martedì 17 febbraio 2015

Maledetta Primavera



Visto che stiamo vivendo un momento di terrorismo psicologico in Italia, tra ISIS, Libia eccetera, e visto che sono veramente stanco di sentire le cazzate che ci propinano i media, voglio contribuire a diffondere un po' di sana verità.
Nemmeno ora che le cose sono sotto gli occhi di tutti si riesce a capire a che grande inganno globale siano stati sottoposti negli ultimi anni. Si inizia a rimpiangere Gheddafi, ma non era un dittatore sanguinario? 
Iniziate a mettere da parte tutte le cose che avete sentito negli anni, siate scevri dai pregiudizi, e cercate di aprire la mente. Come si viveva davvero in Libia sotto il regime del Rais? Così male come ci hanno fatto credere? Per saperne di più vi invito caldamente a dare una letta a questo post: QUI

Fatto questo pensate ad Al Qaeda, certo i terroristi cattivi e brutti che gli USA hanno sempre combattuto, ma lo sapete che sono stati armati dall'occidente per fare stragi in Libia? Già solo questo la dice lunga sulle balle che ci propinano i media. Se siete stanchi di ascoltare cazzate fatevi un piacere e guardatevi il documentario Maledetta Primavera, del giornalista Fulvio Grimaldi, uomo che stimo profondamente e che non finirò mai di ringraziare per il lavoro che svolge, poi pensate a tutto ciò che avete sentito nei nostri TG e buttatelo al cesso. Capirete quindi come siamo arrivati alla realtà odierna.

Non ho la presunzione di poter diffondere la verità assoluta, ma se anche solo una persona sarà spinta a guardare il documentario, a farsi domande, e magari a cercare altre informazioni, bene, sarò più che felice.

Grazie e buona visione:



lunedì 26 gennaio 2015

La teoria del tutto




Proseguiamo il nuovo anno parlando di un film che mi ha veramente colpito. Già dal trailer le mie aspettative su La teoria del tutto sono state subito alte, e per fortuna non sono state disilluse.
Questa pellicola parla della vita di Stephen Hawking, una delle menti più geniali di sempre. Tratto dalla autobiografia di Jane Wilde, ex moglie dello stesso Hawking, la biopic è diretta dal bravo James Marsh, che qui propone una regia senza eccessivi fronzoli, con alcune idee di montaggio che ho apprezzato molto.
Siamo nel 1963 e il giovane Stephen Hawiking è uno studente dell'Università di Cambridge che sta cercando di capire l'origine dell'universo, una cosuccia da nulla insomma. Il brillante studente si dimostra subito un po' cagionevole di salute, ma il suo intelletto è ben sopra la norma, anche per questo viene visto da molti come uno strambo. A una festa incontra Jane, la donna che gli cambia la vita e che riesce a stargli vicino anche quando Stephen viene dichiarato malato di atrofia muscolare progressiva, una malattia terribile che mina irrimediabilmente il fisico di Hawikig senza però intaccarne lo splendido intelletto.
A poco più di vent'anni, il ricercatore si trova quindi con l'aspettativa di vita di due anni, una terribile esecuzione per lui che non riesce comunque a spegnere la sua voglia di vivere e di riscatto. I due anni diventano più di cinquanta e a tutt'oggi Hawiking è considerato uno degli uomini più intelligenti del pianeta, nonché figura di spicco nell'immaginario collettivo.

A livello emozionale siamo davanti a un'opera davvero imponente, impossibile non provare empatia per i protagonisti. Gli attori sono eccezionali, in particolar modo Eddie Redmayne, incredibile la sua somiglianza con Hawking, le sue movenze, la mimica, tutto lo studio che ha fatto per interpretare questo personaggio è encomiabile e gli è valso, non solo la nomination all'Oscar e la vincita del Golden Globe, ma il plauso dello stesso Stephen Hawking anche sul suo profilo Facebook, e scusate se è poco!
Devo dire che anche i comprimari non scherzano, mi riferisco soprattutto a Felicity Jones, nei panni di Jane Wilde; certo qui la somiglianza è meno spiccata e il ruolo è meno complesso, ma ho trovato ottime le sfumature che è riuscita a dare al personaggio.

