martedì 25 novembre 2014

Il mondo di Leiji Matsumoto in mostra





Recentemente sono stato alla bellissima mostra sul mondo di Leiji Matsumoto a Milano. Devo dire che non avevo grandissime aspettative a riguardo, e invece sono rimasto davvero molto impressionato. Vedere tante opere del maestro Matsumoto è stato un vero colpo al cuore.

Subito all'entrata si possono ammirare molti rodovetri presi dall'Arcadia della mia giovinezza, pezzi bellissimi, tutti in vendita, ma a prezzi a dir poco proibitivi, il più caro sta infatti a ben 4300 euro! Si passa poi a ben 6 shikishi:



Poi una rassegna di piezografie (tecnica avanzatissima di stampa) numerate, autografate dal maestro, molte su tela, alcune su carta. Veramente stupende! Tra le altre cose un altro shikishi a colori del maestro, una breve biografia, due tavole a colori del manga di Capitan Harlock. Insomma, tutto ciò che un fan di Matsumoto ha sempre sognato di vedere. Tra le altre cose, sabato 22 c'è stato un collegamento via Skype con Matsumoto che ho perso per un soffio.

Grande plauso quindi a Tanabata per aver portato a Milano questa bellissima mostra. Parlando con il personale presente ho saputo poi che, se questa avrà successo, che c'è l'intenzionalità per fare una esposizione ancora più completa. Avete ancora tempo sino al 4 dicembre; non potete mancare l'occasione di ammirare dal vivo l'arte di uno dei maestri indiscussi del fumetto e dell'animazione nipponici.


Un po' di foto a voi:

                                   
  

   


  

     
La mia dedica per il sensei



Qui potete consultare il catalogo on line nel caso vi interessasse acquistare una delle piezografie presenti alla mostra: http://tanabata.it/matsumoto/


lunedì 3 novembre 2014

Dracula Untold






Chi mi conosce sa bene la mia passione per i vampiri, indi non potevo certo mancare l'appuntamento con questo Dracula Untold; film un po' barocco e sborone, ma che ho tutto sommato apprezzato.

Qui si raccontano le origini di Dracula da un punto di vista diverso dal solito, andando nel dietro le quinte, nel passato del personaggio, concentrandosi di più sulla figura storica che ha ispirato il mito che ancora oggi tutti conoscono. Abbiamo un Vlad che vuole difendere a ogni costo il suo regno, un uomo diviso tra il suo passato da guerriero e la sua voglia di pace, tra l'umanità e la bestialità che prima o poi deve guardare dritto negli occhi. Si parla di scelte, di priorità, di come sia difficile essere coerenti con sé stessi, di piccolezze umane in contrasto con grandi ideali. Poi abbiamo l'amore, quello vero, puro, infinito, verso la propria famiglia, verso il proprio popolo.

Questo Dracula Untold, non è certo un capolavoro, con una trama non sempre brillante, e personaggi un po' stereotipati, ma che riesce a coinvolgere, soprattutto nella sua seconda parte.
I combattimenti sono belli, ma non incisivi, a volte un po' confusi, complice una fotografia giustamente un po' lugubre e non sempre nitida. Il regista esordiente Gary Shore ha fatto tutto sommato un buon lavoro, con alcune inquadrature molto belle, ed altre che sono proprio un omaggio al genere, un bel cast, un buon ritmo, ottime scenografie e bellissimi costumi, a volte un po' anacronistici, ma di impatto, in particolare l'armatura di Dracula davvero molto molto bella, non voglio scomodare paragoni forti, ma è dal film di Coppola che non vedo un costume tanto bello per il Conte.



Andiamo un po' al cast: ho trovato ottimo Luke Evans, direi perfetto per la parte di Vlad, viso interessante e buona interpretazione, molto fisica e, mi è parso, sentita. Ottima anche la bella regina, Sarah Gadon, legata sino alla fine al suo amato Re. Dominic Cooper, qui chiamato a interpretare la nemesi di Dracula, Maometto II, onestamente mi ha convinto relativamente, a parte che ho trovato avesse pure un parrucco poco adatto al contesto, ma come villain mi è parso piuttosto sottotono e poco carismatico. Ho trovato invece sublime Charles Dances, meraviglioso vampiro demoniaco che inizia il giovane Vlad al suo maledetto destino.

