martedì 15 maggio 2012

The amazing Spider-man - Preview di 4 minuti



Premetto subito che sono molto prevenuto verso il reboot di Spider-man, sono uno di quelli che è rimasto deluso dalla chiusura della serie diretta da Raimi.
Scritto questo, il nuovo progetto si baserà, a dispetto del nome, sulla serie Ultimate Spider-Man, quindi i confronti con il precedente lavoro in parte vengono allontanati.
Il regista Mark Webb si sta occupando dell'oneroso compito e proprio in queste ore è uscito un trailer di 4 minuti, piuttosto spoileroso, che anticipa il film che deve uscire il 3 luglio negli USA, il 4 da noi.

Tra gli attori vediamo Andrew Garfield nei panni di Peter Parker, ed Emma Stone nei panni di Gwen Stacy.

La trama cerca di scavare nel passato del protagonista. Il cattivone di turno è Lizard, e devo dire che come impatto mi pare ben fatto. Il costume di Spidey ha subito una rivisitazione che non mi esalta molto, ma d'altro canto capisco che bisogna pur differenziare il personaggio in qualche modo.
Il trailer è stato montato molto bene, e mostra che la strada intrapresa dallo staff è buona, certo non esaltante, vedremo un po' se le mie impressioni cambieranno una volta vista la pellicola per intero.

Per ora vi auguro una buona visione:



sabato 12 maggio 2012

Batman di Tim Burton



"Who are you?" " I'M BATMAN" 

Ricordo ancora benissimo quando nel lontano 1989 andai nell'affollatissimo cinema del mio paese per vedere quello che era il film del momento: Batman. La Bat-mania dilagava, ogni giorno c'erano speciali in tv, servizi, si poteva vedere il pipistrello ovunque.

Proprio in quegli anni il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger aveva subito uno svecchiamento, un remake che non passò inosservato al cinema che stava già corteggiando da anni il personaggio. In quel periodo infatti uscirono i comics che rilanciarono definitivamente Batman, mi riferisco a The dark knight returns di Frank Miller e a The Killing Joke di Alan Moore, entrambi furono poi ispiratori per Tim Burton.
Non tutti sanno che il regista non è mai stato un grande lettore di fumetti, tanto meno un estimatore del pipistrellone, ma i comics che ho citato colpirono molto Burton, al punto che il dualismo Joker - Batman che si vede nell'opera di Moore è servita da ispirazione per la pellicola.

Quando il live action di Batman uscì nel 1989, a parte qualche infelice operazione, e la serie degli anni '60 con Adam West, non c'erano precedenti degni di nota; un character che nelle intenzioni di Bob Kane doveva essere solitario, violento, misterioso, e non certo quella macchietta che è diventata negli anni per colpa di una direzione artistica poco interessata alla qualità ma molto al denaro.
Tim Burton ha il grandissimo merito di aver contribuito nel riportare il personaggio alle sue origini, di aver spianato la strada a ciò che vediamo oggi a opera di Nolan.
Alcune scelte che ci sono state in questa pellicola sono state iper criticate, ma con il senno di poi posso scrivere senza problemi che Burton ha colto nel segno.
Prendiamo Michael Keaton, l'attore che interpreta Batman, ci furono tantissime polemiche per questa scelta. In quel periodo il suo sodalizio artistico con Burton era derivato da Beetlejuice - Spiritello porcello, commedia Horror del '88, e in effetti era difficile immaginare il "piccolo" Keaton nei panni di un gigante come Bruce Wayne, eppure... eppure fu eccezionale! Complice sicuramente il meraviglioso costume di Bob Ringwood, ma mai Batman fu tanto convincente e "cool".


Il cast della pellicola è veramente di grande qualità basta pensare a Jack Nicholson, fortemente voluto da Bob Kane, nei panni di Joker. Certo qualche retaggio di Cesar Romero (attore che interpretò il personaggio nella serie anni '60) c'è, inutile negarlo, ma rimane un interpretazione iconica, che è rimasta e rimarrà sempre nella storia.
Kim Basinger nei panni di Vicky Vale, quale donna poteva essere più credibile per far cadere la maschera al cavaliere oscuro?
L'eccezionale colonna sonora di Danny Elfman, vincitrice di un Grammy, credo tra le migliori di sempre, sonorità che sono entrate nell'immaginario collettivo quasi al pari di quelle di Williams per Superman. Senza contare le coinvolgenti canzoni di Prince (come dimenticare la "Bat-Dance") che diedero anche vita a un cd molto bello.
Vogliamo parlare della scenografia? La Gotham City di Anton Furst vinse un Oscar come miglior scenografia nel 1990 (autore tra le altre cose della splendida Batmobile).

