lunedì 15 dicembre 2014

Francesco Sole - Stati D'animo Su Fogli Di Carta




"Ciao,sono Francesco Sole e sono un ragazzo qualunque. La mia passione più grande è sempre stata la scrittura. Fin da quando ero piccolo ho sempre scritto. Scrivevo qualsiasi cosa mi passasse per la mente, e la scrivevo su qualsiasi cosa mi capitasse sotto mano, dai muri della cameretta ai finestrini appannati della macchina, dai post-it ai fogli di carta. Poi mi sono iscritto a facebook, per condividere ciò che scrivevo. Questo è il mio primo libro. Una raccolta di tutti quei pensieri che ho scritto su muri, post-it, messaggi di whatsapp e zaini di scuola. Questa volta però, li ho scritti su fogli di carta. Fogli di carta qualunque, ma pieni di passione. Buona lettura a tutti. Un abbraccio, Francesco".








Prima di parlare di questo libro, è doveroso spiegare un po' chi è Francesco Sole, anche perché ci tengo a dire la mia opinione riguardo alle polemiche che lo hanno accompagnato in questi giorni.
Ma andiamo con ordine: Francesco Sole (alias Gabriele Dotti) è diventato "famoso" nel giro di un anno facendo video su youtube, ottenendo così una visibilità senza precedenti; ne hanno parlato vari media e recentemente è arrivato a presentare, insieme a Belen, il programma su Canale Cinque Tu sì que vales.
Si è scoperto poi che dietro a questo ragazzo c'è Francesco Facchinetti, suo manager, che recentemente ne ha preso le difese contro gli haters che infestano la rete. La polemica ha abbracciato anche Selvaggia Lucarelli, "colpevole" di aver scritto che Sole si è fatto da solo, e che il suo successo è frutto solo di meritocrazia, da qui è partita una bagarre ancora non del tutto esaurita al grido dell'hastag "#selvaggianonmentire".

Ora, Francesco Sole, è chiaramente diverso dagli altri youtubers, basta osservare qualche suo video per rendersi conto che nessun ventenne può avere a disposizione certi mezzi, senza contare la mole di pubblicità occulta che si trova nei suoi filmati, non siamo davanti al classico sconosciuto arrivato alla ribalta dal nulla, c'è dietro un marketing ben preciso. Fatevi poi un giro sul suo account Facebook:  https://www.facebook.com/francescosolee i post-it in cui è solito comunicare i suoi pensieri sono quasi tutti scritti presi da altri fatti propri, e i commenti degli utenti non fanno niente per nascondere la poca simpatia della rete verso questo personaggio.

Ora è uscito anche un libro di Francesco Sole, fatto semplicemente da vari post-it, uno per ogni pagina, con pensieri sparsi, il più delle volte banalità assurde lette già in ogni dove, tra Tumblr e Facebook. Volete esempi concreti? Eccoveli:



Bella, peccato che sia presa da:


Sul mio Facebook nelle citazioni preferite ho:"Non sono le parole a qualificare le persone, ma le loro azioni." Scritta da me. Siamo li. Domani vado a scrivere un libro.

Bella questa, ma non sua:


Questa frase in rete si trova spesso, di chi sia davvero non ne ho idea, ma dubito fortemente che sia di Sole.

Che dire... questa è sicuramente sua!

Tutto ciò è uno schiaffo alla creatività. Ora, ho sempre pensato che i giovani sono la nostra forza, che vanno spronati, che non bisogna essere prevenuti, che bisogna premiare davvero la volontà e il talento... ma dico, con tutte le persone dotate che ci sono, proprio la fiera della banalità e della mediocrità dobbiamo andare a esaltare? Solo perché è travestita da bel ragazzo con il ciuffo da Justin Bieber prima maniera?
Vedere una cosa simile spacciata per libro mi fa veramente accapponare la pelle. Mi domando come sia possibile che una casa editrice come Mondatori abbia mandato in stampa il tutto senza nemmeno accertarsi se gli aforismi fossero farina del sacco dell'autore o meno. Questo è plagio, questo è rubare, non ci sono scuse a riguardo, non transigo assolutamente. Se il mondo ha bisogno di mediocrità non è giusto rispondere a questo bisogno. Senza nessun rancore verso Francesco Sole, non ce l'ho con lui, ce l'ho con questo sistema di fare le cose. Volete veicolare un messaggio, anche positivo volendo? OK, ma almeno siate originali, prendetevi un caspio di ghostwriter e fategli scrivere due cose in croce che siano sue, non rubando in modo così palese. 

