sabato 11 ottobre 2008

Rosemary's baby - Nastro rosso a New York

Ultimamente mi sto dedicando un pò al cinema di Roman Polanski, regista di cui ho sempre amato Per favore non mordermi sul collo, famosa parodia dei film vampirici. Pochi giorni fa ho visto La nona porta, ma a parte Johnny Depp, niente di che, anche se la prima parte l'ho trovata piuttosto godibile...
Bene, mi mancava particolarmente un film, sempre a tema demoniaco come La Nona Porta, parlo ovviamente di Rosemary's baby. Tratto da un libro di Ira Levin, autore non certo nuovo agli adattamenti cinematografici.

Una giovane coppia si trasferisce in un appartamento a Manhattan, non un posto qualsiasi visto che è stato spesso teatro di efferrati delitti, ma i due decidono comunque di andarci senza badare troppo allle dicerie della gente. Poco tempo dopo, Rosemary, la giovane sposa, scopre di essere incinta...
inizia ad accusare molti malesseri, e a capire che il vicinato non è così buono come appare...

Un film di un impatto oserei dire devastante... tutto giocato su sottili linee di confine, che vengono piano piano varcate dallo spettatore, portato per mano dalla mirabile regia e dall'interpretazione straordianaria di una giovanissima Mia Farrow all'interno di un incubo senza fine.
La tensione è quasi sempre molto alta, senza artifici visivi, ma tutta giocata su una trama e una regia veramente eccellenti.
Non si capisce mai dove finiscono le fobie della protagonista e inizi la realtà... solo il finale dà la chiara realtà dei fatti, anche se uno spettatore smaliziato arriva a capire determinate cose prima del tempo. Questa cosa però non diminuisce la qualità dell'opera, anzi, aumenta così, se è possibile, l'empatia tra chi guarda e chi subisce gli eventi.

Come avrete capito, questo non è un film come tanti, è un capolavoro, un Thriller senza tempo che rimarrà negli anni per sempre, d'altro canto regge da una quarantina di anni e Polanski può dormire sonni tranquilli da questo punto di vista.
Si parla di un remake della pellicola, ma onestamente, lascerei certe opere dove stanno.

Vorrei infine segnalare alcune cose quantomeno inquetanti.

Prima di tutto esattamente un anno dopo che venne finito il film (1969) il regista ebbe un gravissimo lutto, sua moglie, Sharon Tate, venne massacrata incinta dalla Manson Family.
Le riprese esterne vennero realizzate nello stabile Dakota di New York, dove nel 1980 verrà assassinato John Lennon, amico personale di Mia Farrow. Le ringhiere che circondano il Dakota sono decorate con teste di draghi.

Ci sarebbero altri aneddoti ma questi mi sembrano già abbastanza per tracciare il profilo di una pellicola che in qualche modo si può definire "maledetta".

Ho evitato, nel possibile, spoiler in questa "recensione", non voglio rovinare la visione di tale film a nessuno, anche se mi rendo conto che la maggior parte di chi legge l'avrà già visto.

Ne avrei da dire ancora ma non voglio annoiarvi troppo.
Ne approfitto per ringraziarvi delle ormai superate 65mila visite, tante volte ho pensato di abbandonare questo blog, ma poi mi sono reso conto che sarebbe un peccato... GRAZIE ancora per l'attenzione!




Steve Ditko, il co-creatore di Spider-Man ci ha lasciato

"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...