Come avrete capito adoro letteralmente questa pellicola, non c'è quasi niente che toglierei, forse alcune scene un po' troppo "fumettose". Credo che avrei lasciato la morte di Vicky Vale nel finale, così almeno recitava il copione iniziale.

Nonostante i suoi 23 anni, questo Batman rimane uno dei film più belli tratti da un fumetto, fautore di un genere, creatore di atmosfere che ancora oggi riescono ad affascinare, ammaliare nella loro tela magica, fatta di luce e oscurità.



Segnalo, agli appassionati, l'uscita da parte di Hot Toys di due Dolls veramente stupende dedicate a Batman e Joker, per ora ho comprato solo il primo, ma chissà che un giorno non riesca a rimediare anche al secondo.

mercoledì 2 maggio 2012

La verità è che non gli piaci abbastanza

La verità è che non gli piaci abbastanza

"Il problema non sei tu, sono io".


Questo film è  tratto da un libro di Behrendt e Tuccillo, già sceneggiatori di Sex and the City.
La verità è che non gli piaci abbastanza, è una commedia romantica che offre anche qualche spunto di riflessione.
All'opera vediamo un ottimo cast, tra cui: Jennifer ConnelyBen Affleck, Scarlett Johansson sino alla sempre verde Jennifer Aniston.
La trama si dipana su varie storie, non necessariamente legate tra loro, ma con un unico filo conduttore: l'amore.
C'è chi è in cerca del grande amore, indi fa dietrologia su ogni singolo atteggiamento dell'altro sesso sperando di non essere illuso per l'ennesima volta, chi non è innamorato e sta in una relazione perché intrappolato nella routine, chi non vuole sposarsi ma ama comunque, chi fatica ad amare altri oltre sé stesso.

Ho trovato la pellicola molto godibile, con un buon ritmo, e attori piuttosto in parte, anche se non certo chiamati a fare chissà che ruoli impegnativi.
Certo, a dirla tutta alcune cose sono piuttosto stereotipate, personalmente penso che gli autori avrebbero potuto osare di più, cercando di uscire un po' dal solito cliché dell'uomo che non deve chiedere mai che alla fine s'innamora della romantica di turno, gli altri episodi non vanno oltre le corna e l'happy end, visto e stravisto nel genere.

In conclusione, La verità è che non gli piaci abbastanza è una commedia molto carina, certo lontano da opere come Alta fedeltà, ma piuttosto godibile, indi ne consiglio sicuramente la visione.





mercoledì 21 marzo 2012

Claudio Villa: Sotto il segno di Tex




Quando ho visto per la prima volta un disegno di Claudio Villa è stato sulle copertine di Dylan Dog. Non ho potuto fare altro che innamorarmi del suo tratto, infatti quando ha smesso di fare le cover per l'indagatore dell'incubo sono rimasto talmente deluso che ho smesso di comprare la testata. 
Tempo dopo l'ho visto a lavoro su quello che è il suo personaggio più rappresentativo, Tex, e ricordo benissimo il mio sbalordimento davanti a tanta precisione, a tanta bravura.

In quel periodo in Italia usciva Il Punitore di Jim Lee, che per me era praticamente il massimo in quanto a realismo, ecco Villa credo che sia uno dei pochi autori italiani a poter essere affiancato a certi nomi.
A mio parere ha imparato benissimo la lezione dei grandi e l'ha fatta sua diventato grande a sua volta. 

So che Claudio non ama molto le celebrazioni, non ama prendersi sul serio, ogni volta che ho tentato di fargli un complimento mi ha sempre ridimensionato con una battuta.
Ama definirsi un "operaio del fumetto", gli artisti sono altri secondo lui. Sarà, ma Edizioni BD ha pensato bene di dedicare uno dei suoi volumi "Iconici" proprio a lui.