Ottima la ricostruzione iconografica

Trovo che in questo film tutto funzioni molto bene, non si cerca mai il pietismo, c'è il sorriso, c'è la speranza nonostante le difficoltà, nonostante il tema principale che è molto complesso e spinoso da trattare. Mi è piaciuta la figura femminile di Jane, la vera eroina della pellicola insieme a Stephen, una donna eccezionale che con il suo infinito amore riesce a tenere salda un unione per tantissimi anni in una situazione davvero complessa.
Alcuni passaggi devo dire che li ho trovati un po' veloci, forse un maggior approfondimento in certi frangenti non avrebbe guastato, però ci sta, non ci si è persi in troppi fronzoli, il film quindi scorre via piuttosto velocemente, lasciandoti una sensazione di piacevole pienezza nel finale, e una sorta di rammarico, non perché il film sia fatto male, ma perché finisce. Non arriva quindi a stancare come capita a molte produzioni moderne che soffrono spesso di eccessiva logorrea cinematografica; non ci sono pesantezza, pomposità o autocompiacimento come in altre produzioni analoghe.
Alcune situazioni vengono solo fatte intuire con eleganza, cosa che mi è piaciuta, il rischio di scadere nel cattivo gusto è stato ampiamente evitato, anche se sono consapevole che molti momenti sono stati romanzati, ma non siamo certo davanti a un docufilm, ci mancherebbe.
Se siete molto sensibili non mancheranno le lacrime, alcune parti sono veramente da: "vuoi che muoro?" Ma se sono sopravvissuto io in teoria ce la possono fare tutti.

Come avrete capito sono quindi molto entusiasta di questa pellicola, ve la consiglio caldamente, a meno che non abbiate un pezzo di pietra al posto del cuore, possibilità piuttosto alta oggi giorno.
Ne aspetto volentieri il Blu-ray per gustarmelo ancora con calma, per allora mi raccomando, non lasciatevelo sfuggire.



lunedì 5 gennaio 2015

I DVD di Jeeg Robot in edicola!





L'evento è di quelli storici per tutti gli amanti dell'animazione made in Japan, finalmente dopo quasi 40 anni dalla sua prima messa in onda in Italia, Jeeg Robot torna e torna alla grande:
Dal 2 gennaio 2015, l'amatissimo robot di Go Nagai esce in DVD per la prima volta in assoluto nella sua interezza, con sottotitoli fedeli all'originale, e un bel remix audio/video degno dell'opera. Come per Goldrake
parliamo di un edizione da edicola, in allegato a Corriere della sera e a Gazzetta dello sport, questo con tutte le conseguenze che porta.

Partiamo dalla parte grafica, rispetto a Goldrake, devo dire che mi sa meno di vintage come design, e la cosa mi piace, anche se alcune disattenzioni non le concepisco, vedi il testone di Jeeg con il naso lasciato bianco in copertina nella confezione del primo DVD.


Andiamo a un po' di foto prese live:
Carina la serigrafia del DVD

Abbiamo ancora le confezioni di cartone come nella serie di Goldrake. Qui si nota bene il naso lasciato bianco di Jeeg.


I menù sono molto semplici e funzionali.

Molto belli i settei originali che si trovano all'interno della confezione.






Le uscite totali saranno 12, con cadenza settimanale, ci sono 4 episodi a DVD. Il primo disco costa  1,99, il secondo  5,99, dal terzo in poi costeranno tutti  9,99. Sono state ripristinate le parti censurate nella versione andata in tv da noi, invero non sono tantissimi minuti, ma vedendo la serie con i sottotitoli fedeli all'originale ci si rende conto di come l'adattamento italiano dell'epoca fosse piuttosto grossolano, anche se, a livello affettivo e di voci, rimane davvero bello; degna di nota, da questo punto di vista, la pulizia audio che è stata effettuata sulle vecchie tracce, ora tutto suona davvero bene e pulito.
A livello video, devo dire che la serie è stata ben restaurata, anzi rispetto a Goldrake, ho notato un quadro più stabile e definito, anche se ho potuto constatare che rispetto ai DVD giapponesi c'è un'eccessiva saturazione dell'immagine, una leggera sfocatura, e che in alcuni casi il quadro è stato leggermente tagliato; niente di drammatico eh, personalmente sono abbastanza contento del risultato finale, anche se personalmente avrei preferito una qualità più vicina alla fonte originaria.

