardo Rossi


  

mercoledì 18 gennaio 2012

La tregedia della Costa Concordia




Non volevo dedicare un post a questo tragico evento, non volevo rischiare di cadere nella retorica, ma è più forte di me. Dopo aver sentito la telefonata del "comandante" Francesco Schettino con il capitano Gregorio Maria De Falco sono stato assalito dalla rabbia.
Questo tragico, tragico evento, è lo specchio del nostro paese agonizzante. Schettino è il simbolo di come vanno le cose in Italia, un paese fatto di raccomandazioni, di scarsa se non zero professionalità, di persone incompetenti nel loro campo messe, non si sa come, in posti importanti. È questa l'Italia odierna.

La Costa Concordia arenata all'isola del Giglio rappresenta quello che un tempo era considerato come il paese "di poeti, santi e navigatori". Riuscirà questa meravigliosa nave da crociera a riprendere il largo? ma soprattutto, riuscirà l'Italia a superare questa crisi che pare non finire mai? Crisi in ogni campo, di lavoro, di denaro, di umanità, un'Italia arenata su sè stessa in una situazione che pare non avere soluzione o fine.

Ci mancava giusto l'etichetta di vigliacchi per completare l'opera, ora si che abbiamo una reputazione da difendere. Noi figli di Leonardo, Michelangelo, di Giulio Cesare, identificati con gente come Schettino, questo è il nostro tragico destino? No, non ci sto per niente, rialziamoci e cerchiamo di far volare questo paese, cerchiamo di rimettere insieme le macerie, cerchiamo di capire che non bisogna continuare a premiare la mediocrità, iniziamo a premiare chi merita, iniziamo a capire la parola MERITOCRAZIA.
Voglio gente come De Falco, voglio vedere gente che sappia fare il proprio lavoro.
Per fortuna in tanta sciagura, proprio ieri sera a Ballarò mi sono sentito perfettamente rappresentato nelle parole di Maurizio Crozza, un uomo che mi ha praticamente letto nel pensiero, ma sono sicuro non solo nel mio, ma in quello collettivo, soprattutto nel passaggio:
"in Italia siamo pieni di comandanti Schettino, incapaci ai posti di comando."
Concludo esprimendo il mio sentito cordoglio per le famiglie delle vittime di questa immane tragedia.

martedì 10 maggio 2011

Capitan Tsubasa Live action

Dopo tanto tempo torno a scrivere sul mio amato blog. Mi scuso con le persone che mi seguono ma è veramente un momento difficile della mia vita. Purtroppo mia madre sta veramente molto male e non ho testa di scrivere. Mi sento quasi in colpa a farlo, anche se purtroppo, in qualche modo, la vita deve continuare.

All'insegna della speranza nel futuro vi posto un video divertente che sta spopolando in rete in questi giorni. La parodia con attori veri della sigla di Capitan Tsubasa, da noi meglio conosciuto come Holly e Benji. Anime calcistico molto in voga negli anni '80 ad opera di Yoichi Takahashi.

Buona visione:




giovedì 27 gennaio 2011

Per non dimenticare

27 gennaio (1945), il giorno della memoria.

Non dobbiamo mai dimenticare quanto la brutalità dell'uomo può essere devastante.
A monito del nostro futuro, delle generazioni future, non ci dovrebbero più essere divisioni, razzismo, odio, tutto questo porta solo a male, a dolore. Non esiste una razza migliore, non esiste chi ha più diritto di vivere di altri, nessuno mai si deve arrogare questo diritto.

Noi abbiamo il dovere di ricordare, di non nascondere ciò che è stato, di prenderne coscienza, senza inutili revisionismi che servono solo a pulire l'impossibile a cercar di ridurre una delle pagine più tristi e angosciose della storia dell'umanità.

Bisogna aprire gli occhi sul proprio passato per poter guardare al proprio futuro.
Per non dimenticare.


venerdì 21 gennaio 2011

Hellen Scopel e i ricatti di Emlio Fede

Ieri sera ad Annozero hanno intervistato Hellen Scopel. La ragazza, 28 anni, doveva fare la "meteorina" nel TG4, era già pronto tutto, foto promozionali ecc. Peccato che la signorina non abbia ceduto alle avance dell'80enne più servile d'Italia: Emilio Fede. Il giornalista che dal suo TG si ritiene indignato per le intercettazioni telefoniche.

Bene io son 20 anni che sono indignato per il suo telegiornale e ora più che mai ho capito che persona sia costui. Un vecchio che va a importunare una ragazza, che vuole favori sessuali in cambio di lavoro. Questa è l'Italia oggi? Ancora stiamo a questi livelli? che speranze hanno i giovani?