Sotto il segno di Tex è un bellissimo libro che a mo' di intervista ripercorre tutta la carriera di Claudio Villa, dai giorni in cui cercava di migliorare il suo tratto sotto l'attenta guida di Franco Bignotti al suo approdo in casa Bonelli, sino ai giorni nostri, che lo vedono come copertinista ufficiale di Tex.
Ovviamente non mancano i disegni, tantissimi, per la maggior parte di Tex, bozze, prove, stralci di appunti, annotazioni di Sergio Bonelli, tutte chicche davvero interessanti, come l'inedita prima versione di Dylan Dog, e tante altre cose che non vi svelo per non rovinarvi il gusto della lettura. Da notare le bellissime prove colore, peccato poi che non vengano usate in fase finale, ma prese solo come spunto per colorare al PC.


Gentilmente Claudio ha risposto ad alcune mie domande su questa sua nuova avventura, quindi con gioia condivido con voi questa mia piccola intervista:

So che non ami molto le celebrazioni, come ti hanno coinvolto nella realizzazione di questo volume?
Era nell'aria da tempo. Il materiale che avevo in casa aumentava a vista d'occhio. Mi portavo dietro alle mostre qualcosa di inedito da far vedere agli appassionati e, da appassionato, mi ha sempre intrigato cosa c'è "dietro" il lavoro stampato. Così, con l'approccio da "lettore" e le possibilità di "disegnatore", ho messo insieme l'idea. Avevo due proposte da due case editrici, ho fatto la scelta per questo volume con la BD, lasciando all'altra la possibilità di esplorare i "supereroi".


Cosa ne pensi del panorama fumettistico attuale?
L'erosione di lettori è presente, ma non mancano gli exploit di vendite, legati ad una formula editoriale convincente, a storie accattivanti e a disegni piacevoli. Di certo la cultura in cui siamo immersi sta facendo di tutto per togliere tempo alla lettura. Ci perdono tutti. Noi continuiamo a portare i sogni sulla carta, cercando di fare un lavoro che valga la pena di essere apprezzato. Personalmente spero che, come è successo per la bicicletta, in piena era "motorizzata", ci si accorga di quanto è bello contemplare un disegno fatto con passione, leggere una storia scritta con il cuore e gustare la possibilità di riprovare le emozioni quante volte si vuole, senza muoversi dalla poltrona, interagendo con il fumetto, creando la voce del personaggio, i suoni e i rumori che, dalla pagina,disegnati, prendono vita con la "complicità" della fantasia del lettore. Un'esperienza unica e irripetibile.



Com'è stato lavorare per la Marvel? Come mai nel libro non ne fai menzione?
Appunto: stay tuned! Sarà un prossimo capitolo.



Tornerai mai a lavorare per Dylan Dog?
Quien sabe? Direbbe tex.

La direzione artistica della Bonelli, da fuori mi è sempre parsa un pò "rigida", cosa ne pensi a riguardo?
Ha tenuto duro in anni difficili, dove sembrava che avere il "gadget" o la pubblicità aiutasse la pubblicazione. Se questa scelta è da considerarsi "rigida", allora viva la rigidità. La tradizione, il volto familiare con cui ti presenti al lettore sono fondamentali: chi legge la Bonelli sa che non gli è mai stato venduto niente di più che una storia a fumetti, al meglio delle possibilità. Fatta a mano e senza secondi fini. Vuoi il fumetto? Eccolo. Niente più. Sarà "rigida", ma ha saputo navigare in mezzo a tempeste che hanno visto sfracelli.

Non tutti sanno che ti piacciono i videogames, quali sono i tuoi giochi preferiti?
Amo i simulatori di guida. Meno gli ospedali, dove finirei di certo se guidassi in pista come faccio nei simulatori, per cui, mi consolo alla fine di ogni gara con la soddisfazione di essere ancora intero, non dover spendere niente per aggiustare la macchina e non allontanarmi dalla mia famiglia.




Infine mi lasceresti un ricordo di Sergio Bonelli? 
Sergio era "IL" fumetto. Prima che editore era un appassionato del suo lavoro, come fosse stato un lettore di quindici anni. Guardava ogni tavola che arrivava in casa editrice con stupore e gioia insieme. Probabilmente è per quello che ha sempre avuto fiuto per le decisioni importanti: faceva quello che era in sintonia con i lettori, perchè anche lui lo era, nel profondo del cuore.


