lunedì 9 ottobre 2006

BRUCE LEE - IL TAO DEL DRAGONE

Verso la liberazione del corpo e dell'anima


 



Bruce Lee



Bruce Lee è sempre stato tra i miei miti.
L'ho sempre apprezzato per la  sua determinazione e per la grande innovazione che è riuscito a portare  nelle arti marziali e nel cinema.

Non tutti sanno che il mitico Lee era un grande appassionato di filosofia.
Bruce infatti è stato un giovane scapestrato, attaccabrighe, un pò arrogante, alla ricerca continua di sè.
A un certo punto della sua vita ha pensato di dirigersi verso lo studio della filosofia, pensando bene di cercare i reali motivi di tanta voglia di combattere, di tanta voglia di mettersi a confronto con il prossimo, tanto da laurearsi in filosofia all'Università di Washington.
Un uomo capace di mettersi continuamente in discussione, un uomo in continua evoluzione che si è spento a soli 33 anni ma con un vissuto fuori dal comune per la sua giovanissima età.

Il libro è diviso per capitoli e ogni capitolo si dedica a una parte della vita di Bruce, che sia filosofia, che sia poesia, che sia il tanto amato Kung-Fu.
D'altro canto Bruce Lee era un artista e un uomo a tutto tondo, esperto in moltissimi campi e questo libro lo dimostra visto che è fatto di suoi scritti, infatti doveva essere un saggio personale, un'autobiografia non destinata alla pubblicazione ma al proprio miglioramento spirituale.


Bruce Lee


Molti sbagliano pensando che Bruce fosse un semplice atleta che aveva qualche velleità artistica, non è affatto così. Basta pensare che Lee spesso partecipava in maniera attiva ai suoi film scrivendo le sceneggiature, preoccupandosi delle coreografie, curando la regia nei minimi dettagli.
Un uomo che ha inventato una sua arte marziale, il famoso Jeet kune do, cosa non certo da tutti.

Tornando al libro, ho trovato molto belle le lettere che scriveva agli amici contenute verso la fine del libro, ci danno la dimensione di un uomo molto saggio, molto forte, molto umano, sempre pronto a mettere la sua conoscenza, le sue esperienze,  a servizio del prossimo.
Per non parlare della parte sulla filosofia, veramente bella!
Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di questo spettacolare personaggio che ha segnato in modo profondo la vita di molti.

Certo, all'inizio ho trovato un pò di cattivo gusto la diffusione di questi scritti dopo 30 anni dalla sua morte, però poi riflettendoci, mi sono reso conto che un simile tesoro non poteva essere tenuto in cantina a fare muffa.

Ciao Bruce, grazie anche per questo libro!

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"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...