Mi dispiace bocciare così un ragazzo di vent'anni, ma spero davvero che le polemiche di questi giorni servano a qualcosa, magari anche ad aggiustare il tiro. Il target di riferimento è ovvio che è molto giovanile, ma ciò non giustifica la scarsità di questo libro. 
Francesco Sole ha tutta l'aria di essere un prodotto, una creazione, studiata ad hoc per soddisfare delle esigenze di mercato. In questo senso si può dire che il progetto è piuttosto riuscito, mi domando solo se valga la pena di portarlo avanti in questo modo.
Mi rivolgo quindi a te Gabriele, se mi sbaglio dimostramelo, dimostrami che sai  davvero creare qualcosa di tuo, perché a quanto ho capito anche i tuoi video hanno molti debiti con altri visti in rete. Per l'amor di Dio, ispirarsi non è un male, ma ispirarsi è un conto, copiare palesemente è un altro paio di maniche.

Spero che nessuno se ne abbia a male per quanto ho scritto in questo post. Il mio è un pensiero legittimo, e la mia stima verso alcune persone coinvolte non si sposta di una virgola. 
In tutto questo ci tengo a precisare che non giustifico affatto gli haters che infestano la bacheca Facebook di Francesco Sole, la violenza verbale non la tollero in nessun modo, la mia è una critica a come viene portato avanti il progetto, non un attacco alla persona Gabriele Dotti, che sia chiaro. Mi rivolgo anche ai vari ragazzi a capo del "movimento" #selvaggianonmentire, ho letto cose allucinanti,  va bene, sono con voi per quanto riguarda il messaggio di fondo, ma non sono con voi nei modi in cui molti stanno portando avanti la cosa, e per l'ossessività che state dimostrando. Mi sembra di vedere troppe persone in cerca di fama, più che in cerca di verità o pseudo tali. Capisco la rabbia di vedere certe cose pubblicate, quando esistono migliaia di giovani con grandissimo talento che aspettano solo di essere scoperti, ma non è così che si risolve la situazione. In tutto questo ho visto anche del positivo, aggregazione, voglia di riscatto e di ribellione, questa forza va veicolata verso le cose davvero gravi di questo paese, verso un cambiamento che tutti dobbiamo attuare.
Youtube è una fucina di talenti, ci sono molti ragazzi dotati che ogni giorno si "sbattono" per far divertire, per divertirsi, per creare, questo è bello, da qui dobbiamo andare avanti.
Se vogliamo veramente cambiare il sistema, iniziamo da noi, tutti quanti, ora, da questo istante, cerchiamo di essere onesti, cerchiamo di essere liberi e creativi. Questo sempre e comunque. 

martedì 25 novembre 2014

Il mondo di Leiji Matsumoto in mostra





Recentemente sono stato alla bellissima mostra sul mondo di Leiji Matsumoto a Milano. Devo dire che non avevo grandissime aspettative a riguardo, e invece sono rimasto davvero molto impressionato. Vedere tante opere del maestro Matsumoto è stato un vero colpo al cuore.

Subito all'entrata si possono ammirare molti rodovetri presi dall'Arcadia della mia giovinezza, pezzi bellissimi, tutti in vendita, ma a prezzi a dir poco proibitivi, il più caro sta infatti a ben 4300 euro! Si passa poi a ben 6 shikishi:



Poi una rassegna di piezografie (tecnica avanzatissima di stampa) numerate, autografate dal maestro, molte su tela, alcune su carta. Veramente stupende! Tra le altre cose un altro shikishi a colori del maestro, una breve biografia, due tavole a colori del manga di Capitan Harlock. Insomma, tutto ciò che un fan di Matsumoto ha sempre sognato di vedere. Tra le altre cose, sabato 22 c'è stato un collegamento via Skype con Matsumoto che ho perso per un soffio.