Un grande grazie a Claudio Villa per avermi concesso questa intervista.

venerdì 16 marzo 2012

Dark Shadows Trailer



Tim Burton e Johnny Depp sono da molto tempo un connubio imprescindibile.
Ed ecco così, che a maggio uscirà la loro ultima fatica, Dark Shadows, remake di una serie televisiva degli anni '60.
La storia vede Barnabas Collins, ricco playboy, la sua vita scorre benissimo fino a quando non spezza il cuore di Angelique Brouchard, una strega che per vendicarsi lo trasforma in un vampiro seppellendolo poi vivo in una cripta.
Dopo 200 anni Collins viene liberato accidentalmente e si trova così catapultato in una realtà totalmente cambiata.

Il cast, molto interessante, tra gli attori vede:
Michelle Pfeiffer, che adoro e torna a lavorare con Burton dopo l'ottimo Batman returns, il magnifico Christopher Lee, e Helena Bonham Carter.


Ecco a voi il trailer:


lunedì 12 marzo 2012

Tempi duri per il fumetto



Negli ultimi tempi il mondo del fumetto è stato scosso da grosse perdite. Il 10 marzo abbiamo perso il grandissimo Jean Giraud, meglio conosciuto come Moebius. Uno degli autori più poliedrici e influenti di sempre, un fumettista di rara bravura e sensibilità.
Ha spaziato dal genere Western sino al fantascientifico, può vantare collaborazioni con la Marvel, memorabile il suo Silver Surfer in coppia con Stan Lee, e con il Giappone con Ikaru, insieme al Magaka Jiro Taniguchi, dove questa volta non disegna, ma scrive i testi, dimostrando, ancora una volta, la sua estrema poliedricità.
Nel 1975 fonda, insieme ad altri autori una casa editrice di nome Les Humanoïdes Associés pubblicando la storica rivista Métal Hurlant, le cui opere diventano poi fonte di ispirazione per molti artisti e cineasti tra cui Ridley Scott per il suo Blade Runner.
Non tutti sanno che la sua arte è arrivata anche al cinema, ha infatti collaborato a opere quali Tron, Alien, Abyss e il quinto elemento. Se ne va quindi una parte veramente fondamentale del fumetto mondiale le cui opere dovrebbero essere assimilate da chiunque voglia avvicinarsi alla 9a arte.





Proprio di ieri la notizia della scomparsa di Maria Grazia Perini, meglio conosciuta come MGP. (Destino vuole che il suo nome, pochi anni fa, è stato affiancato a Sergio Bonelli, anche lui scomparso di recente).
Chi è cresciuto a pane e fumetti Corno come me, si ricorderà il suo contributo a quella casa editrice. Infatti curò la traduzione di molte testate Marvel, non che la loro rubrica della posta, sceneggiò alcuni episodi di KriminalSatanik e Daniel.
Inoltre si occupò personalmente di riviste come Il corriere della paura, Eureka e molte altre.
In tempi più recenti lavorò poi per il Corriere dei piccoli, nel mensile Snoopy, nelle collane librerie Rizzoli Junior e Milano Libri.

Ultimamente ho incrociato MGP su Facebook, e sono rimasto colpito dall'umanità che riusciva a trasmettere al prossimo. Dalla forza con cui ha affrontato una malattia che purtroppo non le ha lasciato scampo.
Mi dispiace soltanto per alcune polemiche legate ad uno dei suoi "mentori", polemiche che spero cadano presto nell'oblio e lascino spazio ai bei ricordi di un'epoca che purtroppo non c'è più.

martedì 6 marzo 2012

Intervista a Romano Malaspina




Ho sempre avuto molta stima di Romano Malaspina, uno dei doppiatori più significativi della mia infanzia, se non il più significativo.
Come dimenticare il suo Actarus, con: "Alabarda spaziale!"
Grido entrato di diritto nell'immaginario collettivo.

Malaspina, con la sua voce potente, suadente, romantica, ha fatto "innamorare" generazioni di giovani.
Giovani che si sono rispecchiati in lui, e che hanno trovato un punto di riferimento per gli anni a venire.
Come si può non accostarlo a momenti lieti, alle nostre infanzie, ad anni in cui la TV Italiana era molto lontana dai reality e da tutta la spazzatura odierna, quando gli eroi erano tali e insegnavano veramente dei valori.

Ma dietro a tutto questo c'è l'uomo Malaspina, ed è così diverso dai personaggi che ha interpretato?
Direi proprio di no, e lo dimostra questa intervista condotta da Andrea Razza, definita dallo stesso attore come il suo "testamento artistico", sicuramente la più bella e completa che abbia mai potuto vedere. Oltre 3 ore e 20, di ricordi, sfoghi, di umanità, di arte. Un excursus dove il nostro Romano non si risparmia, e arriva a decantare anche passi della Divina commedia con una bravura senza pari.