Siamo nel 2011 non è possibile continuare in questo modo e mi sembra di continuare a sperare in qualcosa che non avverrà mai. Ho letto i commenti sulla vicenda, un utente ha scritto:"dove è vissuta sino ad ora?"
Come se fosse la norma, come se fosse normale e quindi accettabile. Bene io non accetto tutto questo e anche se non servirà a niente segnalo la vicenda. Sia mai che apra un poco gli occhi a tutte le persone che seguono certi elementi come se fossero veramente "unti dal signore".




martedì 22 dicembre 2009

Il Duomo piange



Il Duomo ti piange oggi... piange la perdita di un uomo, un grande uomo.
Si perché non è vero che chi è buono non è adatto a comandare e tu sapevi essere molto buono.
Non voglio scadere nella solita retorica, ci voglio provare, ma sappi che nei due anni che ci siamo conosciuti mi hai dato tanto, mi hai dimostrato di essere una persona davvero interessata al prossimo, con empatia, cosa così rara al giorno d'oggi.

Sono triste, perché te ne sei andato così... senza salutare, senza un preavviso, e il nostro caffè?
Ti ricordi? me l'avevi promesso... non si fa così Roby... guarda come piange il Duomo oggi, guarda perché è la dimostrazione di quanto ci hai lasciato...
Il tuo sorriso, la tua umanità rimarranno sempre in me, la dimostrazione che ci si può far rispettare senza dover per forza essere alteri, distanti.

Non ci sono parole per spiegare cosa sto provando... il destino sa essere così beffardo, così crudele. Proprio ora che stavo imparando veramente a conoscerti te ne sei andato... non riesco a farmene ancora una ragione, l'irreale che diventa reale, l'assurdo che diventa dura realtà.

Spero che tu possa riposare in pace ora. Ti ricordi? scherzando mi dicevi sempre che volevi andar via, lontano... finalmente potrai farlo... lontano da tutto questo grigiore, da questo dolore, ti librerai alto su di noi e sono sicuro che ogni tanto ci guarderai bonario, con il tuo sorriso, e ci dirai: "tranquilli sono sempre con voi".

Ciao Roberto, grazie di tutto, non ti dimenticherò...

martedì 25 agosto 2009

Michael Jackson è stato ucciso

Michael Jackson




Sono passati esattamente 2 mesi dalla morte di Michael Jackson e solo in queste ore si fa un minimo di chiarezza sulle circostanze, infatti il medico legale che sta seguendo la vicenda ha rilasciato i primi risultati tossicologici.

Ma come mai ci è voluto tanto tempo? Il motivo di tanta segretezza è stato da subito facilmente intuibile, Jackson non è morto in modo naturale ma è stato ucciso, ma da cosa? L'ormai famoso dottor Murray, l'unica persona presente al momento del decesso del cantante ha somministrato un bel mix letale al cantante. Ma andiamo con ordine, quella tragica notte al re del pop sono stati dati:

-- 1:30 a.m. 10 mg di Valium.

-- 2 a.m. 2 mg del sedativo Ativan meglio conosciuto come Lorazepam.

-- 3 a.m. 2 mg del sedativo Versed.

-- 5 a.m. 2 mg ancora Ativan.

-- 7:30 a.m., altri 2 mg di Versed

-- 10:40 a.m. Dopo ripetute richieste da parte di Jackson, Murray dà 25 mg di Propofol, farmaco usato nelle sale operatorie che dà effetti molto simili all'anestesia.

Come se non bastasse quando il dottore si accorge che Michael è senza respiro, verso le 11, non chiama subito l'ambulanza, ma fa 3 telefonate, e fa passare ben 80 minuti prima di chiamare il 911.
Effettua il massaggio cardiaco sul letto, quando tutti sanno che va fatto su una superficie dura, non è collaborativo da subito con le autorità, si rifiuta di firmare il certificato di morte del cantante.
Da sottolineare il fatto che la dose di Propofol dichiarata da Murray non corrisponde alla quantità letale trovate nel corpo di Jackson a seguito dell'autopsia.

Ufficialmente il dottore è indagato per omicidio colposo ma a quanto pare non è l'unico implicato in una vicenda che sta assumendo man mano gli aspetti di un giallo. Altri 2 dottori infatti sono coinvolti nella vicenda, il dermatologo di Jackson, Dr. Klein, e Dr. Allan Metzgerm, infatti avrebbero anche loro favorito la dipendenza dai farmaci del loro assistito.

Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la vicenda, una cosa è sicura, Michael Jackson è stato ucciso dalla sua fama, dalla cattiveria, dalla gelosia, dalla solitudine, dallo stress e da dottori troppo compiacenti, pronti ad esaudire ogni richiesta per il denaro di una persona che andava aiutata e non favorita nella sua corsa verso l'autodistruzione.

venerdì 26 giugno 2009

Michael Jackson Gone Too Soon



Ciao Michael




Ci sono persone, artisti, che toccano le nostre vite come pochi, ci sono esseri umani che hanno capacità superiori, che hanno un dono, una capacità di entrare in empatia con il pubblico al di là di ogni parola.
Michael Jackson era uno di questi senza nessun dubbio.


