venerdì 28 marzo 2025

La città proibita il nuovo film di Gabriele Mainetti

 




Quando Gabriele Mainetti porta un nuovo film al cinema, l’attenzione è sempre altissima. Dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out, il regista torna con “La città proibita”, un’opera che mescola azione e noir in un universo visivamente spettacolare.

Ma la domanda è: vale la pena vederlo? Per rispondere, ho realizzato una recensione express di 3 minuti… con un inizio un po’ particolare. Prima di addentrarmi nel film, infatti, c’è un ospite speciale che ha deciso di dire la sua: il mio micio Tigro! 😼🎬


Un viaggio tra atmosfere dark e suggestioni orientali


“La città proibita” è un film che colpisce prima di tutto per la sua estetica. L’influenza delle arti marziali, del cinema wuxia e dell’animazione giapponese si mescolano con l’inconfondibile tocco di Mainetti, creando un mondo affascinante e immersivo.

La trama si sviluppa tra misteri, combattimenti molto ben coreografati e una storia che tiene incollati allo schermo. Ma funziona davvero? Nel mio short video analizzo il film in maniera rapida e diretta, per chi vuole farsi un’idea senza spoiler.


Se vuoi scoprire se La città proibita fa per te, ti invito a guardare la mia recensione video:


🎥 



E ovviamente, fammi sapere: hai visto il film? Ti è piaciuto? Scrivimi nei commenti o nei DM, e dimmi cosa ne pensi!

lunedì 24 marzo 2025

La Pop Art Animata di Bruno Bozzetto


 

Bruno Bozzetto è senza dubbio il nostro animatore più famoso nel mondo. Un uomo di una rara umanità, l'ho incontrato più volte ed è super disponibile e gentile; uno di quei casi dove l'artista non supera l'uomo ed è sempre un piacere ascoltarlo. 

Detto questo, al MIC Cineteca Milano c'è una bellissima mostra a lui dedicata:

La Pop Art Animata di Bruno Bozzetto

Volete saperne di più? 

Non perdetevi il video che ho dedicato a questa splendida mostra:




Per altre informazioni: QUI

venerdì 14 marzo 2025

Flow - Un mondo da salvare

Oggi vi parlo di Flow - Un mondo da salvare, del giovane regista lettone Gints Zilbalodis, qui al suo secondo film. Pensate che è riuscito a sbaragliare nomi come Pixar e Netflix con un lungometraggio animato creato con un programma open source, Blender e un budget di nemmeno 4 milioni di dollari.

Flow vince infatti l’Oscar come miglior film animato e un Golden Globe, impresa storica per un film lettone.
Come se non bastasse la pellicola è priva di dialoghi e come protagonisti ci sono solo animali, bé non male come risultato direi! 

Volete saperne di più? Vi lascio alla mia recensione dal canale YouTube del blog
Ah, se non vi siete ancora iscritti siete dei cippirimerla.