Buone le musiche di Ramin Djawdi, anche se non certo epocali, manca infatti la canzone tema che spicca tra le altre, rimangono comunque con una buona media, sempre tese a sottolineare le varie situazioni e ad aiutare a coinvolgere lo spettatore nelle vicissitudini del Re di Vallacchia.

Questo film va inteso come l'inizio di una saga, se non erro infatti dovrebbe diventare una trilogia, e dal finale aperto sono molto curioso di vedere come prosegue la storia, anche se è tutto da vedere, nel senso che poi sarà il botteghino a decretare o meno il continuo di questa vicenda.
In conclusione, consiglio questa pellicola agli amanti del Conte, senza aspettarsi il filmone del secolo, è un buon prodotto di intrattenimento, per tutti gli altri lo posso consigliare con qualche riserva.

Nota curiosa: ho notato qualche rimando alla saga videoludica di Castlevania, al di là delle ovvie ambientazioni, è proprio l'atmosfera a ricordarlo, soprattutto mi riferisco al bellissimo Lords of Shadow, tra l'altro i combattimenti stessi a volte sembrano uscire direttamente da un videogioco, così come molte inquadrature, per non parlare di tutto l'incipit registico iniziale.





mercoledì 29 ottobre 2014

Hot Toys: Capitan Harlock con il trono dell'Arcadia







Bene, bene, sono quasi due anni che non mi regalo una Hot Toys, per chi lo sapesse, sono action figures molto dettagliate, articolate, con vestiti e finiture che replicano personaggi vari, in particolare del cinema, del fumetto e della musica. Posseggo già due Hot Toys, cioè Christopher Reeve in Superman, e Michael Keaton nei panni di Batman, modelli a cui magari un giorno dedicherò un post.
Andiamo al sodo, qui ora scriverò della meravigliosa figure di Capitan Harlock ispirata al film in computer grafica uscito a inizio anno anche da noi.
Devo che inizialmente ho avuto qualche perplessità per quanto riguarda la riuscita del volto, vedendo alcune recensioni mi pareva che non fosse reso perfettamente, ma una volta che ho potuto testare con mano il prodotto ho dovuto decisamente ricredermi, anche se forse una tonalità più chiara della pelle e qualche leggerissima ruga di espressione avrebbe giovato alla riuscita finale del prodotto.
I dettagli sono veramente impressionanti, la doll misura circa 33 Cm, e la trovo lo stato dell'arte, meravigliosa da guardare, quasi una statua da talmente è ben fatta. Ho visto molte Hot Toys nella mia vita, ma questa in particolare ha su di me un fascino incredibile. I vestiti in finta pelle, il mantello, bello anche se non facilmente posabile,  i dettagli dal più piccolo al più grande sono resi davvero molto bene; anche gli stivali, che sono una parte davvero complessa da rendere simili al movie, una volta visti dal vivo convincono appieno. Bellissime le texture dei capelli, e il fatto che sono composti da vari livelli crea una dinamicità molto interessante.

Premetto che di questa figure esistono due versioni, una con il trono (alto ben 38 cm circa) e una senza; ho comprato quella con, anche se la differenza di prezzo è di quasi 100 euro. Per fortuna ho trovato un venditore che mi ha fatto fare un buon affare. Ecco se vogliamo trovare un difetto a questa opera d'arte, risiede proprio nel suo costo, a mio parere un po' alto, soprattutto rispetto alle altre doll della casa che stanno quasi tutte a un prezzo più "abbordabile". All'interno della mega scatola dal bel package troviamo il Capitano, un totale di 6 mani, Tori-san (questa volta non articolabile come quello contenuto nel Medicom ) stand espositivo,  la spada, la pistola. Avrei gradito molto anche la riproduzione del timone dell'Arcadia, sarebbe stato un plus molto interessante.

Se siete fans accaniti come me del Capitano, non lasciatevi sfuggire questo prodotto in nessun modo, che vi sia piaciuto o meno il film in CG, questa rappresentazione di Harlock è qualcosa di impressionante, e da' veramente l'idea di avere davanti la sua incarnazione più realistica mai realizzata in qualsiasi media. Se proprio proprio, potete risparmiare comprando la versione senza trono, che rimane un bell'oggetto, pesante, ben dettagliato, ma che a mio parere non vale certo i soldi richiesti, ma tant'é che sono prodotti di un certo livello che nel breve periodo acquistano spesso molto valore perché escono in tiratura limitata e non vengono mai ristampati.