Malaspina è un raro esempio d'integrità morale, un uomo che non è mai sceso a compromessi e che ha pagato sulla sua pelle il coraggio delle sue azioni.
Come non ritrovarsi nelle sue parole, come non entrare in empatia con lui. Almeno per me, che mi sono sempre definito un outsider.

All'interno della lunga intervista, troviamo anche l'intervento di Giorgio Bassanelli Bisbal, direttore artistico del doppiaggio, dialoghista, esperto di animazione e amico di lunga data di Romano Malaspina.

Ne approfitto per segnalare le pagine facebook dedicate al mitico doppiatore a cui collaboro: la fan page e il gruppo.

Ringrazio il mondo dei doppiatori.it per questo importante documento e Giorgio Bassanelli Bisbal, per la disponibilità e simpatia che mi ha dimostrato in queste ore.

A voi:

domenica 26 febbraio 2012

Prime impressioni su PSVITA



l nuovo portatile Sony è disponibile da pochi giorni anche in Italia. Per molti una semplice evoluzione della prima PSP, per i più attenti c'è molto altro.

La console è sicuramente all'avanguardia per quanto riguarda la potenza bruta, infatti è quasi paragonabile a una PS3, la cosa non è certo poco contando che è un device portatile.

L'aggiunta dei due analogici rende finalmente più sensata la presenza di molti titoli home, e l'ergonomia, come ho potuto constatare di persona, è piuttosto buona, nonostante sia più grande della precedente console. Lo schermo OLED di 5 pollici è davvero molto luminoso e questa volta è touch screen, la novità vera è che anche nel retro è presente un multi touch, idea sicuramente originale che potrà dare nuovi spunti di gioco.

Tutto molto bello, ma per quanto mi riguarda ho qualche dubbio su questa PSVITA.

Prima di tutto la concorrenza spietata dei tablet e degli smartphone rende dura la vita alle console portatili, secondariamente, nonostante la grafica e le innovazioni portate, c'è davvero bisogno di una PS3 in miniatura che costa quanto una PS3?

Certo rispetto alla prima PSP le innovazioni ci sono, ma questa volta personalmente non sento la spinta nel comprarla, nonostante una line up di lancio di tutto rispetto. Partendo da Uncharted Golden Abyss, veramente impressionante graficamente, a parte qualche scalettatura di troppo, ha una longevità più che buona. Per passare a Virtua tennis 4, sino a Wipeout 2048, gioco di cui ho sentito parlare un gran bene.

Sicuramente sono i giochi a fare il successo delle console, indi semmai comprerò Vita lo farò quando costerà meno e potrà contare su titoli che veramente m'interessano. Bisogna quindi vedere come si evolve il mercato e se in futuro avranno ancora senso le "console portatili". Dal canto mio spero sempre che ci sia spazio per tutti i tipi di device, in modo da soddisfare più utenza possibile.

Nota curiosa: è possibile giocare ai vecchi giochi PSP su PSVITA, il problema è che bisogna scaricarli dal PSN e per ora non ce ne sono moltissimi, vedremo in futuro se ci sarà qualche modifica a riguardo, personalmente di pagare due volte un gioco non ci penso proprio.

Vi lascio a un video con più dettagli sulle caratteristiche tecniche di Vita:


martedì 14 febbraio 2012

Mostra per i 25 anni della Pixar a Milano


Questa mostra è assolutamente da vedere. Visto che oggi, ultimo giorno di apertura, rimane aperta sino alle 24, vi consiglio caldamente di andarla a visionare. La cosa migliore che potete fare è prenotare il biglietto tramite il loro sito:
http://www.mostrapixarmilano.it/
Altrimenti vi aspetta una coda, che nel mio caso è durata ben due ore! Almeno così è stato domenica, immagino che oggi sia anche peggio.

Se posso fare un appunto a questa meravigliosa iniziativa è proprio sull'organizzazione, prima di tutto so di gente che nonostante la prenotazione si è fatta ore di fila fuori per entrare, secondariamente all'interno non si trova nemmeno la più elementare bevanda calda, e visto il periodo non proprio favorevole, direi una grave mancanza.
Altra nota dolente l'ho trovata nello bookshop interno, veramente scarno e a parte il libro della mostra, non c'è niente che non possiate trovare in qualsiasi libreria.

