lunedì 25 settembre 2006

IL PROFUMO - STORIA DI UN ASSASSINO


“Colui che domina gli odori,


domina il cuore degli uomini.”


profumo
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Difficile, sicuramente difficile fare un film da un libro tanto particolare come il Profumo di Patrick Süskind.
Il libro è uno dei miei preferiti e non potevo non vedere questa pellicola che può vantare tra gli interpreti un Dustin Hoffman veramente in ottima forma.

Negli anni passati diversi registi si sono interessati a questa storia e avrebbero voluto farne un film, gente del calibro di Kubrick e Scorsese, purtroppo l'autore del libro è sempre stato molto reticente a riguardo e solo nel 2001 si è deciso a cedere i diritti del suo libro più famoso.

Il film è diretto da un regista non famosissimo, certo Tom Tykwer, ha curato anche le musiche del film, ma sarà riuscito a trasferire la magia del libro sulla pellicola?

Ambientato nella Francia del diciottesimo secolo, questo film narra le vicende di Jean-Baptiste Grenouille, una persona al limite dell'autistico ma con un incredibile dote olfattiva.
Abbandonato dalla madre, reietto da tutti, a sostenerlo soltanto il suo grandissimo fiuto e la sua memoria olfattiva fuori dal comune che gli permette di catalogare qualsiasi odore.
Ben presto si farà notare per le sue capacità da un noto profumiere Parigino *Hoffman* ormai privo d'ispirazione.
Jean-Baptiste passa la sua vita cercando di costruire un profumo perfetto, lui nato senza odore in un mondo dove il puzzo la faceva da padrone, lui nato senza l'amore di nessuno.
Grenouille vuole costruirsi un profumo che gli permettesse di essere amato dal mondo, lui che non veniva notato da nessuno, lui così insignificante.
Per realizzare il suo progetto non si fa scrupoli a uccidere essere umani, ma non persone qualunque, soltanto quelle persone che hanno la capacità di suscitare l'amore nel prossimo, così poi da poterne estrarre l'essenza odorosa e costruire una sorta di cocktail per avere il suo profumo perfetto.

Il film fa quel che può per stare dietro a una storia tanto particolare ma non mi ha convinto appieno. Stupenda la ricostruzione storica, la fotografia, ma poco ritmo, soprattutto nella seconda parte del film.
Lungo, a volte un pò tedioso, e nonostante questo molti particolari del libro vengono omessi nel corso della storia, così chi non conosce il libro si trova davanti a molte domande che non riescono ad avere risposta nemmeno alla fine del film.

Il protagonista è interpretato da Ben Whishaw, diciamo che fisicamente ci possiamo anche stare, forse un pò troppo alto per la parte, ma al di là di questo un'ottima prova d'attore in una parte non certo semplice, bisogna ammetterlo.
Straordinario Dustin Hoffman nella parte del profumiere GIuseppe Baldini, la parte migliore del film è sicuramente quella dove lo vede recitare.

Purtroppo questo film si avvicina all'obiettivo ma non riesce a colpirlo.
Le premesse c'erano tutte per fare un grande film ma la storia ha diversi buchi e il tutto spesso suona troppo artefatto e "moderno", soprattutto nella seconda parte della pellicola.

Un vero peccato, ma comunque sia lo consiglio agli amanti del racconto originale, sicuramente potranno apprezzarlo di più. A tutti gli altri consiglio di vederlo solo se amate il cinema di un certo tipo, non aspettatevi la storia di un assassino ma una storia veramente furori dai canoni.
Il film non è certo un capolavoro, ma ho visto trasposizioni da libro a film molto peggiori, questa sicuramente si può salvare.

Uscendo dalla sala ho sentito gente dire che questo è un film senza senso, uno dei peggiori della storia del cinema.
Sicuramente la storia non è raccontanta con la stessa dovizia di particolari del libro e il racconto in sè è tutt'altro che commerciale, ma dire che la storia non ha senso è assurdo, vuol dire non aver capito NIENTE della storia e consiglio vivamente a tutti di leggere il meraviglioso libro di Süskind.
Un libro scritto in una maniera sublime che racconta una storia veramente bella e interessante su un tema come il profumo che a mio avviso ha molto più influenza sulle nostre vite di quanto pensiamo.




Steve Ditko, il co-creatore di Spider-Man ci ha lasciato

"Non parlo mai di me stesso. Io sono il mio lavoro. Faccio del mio meglio, e se mi piace, spero che piaccia anche a qualcun altro.&q...