Grande plauso quindi a Tanabata per aver portato a Milano questa bellissima mostra. Parlando con il personale presente ho saputo poi che, se questa avrà successo, che c'è l'intenzionalità per fare una esposizione ancora più completa. Avete ancora tempo sino al 4 dicembre; non potete mancare l'occasione di ammirare dal vivo l'arte di uno dei maestri indiscussi del fumetto e dell'animazione nipponici.


Un po' di foto a voi:

                                   
  

   


  

     
La mia dedica per il sensei



Qui potete consultare il catalogo on line nel caso vi interessasse acquistare una delle piezografie presenti alla mostra: http://tanabata.it/matsumoto/


lunedì 3 novembre 2014

Dracula Untold






Chi mi conosce sa bene la mia passione per i vampiri, indi non potevo certo mancare l'appuntamento con questo Dracula Untold; film un po' barocco e sborone, ma che ho tutto sommato apprezzato.

Qui si raccontano le origini di Dracula da un punto di vista diverso dal solito, andando nel dietro le quinte, nel passato del personaggio, concentrandosi di più sulla figura storica che ha ispirato il mito che ancora oggi tutti conoscono. Abbiamo un Vlad che vuole difendere a ogni costo il suo regno, un uomo diviso tra il suo passato da guerriero e la sua voglia di pace, tra l'umanità e la bestialità che prima o poi deve guardare dritto negli occhi. Si parla di scelte, di priorità, di come sia difficile essere coerenti con sé stessi, di piccolezze umane in contrasto con grandi ideali. Poi abbiamo l'amore, quello vero, puro, infinito, verso la propria famiglia, verso il proprio popolo.

Questo Dracula Untold, non è certo un capolavoro, con una trama non sempre brillante, e personaggi un po' stereotipati, ma che riesce a coinvolgere, soprattutto nella sua seconda parte.
I combattimenti sono belli, ma non incisivi, a volte un po' confusi, complice una fotografia giustamente un po' lugubre e non sempre nitida. Il regista esordiente Gary Shore ha fatto tutto sommato un buon lavoro, con alcune inquadrature molto belle, ed altre che sono proprio un omaggio al genere, un bel cast, un buon ritmo, ottime scenografie e bellissimi costumi, a volte un po' anacronistici, ma di impatto, in particolare l'armatura di Dracula davvero molto molto bella, non voglio scomodare paragoni forti, ma è dal film di Coppola che non vedo un costume tanto bello per il Conte.



Andiamo un po' al cast: ho trovato ottimo Luke Evans, direi perfetto per la parte di Vlad, viso interessante e buona interpretazione, molto fisica e, mi è parso, sentita. Ottima anche la bella regina, Sarah Gadon, legata sino alla fine al suo amato Re. Dominic Cooper, qui chiamato a interpretare la nemesi di Dracula, Maometto II, onestamente mi ha convinto relativamente, a parte che ho trovato avesse pure un parrucco poco adatto al contesto, ma come villain mi è parso piuttosto sottotono e poco carismatico. Ho trovato invece sublime Charles Dances, meraviglioso vampiro demoniaco che inizia il giovane Vlad al suo maledetto destino.

Buone le musiche di Ramin Djawdi, anche se non certo epocali, manca infatti la canzone tema che spicca tra le altre, rimangono comunque con una buona media, sempre tese a sottolineare le varie situazioni e ad aiutare a coinvolgere lo spettatore nelle vicissitudini del Re di Vallacchia.

Questo film va inteso come l'inizio di una saga, se non erro infatti dovrebbe diventare una trilogia, e dal finale aperto sono molto curioso di vedere come prosegue la storia, anche se è tutto da vedere, nel senso che poi sarà il botteghino a decretare o meno il continuo di questa vicenda.
In conclusione, consiglio questa pellicola agli amanti del Conte, senza aspettarsi il filmone del secolo, è un buon prodotto di intrattenimento, per tutti gli altri lo posso consigliare con qualche riserva.