Andando agli aspetti positivi, la cosa che più mi ha colpito, a parte i meravigliosi bozzetti e le sculture, direi assolutamente lo zootropio con i vari personaggi di Toy Story.

Per il resto è stata davvero un'esperienza gratificante, per me che amo la Pixar e l'arte in generale veramente un appuntamento da non perdere.
Quindi un plauso a Milano e al sindaco Pisapia per aver portato questa meraviglia in Italia. Finalmente l'animazione viene trattata con il rispetto e l'importanza che merita.
Spero in altre iniziative analoghe, visto il grande successo di questa, non mi sembra nemmeno una cosa così impossibile.

Vi lascio con l'intervista rilasciata dal regista John Lassetter in occasione dell'inaugurazione della mostra:




Updated: la mostra è ora visitabile a Mantova, presso il Palazzo Te, sino al 10 giugno, per maggiori informazioni cliccate: http://www.mostrapixarmantova.it/

mercoledì 8 febbraio 2012

La verità sul plagio di Michael Jackson ai danni di Albano Carrisi




Questa sera ho avuto la sfortuna di imbattermi per l'ennesima volta in Albano Carrisi che si vanta del "plagio" che Michael Jackson gli avrebbe fatto. Voglio, una volta per tutte, cercare di fare chiarezza su questa storia, visto che il cantante Italiano continua a mentire da anni sulla questione è bene provare a diffondere la verità, che per fortuna appare su molti portali, vedi WIKIPEDIA.

Correva l'anno 1992, leggenda vuole che fu il figlio ad avvisare il padre, Al bano, dell'assonanza tra la canzone di Michael Jackson, Will You Be There, con I Cigni di Balaka, hit (?) di qualche anno prima di Carrisi.
Il cantante di Cellino San Marco, pensò bene di accusare di plagio Jackson.
Certo a un primo ascolto le canzoni si somigliano, peccato che c'è qualcosa che Al Bano nasconde a tutti, cioè che la causa l'ha persa ed è stato pure costretto a pagare le spese processuali. Motivazione? 

La canzone è stata ripresa da entrambi da un vecchio brano afroamericano ormai sprovvisto di copyright, Bless You For Being An Angel datato 1939, del gruppo The Ink Spots. Non mi credete? Provate ad ascoltare voi stessi e ditemi se non ci trovate assonanze:


Bless You For Being An Angel






Will you be there





I cigni di Balaka





Tra l'altro le similitudini maggiori sono proprio tra la canzone originale e quella di Jackson. Come poteva Michael Jackson conoscere Al Bano?? Solo perché condividevano la stessa casa discografica? E quanti artisti Sony esistono al mondo? Fatto sta che è un gran mistero come Al Bano, con una considerevole faccia tosta, continui a tutt'oggi a mentire su questa storia.
Qualcuno diceva che a furia di sentirsi dire una bugia alla fine ci si crede, sarà, ma non è il mio caso.

Sperando di aver fatto un po' di chiarezza in questa triste vicenda finisco con una risata, sentitevi la versione della storia dal simpatico Riccardo Rossi


  

giovedì 26 gennaio 2012

Coheed and Cambria - Wake Up

I Coheed and Cambria, sono un gruppo americano praticamente sconosciuto dalle nostre parti, e onestamente ora non ricordo nemmeno come li ho conosciuti, fatto sta che fanno musica veramente bella.

A vederli sembrano un gruppo di metallari, "brutti e cattivi", in particolare il cantante Claudio Sanchez, proprio lui che ha una voce a dir poco angelica. Anche se in effetti il loro genere viene etichettato come alternative metal, non bisogna affatto farsi ingannare da questa dicitura; la loro musica è fruibile da chiunque ami la musica ed è piena di influenze e di cambi di stile, dalla classica, al rock, un po' Dream Theather un po' Led Zeppelin, un pò Pink Floryd,(non a caso la rivista Metal Hamner li ha definiti come i nuovi Led Zeppelin).
La cosa particolare di questa band, è che i testi delle loro canzoni hanno una sorta di filo narrativo, e vogliono essere da sfondo ai fumetti scritti dallo stesso Sanchez, la saga di cui parlo è denominata come The Armory Wars, e che io sappia è totalmente inedita in Italia.

