mercoledì 18 gennaio 2012

La tregedia della Costa Concordia




Non volevo dedicare un post a questo tragico evento, non volevo rischiare di cadere nella retorica, ma è più forte di me. Dopo aver sentito la telefonata del "comandante" Francesco Schettino con il capitano Gregorio Maria De Falco sono stato assalito dalla rabbia.
Questo tragico, tragico evento, è lo specchio del nostro paese agonizzante. Schettino è il simbolo di come vanno le cose in Italia, un paese fatto di raccomandazioni, di scarsa se non zero professionalità, di persone incompetenti nel loro campo messe, non si sa come, in posti importanti. È questa l'Italia odierna.

La Costa Concordia arenata all'isola del Giglio rappresenta quello che un tempo era considerato come il paese "di poeti, santi e navigatori". Riuscirà questa meravigliosa nave da crociera a riprendere il largo? ma soprattutto, riuscirà l'Italia a superare questa crisi che pare non finire mai? Crisi in ogni campo, di lavoro, di denaro, di umanità, un'Italia arenata su sè stessa in una situazione che pare non avere soluzione o fine.

Ci mancava giusto l'etichetta di vigliacchi per completare l'opera, ora si che abbiamo una reputazione da difendere. Noi figli di Leonardo, Michelangelo, di Giulio Cesare, identificati con gente come Schettino, questo è il nostro tragico destino? No, non ci sto per niente, rialziamoci e cerchiamo di far volare questo paese, cerchiamo di rimettere insieme le macerie, cerchiamo di capire che non bisogna continuare a premiare la mediocrità, iniziamo a premiare chi merita, iniziamo a capire la parola MERITOCRAZIA.
Voglio gente come De Falco, voglio vedere gente che sappia fare il proprio lavoro.
Per fortuna in tanta sciagura, proprio ieri sera a Ballarò mi sono sentito perfettamente rappresentato nelle parole di Maurizio Crozza, un uomo che mi ha praticamente letto nel pensiero, ma sono sicuro non solo nel mio, ma in quello collettivo, soprattutto nel passaggio:
"in Italia siamo pieni di comandanti Schettino, incapaci ai posti di comando."
Concludo esprimendo il mio sentito cordoglio per le famiglie delle vittime di questa immane tragedia.

Steve Ditko, il co-creatore di Spider-Man ci ha lasciato

"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...