Una cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso, è che non sono state tradotte le sigle con gli appositi sottotitoli, ma a questo dovrebbero porre rimedio poi con l'edizione Deluxe. Anche le anticipazioni degli episodi successivi non li avrei lasciati così muti, fanno veramente strano, anche se c'è da dire che da noi quelle parti non sono state mandate in onda e quindi non dispongono del doppiaggio.

Yamato Video, sicuramente poi farà uscire un box set con tutta la serie, ma questo è tutto da valutare, soprattutto sui contenuti di una versione rispetto che l'altra. Spero nel caso che aggiustino la mira su eventuali mancanze di questa versione. In ogni caso, possiamo gridare un BENTORNATO Robot d'Acciaio, era decisamente ora. Accattatevelo!




Per maggiori info sulla collana: Cliccate qui


Come si presenta la serie una volta finita. Da notare che si intravedono 3 DVD in più rispetto alle uscite preventivate.

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale e Buon Anno a Voi!



Questo è il primo Natale, dopo vari anni, in cui mi sento sereno, in cui le perdite del mio cuore non sono così pesanti da digerire, anche se ci sono ancora delle persone che mi mancano e che mi dispiace non facciano più parte della mia vita, queste saranno comunque sempre parte di me, del mio cammino.

La foto è quella che è ma è il pensiero che conta, giusto? Trovo mi rappresenti molto, provato ma in piedi con il sorriso, pronto per affrontare tutte le avventure che mi aspettano nel nuovo anno.


I miei migliori auguri di buon Natale e di buon anno a voi.



Moreno

lunedì 15 dicembre 2014

Francesco Sole - Stati D'animo Su Fogli Di Carta




"Ciao,sono Francesco Sole e sono un ragazzo qualunque. La mia passione più grande è sempre stata la scrittura. Fin da quando ero piccolo ho sempre scritto. Scrivevo qualsiasi cosa mi passasse per la mente, e la scrivevo su qualsiasi cosa mi capitasse sotto mano, dai muri della cameretta ai finestrini appannati della macchina, dai post-it ai fogli di carta. Poi mi sono iscritto a facebook, per condividere ciò che scrivevo. Questo è il mio primo libro. Una raccolta di tutti quei pensieri che ho scritto su muri, post-it, messaggi di whatsapp e zaini di scuola. Questa volta però, li ho scritti su fogli di carta. Fogli di carta qualunque, ma pieni di passione. Buona lettura a tutti. Un abbraccio, Francesco".








Prima di parlare di questo libro, è doveroso spiegare un po' chi è Francesco Sole, anche perché ci tengo a dire la mia opinione riguardo alle polemiche che lo hanno accompagnato in questi giorni.
Ma andiamo con ordine: Francesco Sole (alias Gabriele Dotti) è diventato "famoso" nel giro di un anno facendo video su youtube, ottenendo così una visibilità senza precedenti; ne hanno parlato vari media e recentemente è arrivato a presentare, insieme a Belen, il programma su Canale Cinque Tu sì que vales.
Si è scoperto poi che dietro a questo ragazzo c'è Francesco Facchinetti, suo manager, che recentemente ne ha preso le difese contro gli haters che infestano la rete. La polemica ha abbracciato anche Selvaggia Lucarelli, "colpevole" di aver scritto che Sole si è fatto da solo, e che il suo successo è frutto solo di meritocrazia, da qui è partita una bagarre ancora non del tutto esaurita al grido dell'hastag "#selvaggianonmentire".

Ora, Francesco Sole, è chiaramente diverso dagli altri youtubers, basta osservare qualche suo video per rendersi conto che nessun ventenne può avere a disposizione certi mezzi, senza contare la mole di pubblicità occulta che si trova nei suoi filmati, non siamo davanti al classico sconosciuto arrivato alla ribalta dal nulla, c'è dietro un marketing ben preciso. Fatevi poi un giro sul suo account Facebook:  https://www.facebook.com/francescosolee i post-it in cui è solito comunicare i suoi pensieri sono quasi tutti scritti presi da altri fatti propri, e i commenti degli utenti non fanno niente per nascondere la poca simpatia della rete verso questo personaggio.

Ora è uscito anche un libro di Francesco Sole, fatto semplicemente da vari post-it, uno per ogni pagina, con pensieri sparsi, il più delle volte banalità assurde lette già in ogni dove, tra Tumblr e Facebook. Volete esempi concreti? Eccoveli:



Bella, peccato che sia presa da:


Sul mio Facebook nelle citazioni preferite ho:"Non sono le parole a qualificare le persone, ma le loro azioni." Scritta da me. Siamo li. Domani vado a scrivere un libro.

