martedì 6 novembre 2007

Morto Enzo Biagi

Enzo Biagi






Enzo Biagi è morto stamane a Milano dopo le 8.

Sono triste per questa notizia perché nonostante i suoi 87 anni era uno dei pochi giornalisti che sapeva veramente fare il suo lavoro e una delle persone più intelligenti e ironiche che abbia mai potuto avere l'occasione di vedere in TV.

Basta pensare a cosa diceva in questi giorni sul suo stato di salute:
"Mi sento come le foglie su un albero in autunno... ma tira un forte vento".



Nella sua vita "fortunata", come lui stesso amava raccontare, aveva visto innalzare il muro di Berlino e poi abbatterlo, aveva brindato per necessità alla memoria di Stalin, aveva intervistato Yasser Arafat e Eleonora Roosevelt, tre Kennedy e Willy Brandt, la nipote di Lenin e il cameriere di Hitler.
Le sue inchieste, le interviste, i reportage, sono sempre stati illuminanti per chiarezza, per completezza di informazione e per la capacità di mantenere vivo l'interesse dei lettori, come del pubblico televisivo. In anni segnati dal trionfo del giornalismo-spettacolo, Biagi, fuori dal coro, si è sempre ostinato a proporre "lo spettacolo del giornalismo".



Purtroppo era stato allontanato per 5 anni da una certa fazione politica dalla tv e oggi perdiamo uno dei più grandi giornalisti di sempre.


Voglio ricordarlo così:








 











Si ringrazia per la parte in corsivo: photographers.it

Steve Ditko, il co-creatore di Spider-Man ci ha lasciato

"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...