Nota curiosa: ho notato qualche rimando alla saga videoludica di Castlevania, al di là delle ovvie ambientazioni, è proprio l'atmosfera a ricordarlo, soprattutto mi riferisco al bellissimo Lords of Shadow, tra l'altro i combattimenti stessi a volte sembrano uscire direttamente da un videogioco, così come molte inquadrature, per non parlare di tutto l'incipit registico iniziale.





mercoledì 29 ottobre 2014

Hot Toys: Capitan Harlock con il trono dell'Arcadia







Bene, bene, sono quasi due anni che non mi regalo una Hot Toys, per chi lo sapesse, sono action figures molto dettagliate, articolate, con vestiti e finiture che replicano personaggi vari, in particolare del cinema, del fumetto e della musica. Posseggo già due Hot Toys, cioè Christopher Reeve in Superman, e Michael Keaton nei panni di Batman, modelli a cui magari un giorno dedicherò un post.
Andiamo al sodo, qui ora scriverò della meravigliosa figure di Capitan Harlock ispirata al film in computer grafica uscito a inizio anno anche da noi.
Devo che inizialmente ho avuto qualche perplessità per quanto riguarda la riuscita del volto, vedendo alcune recensioni mi pareva che non fosse reso perfettamente, ma una volta che ho potuto testare con mano il prodotto ho dovuto decisamente ricredermi, anche se forse una tonalità più chiara della pelle e qualche leggerissima ruga di espressione avrebbe giovato alla riuscita finale del prodotto.
I dettagli sono veramente impressionanti, la doll misura circa 33 Cm, e la trovo lo stato dell'arte, meravigliosa da guardare, quasi una statua da talmente è ben fatta. Ho visto molte Hot Toys nella mia vita, ma questa in particolare ha su di me un fascino incredibile. I vestiti in finta pelle, il mantello, bello anche se non facilmente posabile,  i dettagli dal più piccolo al più grande sono resi davvero molto bene; anche gli stivali, che sono una parte davvero complessa da rendere simili al movie, una volta visti dal vivo convincono appieno. Bellissime le texture dei capelli, e il fatto che sono composti da vari livelli crea una dinamicità molto interessante.

Premetto che di questa figure esistono due versioni, una con il trono (alto ben 38 cm circa) e una senza; ho comprato quella con, anche se la differenza di prezzo è di quasi 100 euro. Per fortuna ho trovato un venditore che mi ha fatto fare un buon affare. Ecco se vogliamo trovare un difetto a questa opera d'arte, risiede proprio nel suo costo, a mio parere un po' alto, soprattutto rispetto alle altre doll della casa che stanno quasi tutte a un prezzo più "abbordabile". All'interno della mega scatola dal bel package troviamo il Capitano, un totale di 6 mani, Tori-san (questa volta non articolabile come quello contenuto nel Medicom ) stand espositivo,  la spada, la pistola. Avrei gradito molto anche la riproduzione del timone dell'Arcadia, sarebbe stato un plus molto interessante.

Se siete fans accaniti come me del Capitano, non lasciatevi sfuggire questo prodotto in nessun modo, che vi sia piaciuto o meno il film in CG, questa rappresentazione di Harlock è qualcosa di impressionante, e da' veramente l'idea di avere davanti la sua incarnazione più realistica mai realizzata in qualsiasi media. Se proprio proprio, potete risparmiare comprando la versione senza trono, che rimane un bell'oggetto, pesante, ben dettagliato, ma che a mio parere non vale certo i soldi richiesti, ma tant'é che sono prodotti di un certo livello che nel breve periodo acquistano spesso molto valore perché escono in tiratura limitata e non vengono mai ristampati.

Una nota a margine, su alcuni portali francesi si sta speculando su un possibile seguito al film in CG di Shinji Aramaki, al momento non ho nessuna sicurezza a riguardo, non credo sia una cosa molto fattibile, ma sperarci non costa nulla.

Ora vi lascio a un po' di foto che ho fatto a questa meravigliosa figure:






Per saperne di più di questo articolo vi consiglio il sito ufficiale Hot Toys:
QUI

giovedì 9 ottobre 2014

Sotto il segno di Harlock - Intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal




Il 15 ottobre è una data importante, una di quelle da segnalare sul calendario, perché ritorna al cinema uno dei miti dell'animazione giapponese: Capitan Harlock, ne L'Arcadia della mia giovinezza.
Ho deciso di fare questa intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal, direttore del doppiaggio che ha lavorato al nuovo adattamento di questa opera, per capire meglio perché dobbiamo assolutamente andare al cinema a vedere questo capolavoro dell'animazione nipponica.