Bella questa, ma non sua:


Questa frase in rete si trova spesso, di chi sia davvero non ne ho idea, ma dubito fortemente che sia di Sole.

Che dire... questa è sicuramente sua!

Tutto ciò è uno schiaffo alla creatività. Ora, ho sempre pensato che i giovani sono la nostra forza, che vanno spronati, che non bisogna essere prevenuti, che bisogna premiare davvero la volontà e il talento... ma dico, con tutte le persone dotate che ci sono, proprio la fiera della banalità e della mediocrità dobbiamo andare a esaltare? Solo perché è travestita da bel ragazzo con il ciuffo da Justin Bieber prima maniera?
Vedere una cosa simile spacciata per libro mi fa veramente accapponare la pelle. Mi domando come sia possibile che una casa editrice come Mondatori abbia mandato in stampa il tutto senza nemmeno accertarsi se gli aforismi fossero farina del sacco dell'autore o meno. Questo è plagio, questo è rubare, non ci sono scuse a riguardo, non transigo assolutamente. Se il mondo ha bisogno di mediocrità non è giusto rispondere a questo bisogno. Senza nessun rancore verso Francesco Sole, non ce l'ho con lui, ce l'ho con questo sistema di fare le cose. Volete veicolare un messaggio, anche positivo volendo? OK, ma almeno siate originali, prendetevi un caspio di ghostwriter e fategli scrivere due cose in croce che siano sue, non rubando in modo così palese. 

Mi dispiace bocciare così un ragazzo di vent'anni, ma spero davvero che le polemiche di questi giorni servano a qualcosa, magari anche ad aggiustare il tiro. Il target di riferimento è ovvio che è molto giovanile, ma ciò non giustifica la scarsità di questo libro. 
Francesco Sole ha tutta l'aria di essere un prodotto, una creazione, studiata ad hoc per soddisfare delle esigenze di mercato. In questo senso si può dire che il progetto è piuttosto riuscito, mi domando solo se valga la pena di portarlo avanti in questo modo.
Mi rivolgo quindi a te Gabriele, se mi sbaglio dimostramelo, dimostrami che sai  davvero creare qualcosa di tuo, perché a quanto ho capito anche i tuoi video hanno molti debiti con altri visti in rete. Per l'amor di Dio, ispirarsi non è un male, ma ispirarsi è un conto, copiare palesemente è un altro paio di maniche.

Spero che nessuno se ne abbia a male per quanto ho scritto in questo post. Il mio è un pensiero legittimo, e la mia stima verso alcune persone coinvolte non si sposta di una virgola. 
In tutto questo ci tengo a precisare che non giustifico affatto gli haters che infestano la bacheca Facebook di Francesco Sole, la violenza verbale non la tollero in nessun modo, la mia è una critica a come viene portato avanti il progetto, non un attacco alla persona Gabriele Dotti, che sia chiaro. Mi rivolgo anche ai vari ragazzi a capo del "movimento" #selvaggianonmentire, ho letto cose allucinanti,  va bene, sono con voi per quanto riguarda il messaggio di fondo, ma non sono con voi nei modi in cui molti stanno portando avanti la cosa, e per l'ossessività che state dimostrando. Mi sembra di vedere troppe persone in cerca di fama, più che in cerca di verità o pseudo tali. Capisco la rabbia di vedere certe cose pubblicate, quando esistono migliaia di giovani con grandissimo talento che aspettano solo di essere scoperti, ma non è così che si risolve la situazione. In tutto questo ho visto anche del positivo, aggregazione, voglia di riscatto e di ribellione, questa forza va veicolata verso le cose davvero gravi di questo paese, verso un cambiamento che tutti dobbiamo attuare.
Youtube è una fucina di talenti, ci sono molti ragazzi dotati che ogni giorno si "sbattono" per far divertire, per divertirsi, per creare, questo è bello, da qui dobbiamo andare avanti.
Se vogliamo veramente cambiare il sistema, iniziamo da noi, tutti quanti, ora, da questo istante, cerchiamo di essere onesti, cerchiamo di essere liberi e creativi. Questo sempre e comunque.