Una nota a margine, su alcuni portali francesi si sta speculando su un possibile seguito al film in CG di Shinji Aramaki, al momento non ho nessuna sicurezza a riguardo, non credo sia una cosa molto fattibile, ma sperarci non costa nulla.

Ora vi lascio a un po' di foto che ho fatto a questa meravigliosa figure:






Per saperne di più di questo articolo vi consiglio il sito ufficiale Hot Toys:
QUI

giovedì 9 ottobre 2014

Sotto il segno di Harlock - Intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal




Il 15 ottobre è una data importante, una di quelle da segnalare sul calendario, perché ritorna al cinema uno dei miti dell'animazione giapponese: Capitan Harlock, ne L'Arcadia della mia giovinezza.
Ho deciso di fare questa intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal, direttore del doppiaggio che ha lavorato al nuovo adattamento di questa opera, per capire meglio perché dobbiamo assolutamente andare al cinema a vedere questo capolavoro dell'animazione nipponica.

Ciao Giorgio, è un momento di fermento per l'animazione giapponese in Italia e sicuramente tu sei tra i protagonisti di questo rinnovamento. Come ti senti a riguardo?

Più che rinnovamento direi un bel ritorno, un grande ritorno, soprattutto parlo di ritorno perché qui parliamo di titoli che hanno avuto gloria alla fine degli anni settanta e nei primissimi anni ottanta. Come mi sento? Mi sento da una parte estremamente orgoglioso, perché io stesso sono un grandissimo appassionato, e dall'altra mi sento fortunato e onorato, di poter, in qualche modo, aver preso parte a tutto questo. 


Parlami dell'adattamento dell'Arcadia della mia giovinezza, cosa é stato realmente cambiato rispetto alla vecchia edizione?


Dell'adattamento è stato cambiato molto, perché il precedente, era... (lunga pausa) probabilmente mirato solo ed esclusivamente ai bambini, era censurato; la censura più grande di tutte, per dirne una, è il fatto che Harlock è tedesco, e nel periodo della guerra i tedeschi erano sotto al Reich, e quindi quando Tochiro gli chiede: "Perché piloti un aereo con la croce di ferro", nella vecchia edizione rispondeva qualcosa come:
"Perché ho trovato solo questo", quando in realtà risponde: 
"Per rettitudine verso la mia nazione". 
Capisci da te, che anche i dialoghi sono molto più adulti, invece prima erano stati proprio appiattiti volutamente, alleggeriti nella loro consistenza filosofica. Ora è, posso dirlo davvero, un altro film.
Per non parlare poi del fatto che il doppiaggio era stato fatto da quattro, cinque persone, che si tappavano il naso per camuffarsi la voce. La stessa voce dell'antenato di Harlock era stata praticamente modificata, perché all'inizio del film nel vecchio doppiaggio era Harlock a raccontare del suo antenato, e non il suo antenato a parlare, come in originale. In più, sempre riguardo l'adattamento, Arcadia, è come dire "paradiso", un luogo incantato se vogliamo, e l'Arcadia prende questo nome perché la nave rappresenta un luogo dove tutti vanno d'accordo, dove si sta bene, ecco perché è detta Arcadia; nel vecchio doppiaggio l'avevano chiamata "Alcadia", con la L. Capisci quindi che era doveroso un ridoppiaggio.


Hai trovato qualche difficoltà nello scegliere il cast o sei andato a colpo sicuro?

Devo dire la verità, per trovare il cast sono andato a colpo sicuro, perché diciamo una certa...(pausa) non so nemmeno io come dirtelo, ma da questo punto di vista sento di avere un intuito particolare per le scelte, mettiamola così.

C'é un doppiatore che hai coinvolto nell'Arcadia della mia giovinezza, di cui sei particolarmente fiero?

Bè, sicuramente vado fiero, in generale di tutti, perché tutti, dico TUTTI, dal ruolo più importante, al ruolo secondario, si sono impegnati e sono stati all'altezza; c'è stata, per esempio, una ragazza, Lidia Perrone, che professionalmente, artisticamente, conoscevo poco, e coinvolgerla è stata una scommessa, scommessa che ho vinto, perché è stata molto brava, ha saputo seguire tutte le indicazioni e dare al personaggio quello che doveva dare. Benedetta Ponticelli, altra scommessa, bravissima! Poi se dobbiamo parlare di sorprese, anche se sorprese non sono, Marco Mete è stato strepitoso, Mario Cordova, apre  il film in modo eccelso, ma i due che hanno... (piccola pausa) contribuito ancor più massicciamente alla magia sono stati Massimo Lodolo e Loris Loddi, hanno dato qualcosa di veramente importante al film, perché sono due genialità, e la loro genialità la immettono in quello che fanno, poi accostati a Cinzia De Carolis, a Marco Mete, a Dario Oppido - questo altro per me nuovo straordinario attore - sono tutti strumenti importanti di un'orchestra. Non posso che parlare bene di tutti.