Sperando di avervi incuriositi vi lascio con la dolcissima Wake Up, non è la loro canzone più rappresentativa ma l'adoro, che ci volete fare, sono un romanticone:




 Svegliati

Sto conducendo questo aereo ancora una volta fuori dalla tua vita
Io vorrei restare ma tu controbatti
ma ancora di più avrei voluto che mi avessi guardato in faccia
seduto dietro alla finestra

Farò di tutto per te
ucciderei chiunque per te

Così resta come sei
perché io tornerò
in una frase per tagliare queste labbra
ti amo

Il giorno verrà
nella morsa di ogni bacio
con la tua testa appoggiata al mio petto
quando ti infastidirò 
con ogni respiro 
fino a che tu non deciderai di svegliarti

Ho guadagnato attraverso la speranza e la fede
I lineamenti del tuo viso
perché io sono quello che tu abbraccerai per sempre
se il giorno non verrà mai per entrambi
allora prego per te ovunque tu sia

Farò tutto per te 
questa storia è per te
(perché farei qualsiasi cosa tu mi chiedessi .... per te) 
Farò qualsiasi cosa per te
ucciderei chiunque per te

Così resta come sei
perché non voglio tornare indietro
in una frase per tagliare queste labbra
ti amo

Il giorno verrà
nella morsa di ogni bacio
con la tua testa appoggiata al mio petto
quando ti infastidirò
con ogni respiro 
fino a che tu non deciderai di svegliarti

Il giorno verrà
nella morsa di ogni bacio
con la tua testa appoggiata al mio petto
quando ti infastidirò
con ogni respiro 
fino a che tu non deciderai di svegliarti



mercoledì 18 gennaio 2012

La tregedia della Costa Concordia




Non volevo dedicare un post a questo tragico evento, non volevo rischiare di cadere nella retorica, ma è più forte di me. Dopo aver sentito la telefonata del "comandante" Francesco Schettino con il capitano Gregorio Maria De Falco sono stato assalito dalla rabbia.
Questo tragico, tragico evento, è lo specchio del nostro paese agonizzante. Schettino è il simbolo di come vanno le cose in Italia, un paese fatto di raccomandazioni, di scarsa se non zero professionalità, di persone incompetenti nel loro campo messe, non si sa come, in posti importanti. È questa l'Italia odierna.

La Costa Concordia arenata all'isola del Giglio rappresenta quello che un tempo era considerato come il paese "di poeti, santi e navigatori". Riuscirà questa meravigliosa nave da crociera a riprendere il largo? ma soprattutto, riuscirà l'Italia a superare questa crisi che pare non finire mai? Crisi in ogni campo, di lavoro, di denaro, di umanità, un'Italia arenata su sè stessa in una situazione che pare non avere soluzione o fine.

Ci mancava giusto l'etichetta di vigliacchi per completare l'opera, ora si che abbiamo una reputazione da difendere. Noi figli di Leonardo, Michelangelo, di Giulio Cesare, identificati con gente come Schettino, questo è il nostro tragico destino? No, non ci sto per niente, rialziamoci e cerchiamo di far volare questo paese, cerchiamo di rimettere insieme le macerie, cerchiamo di capire che non bisogna continuare a premiare la mediocrità, iniziamo a premiare chi merita, iniziamo a capire la parola MERITOCRAZIA.
Voglio gente come De Falco, voglio vedere gente che sappia fare il proprio lavoro.
Per fortuna in tanta sciagura, proprio ieri sera a Ballarò mi sono sentito perfettamente rappresentato nelle parole di Maurizio Crozza, un uomo che mi ha praticamente letto nel pensiero, ma sono sicuro non solo nel mio, ma in quello collettivo, soprattutto nel passaggio:
"in Italia siamo pieni di comandanti Schettino, incapaci ai posti di comando."
Concludo esprimendo il mio sentito cordoglio per le famiglie delle vittime di questa immane tragedia.

lunedì 16 gennaio 2012

Nun Te Regghe Più

Voglio iniziare il nuovo anno segnalandovi questa importante iniziativa sperando che molte persone possano aderirvi:


"Il 29 settembre 2011 un gruppo di normali cittadini, SENZA NESSUN COLORE POLITICO DI PARTITO, ha depositato alla Corte di Cassazione a Roma, una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei.

L’iniziativa è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29.09.2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che si concluderà entro la metà di marzo 2012".


Per sapere maggiori info, e accedere alla lista dei comuni che partecipano all'iniziativa, andate qui:

http://www.leggentrp.it/index.php