giovedì 9 ottobre 2014

Sotto il segno di Harlock - Intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal




Il 15 ottobre è una data importante, una di quelle da segnalare sul calendario, perché ritorna al cinema uno dei miti dell'animazione giapponese: Capitan Harlock, ne L'Arcadia della mia giovinezza.
Ho deciso di fare questa intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal, direttore del doppiaggio che ha lavorato al nuovo adattamento di questa opera, per capire meglio perché dobbiamo assolutamente andare al cinema a vedere questo capolavoro dell'animazione nipponica.

Ciao Giorgio, è un momento di fermento per l'animazione giapponese in Italia e sicuramente tu sei tra i protagonisti di questo rinnovamento. Come ti senti a riguardo?

Più che rinnovamento direi un bel ritorno, un grande ritorno, soprattutto parlo di ritorno perché qui parliamo di titoli che hanno avuto gloria alla fine degli anni settanta e nei primissimi anni ottanta. Come mi sento? Mi sento da una parte estremamente orgoglioso, perché io stesso sono un grandissimo appassionato, e dall'altra mi sento fortunato e onorato, di poter, in qualche modo, aver preso parte a tutto questo. 


Parlami dell'adattamento dell'Arcadia della mia giovinezza, cosa é stato realmente cambiato rispetto alla vecchia edizione?


Dell'adattamento è stato cambiato molto, perché il precedente, era... (lunga pausa) probabilmente mirato solo ed esclusivamente ai bambini, era censurato; la censura più grande di tutte, per dirne una, è il fatto che Harlock è tedesco, e nel periodo della guerra i tedeschi erano sotto al Reich, e quindi quando Tochiro gli chiede: "Perché piloti un aereo con la croce di ferro", nella vecchia edizione rispondeva qualcosa come:
"Perché ho trovato solo questo", quando in realtà risponde: 
"Per rettitudine verso la mia nazione". 
Capisci da te, che anche i dialoghi sono molto più adulti, invece prima erano stati proprio appiattiti volutamente, alleggeriti nella loro consistenza filosofica. Ora è, posso dirlo davvero, un altro film.
Per non parlare poi del fatto che il doppiaggio era stato fatto da quattro, cinque persone, che si tappavano il naso per camuffarsi la voce. La stessa voce dell'antenato di Harlock era stata praticamente modificata, perché all'inizio del film nel vecchio doppiaggio era Harlock a raccontare del suo antenato, e non il suo antenato a parlare, come in originale. In più, sempre riguardo l'adattamento, Arcadia, è come dire "paradiso", un luogo incantato se vogliamo, e l'Arcadia prende questo nome perché la nave rappresenta un luogo dove tutti vanno d'accordo, dove si sta bene, ecco perché è detta Arcadia; nel vecchio doppiaggio l'avevano chiamata "Alcadia", con la L. Capisci quindi che era doveroso un ridoppiaggio.


Hai trovato qualche difficoltà nello scegliere il cast o sei andato a colpo sicuro?

Devo dire la verità, per trovare il cast sono andato a colpo sicuro, perché diciamo una certa...(pausa) non so nemmeno io come dirtelo, ma da questo punto di vista sento di avere un intuito particolare per le scelte, mettiamola così.

C'é un doppiatore che hai coinvolto nell'Arcadia della mia giovinezza, di cui sei particolarmente fiero?

Bè, sicuramente vado fiero, in generale di tutti, perché tutti, dico TUTTI, dal ruolo più importante, al ruolo secondario, si sono impegnati e sono stati all'altezza; c'è stata, per esempio, una ragazza, Lidia Perrone, che professionalmente, artisticamente, conoscevo poco, e coinvolgerla è stata una scommessa, scommessa che ho vinto, perché è stata molto brava, ha saputo seguire tutte le indicazioni e dare al personaggio quello che doveva dare. Benedetta Ponticelli, altra scommessa, bravissima! Poi se dobbiamo parlare di sorprese, anche se sorprese non sono, Marco Mete è stato strepitoso, Mario Cordova, apre  il film in modo eccelso, ma i due che hanno... (piccola pausa) contribuito ancor più massicciamente alla magia sono stati Massimo Lodolo e Loris Loddi, hanno dato qualcosa di veramente importante al film, perché sono due genialità, e la loro genialità la immettono in quello che fanno, poi accostati a Cinzia De Carolis, a Marco Mete, a Dario Oppido - questo altro per me nuovo straordinario attore - sono tutti strumenti importanti di un'orchestra. Non posso che parlare bene di tutti.