C'è una parte che preferisci nel film?

Bè, devo dire la verità, la scena che mi commuove più di tutte, è la scena in cui lui perde l'occhio, mi ha fatto venire i brividi, è stata toccante, è pura magia... e poi c'è tutto un mio discorso personale su Harlock, io sono un vero, un grandissimo appassionato di Harlock, ho tutte le bobine in Super 8; Harlock per me è stato un simbolo, e ti devo dire la verità, ho sempre apprezzato solo la prima serie, facendo L'Arcadia della mia giovinezza ho capito che anche la seconda serie va vista e l'handicap è proprio l'adattamento e il doppiaggio, mi dispiace dirlo ma è così.


Cosa rappresenta per te Harlock?

Per me Harlock rappresenta l'onore, la parola data, la libertà, e soprattutto la fratellanza. Ecco questo è un concetto molto importante nella mia vita, sono tutti concetti importanti, anche se facendo un paragone tra me ed Harlock, probabilmente lui mantiene la calma molto più di quanto io non sappia fare, ecco. Insomma non sono del tutto un Harlock, mi sento un Harlock a metà. 

Puoi anticiparci a cosa stai lavorando?

Sto lavorando a un film, del regista Refn, regista di DriveBronson, Pusher, un regista molto famoso, il film si chiama Bleeder, ed è un film estremamente crudo e particolare, molto particolare. So che non ha avuto molto successo perché il regista era alle prime armi, ma vedendolo e adattandolo, lavorandoci sopra, mi sono reso conto immediatamente delle grandi qualità di questo autore.




Ci saranno altri grandi ritorni nel campo dell'animazione?

Sì, sto lavorando ai giganti, i robottoni, Goldrake, Mazinga, Devilman, e la cosa che più mi preme annunciare è che finalmente in Italia, vedremo Ufo Robot Gattaiger. Film di animazione che diede l'idea per la creazione di Goldrake.

I tuoi adattamenti sono sempre molto "cinematografici". Si nota l'amore e la passione che ci metti nel doppiaggio dei cartoni, quanto la ritieni una cosa "seria" e adulta.

Ti ringrazio. Non so che intendi per "cinematografici", alla fine io cerco di mettere gli stessi ingredienti in tutti i film di animazione o non di animazione che faccio. Una cosa su cui mi sto battendo molto, e lo faccio nel mio piccolo ovviamente, è eliminare tutta una serie di parole che nella vita reale non si dicono, e che invece vengono ficcate spesso negli adattamenti, come, "fottuto", piuttosto di "cazzo". Perché faccio un esempio:
"Give me this fucking gun", tradotto in italiano è:
"Dammi questa cazzo di pistola", e non:
"Dammi questa fottuta pistola", perché non lo dice nessuno.
"Merda", merda lo dicono i francesi, lo dicono gli inglesi, noi diciamo "cazzo". Tutta una serie di cose che ci troviamo ad ascoltare spesso, nei film, frasi del tipo:
"Fatti sotto", ma chi dice "Fatti sotto?"
Vorrei inoltre eliminare l'uso della lingua inglese, e delle terminologie straniere, perché siamo italiani e dobbiamo parlare italiano, abbiamo una bella lingua difendiamola, non capisco questa moda di usare titoli in inglese; nel mio piccolo cerco di italianizzare tutto ma a volte purtroppo vado contro corrente, contro gli scogli.
Insomma, in più mettici anche che per me l'animazione è una cosa seria, per me gli anime sono arte pura, e se sto lavorando all'arte non posso storpiarla in nessun modo, poi chiaro che fai sempre scelte che possono essere discutibili per alcuni, però fa parte del gioco.


Ringrazio Giorgio Bassanelli Bisbal, per il suo tempo, e per la sua amicizia.

Vi lascio con il trailer dell'Arcadia della mia giovinezza, vi ricordo solo per un giorno al cinema:



Per prenotare il vostro biglietto potete consultare questo sito: http://www.animealcinema.it/capitanharlock

giovedì 28 agosto 2014

Ufo Robot Goldrake in edicola!