Ciao Giorgio, è un momento di fermento per l'animazione giapponese in Italia e sicuramente tu sei tra i protagonisti di questo rinnovamento. Come ti senti a riguardo?

Più che rinnovamento direi un bel ritorno, un grande ritorno, soprattutto parlo di ritorno perché qui parliamo di titoli che hanno avuto gloria alla fine degli anni settanta e nei primissimi anni ottanta. Come mi sento? Mi sento da una parte estremamente orgoglioso, perché io stesso sono un grandissimo appassionato, e dall'altra mi sento fortunato e onorato, di poter, in qualche modo, aver preso parte a tutto questo. 


Parlami dell'adattamento dell'Arcadia della mia giovinezza, cosa é stato realmente cambiato rispetto alla vecchia edizione?


Dell'adattamento è stato cambiato molto, perché il precedente, era... (lunga pausa) probabilmente mirato solo ed esclusivamente ai bambini, era censurato; la censura più grande di tutte, per dirne una, è il fatto che Harlock è tedesco, e nel periodo della guerra i tedeschi erano sotto al Reich, e quindi quando Tochiro gli chiede: "Perché piloti un aereo con la croce di ferro", nella vecchia edizione rispondeva qualcosa come:
"Perché ho trovato solo questo", quando in realtà risponde: 
"Per rettitudine verso la mia nazione". 
Capisci da te, che anche i dialoghi sono molto più adulti, invece prima erano stati proprio appiattiti volutamente, alleggeriti nella loro consistenza filosofica. Ora è, posso dirlo davvero, un altro film.
Per non parlare poi del fatto che il doppiaggio era stato fatto da quattro, cinque persone, che si tappavano il naso per camuffarsi la voce. La stessa voce dell'antenato di Harlock era stata praticamente modificata, perché all'inizio del film nel vecchio doppiaggio era Harlock a raccontare del suo antenato, e non il suo antenato a parlare, come in originale. In più, sempre riguardo l'adattamento, Arcadia, è come dire "paradiso", un luogo incantato se vogliamo, e l'Arcadia prende questo nome perché la nave rappresenta un luogo dove tutti vanno d'accordo, dove si sta bene, ecco perché è detta Arcadia; nel vecchio doppiaggio l'avevano chiamata "Alcadia", con la L. Capisci quindi che era doveroso un ridoppiaggio.


Hai trovato qualche difficoltà nello scegliere il cast o sei andato a colpo sicuro?

Devo dire la verità, per trovare il cast sono andato a colpo sicuro, perché diciamo una certa...(pausa) non so nemmeno io come dirtelo, ma da questo punto di vista sento di avere un intuito particolare per le scelte, mettiamola così.

C'é un doppiatore che hai coinvolto nell'Arcadia della mia giovinezza, di cui sei particolarmente fiero?

Bè, sicuramente vado fiero, in generale di tutti, perché tutti, dico TUTTI, dal ruolo più importante, al ruolo secondario, si sono impegnati e sono stati all'altezza; c'è stata, per esempio, una ragazza, Lidia Perrone, che professionalmente, artisticamente, conoscevo poco, e coinvolgerla è stata una scommessa, scommessa che ho vinto, perché è stata molto brava, ha saputo seguire tutte le indicazioni e dare al personaggio quello che doveva dare. Benedetta Ponticelli, altra scommessa, bravissima! Poi se dobbiamo parlare di sorprese, anche se sorprese non sono, Marco Mete è stato strepitoso, Mario Cordova, apre  il film in modo eccelso, ma i due che hanno... (piccola pausa) contribuito ancor più massicciamente alla magia sono stati Massimo Lodolo e Loris Loddi, hanno dato qualcosa di veramente importante al film, perché sono due genialità, e la loro genialità la immettono in quello che fanno, poi accostati a Cinzia De Carolis, a Marco Mete, a Dario Oppido - questo altro per me nuovo straordinario attore - sono tutti strumenti importanti di un'orchestra. Non posso che parlare bene di tutti.