Ho iniziato ad ascoltarlo quasi per caso a 17 anni, poco prima che uscisse Dangerous, mai avrei pensato che un cantante potesse cambiarmi tanto la vita. In pochi mesi iniziai a diventare un fanatico, mi acconciavo i capelli come lui e passavo la maggior parte del mio tempo libero ascoltando la sua musica, vedendo i suoi video... Negli anni le passioni cambiano, si possono affievolire, cambiare forma, ma la mia ammirazione, soprattutto artistica, per Michael è sempre rimasta intatta.

Mai mi sarei immaginato di dover scrivere un post sulla morte di Michael, mai così presto... me lo sono sempre immaginato arrivare a 90 anni, con me ormai anziano su una panchina a dirmi:"cavolo ma MJ è immortale!"... e invece anche le icone se ne vanno, e spesso troppo presto...

Michael ti hanno tanto vessato nella vita, un pò ti piaceva, ci giocavi, ma a un certo punto si è perso il senso della misura, sono sicuro che ora il mondo si accorgerà di ciò che aveva, di ciò che sei sempre stato, e sono sicuro che allieterai con la tua meravigliosa voce il mondo, per i secoli a venire.

Forse è vero che ti hanno ucciso, ancora non riesco a credere che tu te ne sia andato così presto, so solo che una parte di me se nè andata per sempre ma che finché avrò vita mai potrò dimenticarti.

Dovunque tu sia, qualsiasi cosa accada, sarai sempre parte di me... grazie di cuore per tutto quello che mi hai dato per la maggior parte della mia vita... Te ne sei andato dove finalmente ti lasceranno in pace, ma te ne sei andato troppo presto... Ciao Michael, la tua voce andrà al servizio degli angeli ora.



 

giovedì 11 settembre 2008

11 settembre 7 anni dopo...

11 settembre




Ricordo bene quel giorno di 7 anni fa, ricordo lo sgomento, l'orrore, la commozione che provai... ero in giro per la città con amici e ci arrivavano le notizie tramite cellulare, appena tornato a casa mi fiondai a vedere i vari TG, le immagini credo siano scolpite nella memoria di tutti in modo indelebile.

A distanza di così tanti anni, la mia dimensione dell'accaduto se è possibile è anche peggiorata, la guerra in Iraq, il film di Michael Moore, internet, e le varie teorie che girano, hanno cambiato molto la mia visione di quel tragico evento, che prima sia chiaro attribuivo solamente al terrorismo, ora ho la sensazione che ci siano molti punti non chiari e che gli USA, e in particolare Bush, abbiamo fatto parte della tragedia in modo decisivo.

Non a caso in un recente sondaggio solo in 9 su 17 Paesi monitorati danno al Qaeda responsabile dei fatti dell'11 settembre, il resto dà gli USA.

Mi rendo conto che molte sono le speculazioni sull'argomento e che spesso si tende a voler deformare la realtà in nome del sensazionalismo, ma ci sono anche tante cose che non mi tornano  nell'11/9.


Parlarne per esteso diventerebbe molto lungo, per cui vi consiglio un sito:

QUI

Inoltre vi posto qualche video sull'argomento:









I dubbi penso siano leciti, e l'unica certezza che abbiamo sono i tantissimi morti tra 11/9 e guerra che ne abbiamo ricavato. Spero che un giorno venga fatta chiarezza e che l'uomo capisca che morte porta solo a morte.

lunedì 31 marzo 2008

Omaggio a Brandon Lee

Brandon Lee


Oggi è il 15esimo anniversario della morte di Brandon Lee. Al di là di tutta la retorica del momento è molto strano constatare che a distanza di così tanti anni non si sia fatta mai una reale chiarezza sui motivi della sua morte. Una pistola che doveva essere caricata a salve ha ucciso un uomo e questo mi pare abbastanza assurdo, talmente tanto da risultare inverosimile ma tantè che è così.

La vita i sogni e le aspirazioni di questo giovane attore sono state troncate quasi sul nascere ma in qualche modo la sua misteriosa morte ce lo ha reso immortale, un pò come è successo per suo padre Bruce del resto.

Non scorderò mai il giorno che seppi della sua morte, lo sgomento che provai, e ancora oggi a distanza di tanti anni non riesco a farmene una ragione.

Vi lascio al bel video tributo fatto da Davide proprio per questa occasione... Ciao Brandon:





giovedì 27 marzo 2008

Geminoid, il robo-gemello

Geminoid



La tecnologia sta facendo passi da gigante e la robotica è una realtà sempre più avanzata.