Poco più di un mese fa, vi ho parlato del ritorno dei robottoni Nagaiani.
Il primo a tornare, per ora solo nelle edicole, è l'amatissimo Ufo Robot Goldrake. Anime simbolo di un'intera generazione, tanto da essere denominata "Goldrake Generation". Abbiamo dovuto aspettare molti anni per rivedere, in modo ufficiale Goldrake in Italia; purtroppo l'ultima volta non andò molto bene, mi riferisco alla versione D\Visual, mai finita, senza audio storico, senza sottotitoli, con un package molto bello, ma con un costo non propriamente popolare.
Dimentichiamo il passato, e guardiamo lo splendido presente, che ci riserva questo graditissimo ritorno.

Certo, se guardiamo la parte grafica, si vede subito che è un prodotto da edicola, ha uno stile molto vintage, ma è ovvio che sia così, è tutto più dedicato al grande pubblico, per un edizione veramente da collezionisti doveremmo aspettare la versione deluxe di Yamato video.

Ecco alcune foto per voi:

Si presenta bene!
Il retro


Il contenuto
La custodia è in cartone. Da notare il DVD che rappresenterà ogni volta un oggetto tratto dalla serie

Sommario interno

Il poster!


Partiamo descrivendo la traccia audio: finalmente abbiamo la possibilità di ascoltare il doppiaggio storico del 1978, remixato in stereo, oltre a quello rifatto nel 2007 da D/Visual,  anche se manca quello con i nomi e le armi come nell'originale, quindi scordatevi "Grendizer avanti", traccia che credo verrà inserita nella versione deluxe, abbiamo poi l'audio giapponese con i sottotitoli. Mi dispiace che non abbiamo inserito tutte le musiche presenti in origine, cosa che purtroppo si ripete, visto che anche la precedente versione home video deficita da questo punto di vista, per sentirle bisogna mettere la traccia giapponese.
L'edizione ha dei menù semplici, ma di effetto, con accompagnamenti tratti dall'anime sempre molto belli, anche se visivamente non sono certo eccelsi.
L'unica cosa che mi ha infastidito, è che non si può cambiare traccia audio o mettere i sottotitoli durante la visione, bisogna ogni volta tornare al menù principale, spero che Yamato aggiusti questa cosa.
La qualità dell'immagine è piuttosto buona, contando soprattutto che parliamo di un'opera del 1975, è meno compressa rispetto alla versione D/Visual, ma confrontando le due versioni, devo dire che nonostante il quadro sia più pulito, l'immagine meno traballante, trovo che sia un po' sfocata, soprattutto in alcuni punti, personalmente preferisco un po' di grana, soprattutto se non va a sacrificare il dettaglio, ma qui si parla pure di gusti personali, entrambe le versioni hanno pro e contro. Ovviamente, siamo di fronte a un 4:3 nativo, che è la configurazione con cui vi consiglio di guardare il DVD, devo dire che non sfigura nemmeno in 16:9, anche se si snatura un po' la natura del prodotto, e per forza di cose l'immagine perde leggermente.

Le uscite totali saranno 19, compresa questa ovviamente. che ha il costo di € 1, 99, mentre la seconda uscita, prevista per il 4 settembre costerà € 5,99 dalla terza costeranno tutte € 9.99, per una spesa complessiva di € 178. Ogni DVD contiene 4 episodi, un po' poco, ma così si è ottenuta una compressione video migliore, e comprendo che devono rientrare anche in determinati costi.
Segnalo gli extra presenti nel disco che sono piuttosto miseri, ci sono le sigle storiche di apertura e chiusura in edizione tv, ma si vedono veramente in modo infimo, poi il solito elenco dei crediti, tra cui i doppiatori delle varie edizioni della serie.

Al momento in cui scrivo, non si hanno informazioni sui Box Set che farà uscire Yamato Video. A quanto so, promette di essere l'edizione definitiva di Goldrake. Sta a voi decidere se aspettare o meno, contando che dovrebbero uscire verso fine anno. 
Molte persone si sono comprensibilmente lamentate dell'assenza di una versione Blu-ray per Goldrake, purtroppo non esiste nemmeno in Giappone, quindi c'è poco da fare a riguardo.

Che dire, sono entusiasta per questo ritorno nel nostro paese e spero che abbia l'accoglienza che merita.

Vi lascio allo spot televisivo della collana:









Per qualsiasi informazione, e per prenotare la serie completa, seguite questo link: QUI