C'è una parte che preferisci nel film?

Bè, devo dire la verità, la scena che mi commuove più di tutte, è la scena in cui lui perde l'occhio, mi ha fatto venire i brividi, è stata toccante, è pura magia... e poi c'è tutto un mio discorso personale su Harlock, io sono un vero, un grandissimo appassionato di Harlock, ho tutte le bobine in Super 8; Harlock per me è stato un simbolo, e ti devo dire la verità, ho sempre apprezzato solo la prima serie, facendo L'Arcadia della mia giovinezza ho capito che anche la seconda serie va vista e l'handicap è proprio l'adattamento e il doppiaggio, mi dispiace dirlo ma è così.


Cosa rappresenta per te Harlock?

Per me Harlock rappresenta l'onore, la parola data, la libertà, e soprattutto la fratellanza. Ecco questo è un concetto molto importante nella mia vita, sono tutti concetti importanti, anche se facendo un paragone tra me ed Harlock, probabilmente lui mantiene la calma molto più di quanto io non sappia fare, ecco. Insomma non sono del tutto un Harlock, mi sento un Harlock a metà. 

Puoi anticiparci a cosa stai lavorando?

Sto lavorando a un film, del regista Refn, regista di DriveBronson, Pusher, un regista molto famoso, il film si chiama Bleeder, ed è un film estremamente crudo e particolare, molto particolare. So che non ha avuto molto successo perché il regista era alle prime armi, ma vedendolo e adattandolo, lavorandoci sopra, mi sono reso conto immediatamente delle grandi qualità di questo autore.




Ci saranno altri grandi ritorni nel campo dell'animazione?

Sì, sto lavorando ai giganti, i robottoni, Goldrake, Mazinga, Devilman, e la cosa che più mi preme annunciare è che finalmente in Italia, vedremo Ufo Robot Gattaiger. Film di animazione che diede l'idea per la creazione di Goldrake.

I tuoi adattamenti sono sempre molto "cinematografici". Si nota l'amore e la passione che ci metti nel doppiaggio dei cartoni, quanto la ritieni una cosa "seria" e adulta.

Ti ringrazio. Non so che intendi per "cinematografici", alla fine io cerco di mettere gli stessi ingredienti in tutti i film di animazione o non di animazione che faccio. Una cosa su cui mi sto battendo molto, e lo faccio nel mio piccolo ovviamente, è eliminare tutta una serie di parole che nella vita reale non si dicono, e che invece vengono ficcate spesso negli adattamenti, come, "fottuto", piuttosto di "cazzo". Perché faccio un esempio:
"Give me this fucking gun", tradotto in italiano è:
"Dammi questa cazzo di pistola", e non:
"Dammi questa fottuta pistola", perché non lo dice nessuno.
"Merda", merda lo dicono i francesi, lo dicono gli inglesi, noi diciamo "cazzo". Tutta una serie di cose che ci troviamo ad ascoltare spesso, nei film, frasi del tipo:
"Fatti sotto", ma chi dice "Fatti sotto?"
Vorrei inoltre eliminare l'uso della lingua inglese, e delle terminologie straniere, perché siamo italiani e dobbiamo parlare italiano, abbiamo una bella lingua difendiamola, non capisco questa moda di usare titoli in inglese; nel mio piccolo cerco di italianizzare tutto ma a volte purtroppo vado contro corrente, contro gli scogli.
Insomma, in più mettici anche che per me l'animazione è una cosa seria, per me gli anime sono arte pura, e se sto lavorando all'arte non posso storpiarla in nessun modo, poi chiaro che fai sempre scelte che possono essere discutibili per alcuni, però fa parte del gioco.


Ringrazio Giorgio Bassanelli Bisbal, per il suo tempo, e per la sua amicizia.

Vi lascio con il trailer dell'Arcadia della mia giovinezza, vi ricordo solo per un giorno al cinema:



Per prenotare il vostro biglietto potete consultare questo sito: http://www.animealcinema.it/capitanharlock