Hiroshi Ishiguro ricercatore dell'ATR , si è costruito un robot a identico a lui per mandarlo in giro per il Giappone al posto suo a tenere convegni, così da avere più tempo da dedicare alle sue ricerche e al suo lavoro di insegnante di robotica.

Sicuramente questa è una notizia singolare ma non è certo la sola così stramba e tra l'altro Geminoid non è l'unico robot "gemello" al mondo..

Si dice che tra 20 anni si potranno fare robot con una coscienza propria e intanto si stanno studiando anche diversi usi di queste macchine tra cui quello sessuale... emmh, già gira un modello che svolge queste mansioni.. ma vi risparmio il link. Se continua così tra 20 anni avremo la fortuna di prendere i 2 di picche anche dai robot!:D

Vi lascio con qualche  video di Geminoid:







giovedì 21 febbraio 2008

La casa dei Simpson vive!


Per la serie "non finirò mai di stupirmi", chi l'avrebbe mai detto che la casa dei Simpson è diventata realtà da molti anni?
Tutto ciò accade vicino a Las Vegas, a Henderson in Nevada. L’idea della replica è stata della Fox e della Pepsi-Cola, che dopo averla data in costruzione alla Kaufman & Broad, l’hanno messa in palio in un concorso nazionale, che è stato vinto dalla signora Barbara Howard, una sessantenne ex-operaia del Kentucky e amante della sitcom. L’attuale proprietaria, assomiglia vagamente a Marge e orgogliosa della sua casa (del valore di 75 mila dollari), apre le porte ai turisti di tutto il mondo.

L'architetto che se nè occupato, tale Manny Gonzalez, ha visionato più di 100 episodi dei Simpson per costruire la casa di Homer e company, Che dite, ha ottenuto un buon risultato?

A voi le foto:

   
simpson casa  simpson home


simpson divano    simpson scale

simpson cucina    casa simpson letto

Grazie a Chiara per la segnalazione!

lunedì 12 novembre 2007

Tifoso ucciso, Ultrà all'assalto



Sparatoria




AREZZO - La tragedia avviene lontano dagli stadi. Ma la morte di Gabriele Sandri, avvenuta per un colpo di pistola sparato da un agente dopo una rissa tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo, diventa la miccia che scatena la guerriglia ultrà in tutta italia. Gabriele Sandri è stato colpito da un proiettile sparato da un agente della Polizia stradale. La ricostruzione del tragico momento, a lungo confusa e difficile interpretare nella giornata di domenica, vede da una parte momenti di tensione tra alcuni tifosi laziali, dei quali faceva parte Gabriele, e due auto con abordo tifosi juventini. Entrambi i gruppi di tifosi, non numerosi, stavano andando a seguire le partitre delle proprie squadre. Qualche insulto, spintoni, un inizio di rissa ha portato all'intervento della pattuglia della Polizia Stradale. Gli agenti, però, erano sull'altra parte del'area di sosta, quella in direzione Sud.. Il tifoso è stato raggiunto da un colpo di pistola a al collo mentre l'auto sulla quale si trovava con gli amici era già ripartita. L'agente che ha sparato ricostruisce il tragico episodio: «Stavo correndo, il colpo è partito: non ho mirato...».  Oggi viene effettuata l'autopsia del ragazzo. Il ministro dell'Interno Amato è intervenuto nella giornata di domenica parlando di «Tragico errore». Ma intanto il tam tam dei tifosi di tutti i gruppi ultrà è pertito e porterà a una giornata di guerriglia in molti stadi e in molte città italiane.

Da corriere.it



Quella che è successa ieri è una delle cose più allucinanti che mi sia mai capitato di sentire.

Non riesco a capacitarmi di certe cose. Ora viene fuori che il poliziotto stava correndo e gli è partito un colpo, e "casualmente" è andato a uccidere una persona che stava dall'altra parte dell mondo rispetto a lui...
Tutto ciò è assurdo, com'è assurda la violenza ingiustificata di questi cosidetti Ultras, non tifosi ma esseri immondi per cui ogni scusa è buona per scatenare violenza e odio.

Questo non è altro che lo specchio di una società arida di valori, fatta di persone che non sono altro che un cumulo di frustrazione e cattiveria. Spero venga fatta chiarezza su questo fatto atroce e che si faccia qualcosa di concreto per fermare questo dilagare di violenza, ma purtroppo so che la mia è una pia illusione e che difficilmente cambierà mai questo stato di cose.


Ero un bambino quando rimasi inorridito dalla strage di Heysel... ma purtroppo 22 anni dopo le cose non sono cambiate molto...










Ciao Gabriele.