C'è una parte che preferisci nel film?

Bè, devo dire la verità, la scena che mi commuove più di tutte, è la scena in cui lui perde l'occhio, mi ha fatto venire i brividi, è stata toccante, è pura magia... e poi c'è tutto un mio discorso personale su Harlock, io sono un vero, un grandissimo appassionato di Harlock, ho tutte le bobine in Super 8; Harlock per me è stato un simbolo, e ti devo dire la verità, ho sempre apprezzato solo la prima serie, facendo L'Arcadia della mia giovinezza ho capito che anche la seconda serie va vista e l'handicap è proprio l'adattamento e il doppiaggio, mi dispiace dirlo ma è così.


Cosa rappresenta per te Harlock?

Per me Harlock rappresenta l'onore, la parola data, la libertà, e soprattutto la fratellanza. Ecco questo è un concetto molto importante nella mia vita, sono tutti concetti importanti, anche se facendo un paragone tra me ed Harlock, probabilmente lui mantiene la calma molto più di quanto io non sappia fare, ecco. Insomma non sono del tutto un Harlock, mi sento un Harlock a metà. 

Puoi anticiparci a cosa stai lavorando?

Sto lavorando a un film, del regista Refn, regista di DriveBronson, Pusher, un regista molto famoso, il film si chiama Bleeder, ed è un film estremamente crudo e particolare, molto particolare. So che non ha avuto molto successo perché il regista era alle prime armi, ma vedendolo e adattandolo, lavorandoci sopra, mi sono reso conto immediatamente delle grandi qualità di questo autore.




Ci saranno altri grandi ritorni nel campo dell'animazione?

Sì, sto lavorando ai giganti, i robottoni, Goldrake, Mazinga, Devilman, e la cosa che più mi preme annunciare è che finalmente in Italia, vedremo Ufo Robot Gattaiger. Film di animazione che diede l'idea per la creazione di Goldrake.

I tuoi adattamenti sono sempre molto "cinematografici". Si nota l'amore e la passione che ci metti nel doppiaggio dei cartoni, quanto la ritieni una cosa "seria" e adulta.

Ti ringrazio. Non so che intendi per "cinematografici", alla fine io cerco di mettere gli stessi ingredienti in tutti i film di animazione o non di animazione che faccio. Una cosa su cui mi sto battendo molto, e lo faccio nel mio piccolo ovviamente, è eliminare tutta una serie di parole che nella vita reale non si dicono, e che invece vengono ficcate spesso negli adattamenti, come, "fottuto", piuttosto di "cazzo". Perché faccio un esempio:
"Give me this fucking gun", tradotto in italiano è:
"Dammi questa cazzo di pistola", e non:
"Dammi questa fottuta pistola", perché non lo dice nessuno.
"Merda", merda lo dicono i francesi, lo dicono gli inglesi, noi diciamo "cazzo". Tutta una serie di cose che ci troviamo ad ascoltare spesso, nei film, frasi del tipo:
"Fatti sotto", ma chi dice "Fatti sotto?"
Vorrei inoltre eliminare l'uso della lingua inglese, e delle terminologie straniere, perché siamo italiani e dobbiamo parlare italiano, abbiamo una bella lingua difendiamola, non capisco questa moda di usare titoli in inglese; nel mio piccolo cerco di italianizzare tutto ma a volte purtroppo vado contro corrente, contro gli scogli.
Insomma, in più mettici anche che per me l'animazione è una cosa seria, per me gli anime sono arte pura, e se sto lavorando all'arte non posso storpiarla in nessun modo, poi chiaro che fai sempre scelte che possono essere discutibili per alcuni, però fa parte del gioco.


Ringrazio Giorgio Bassanelli Bisbal, per il suo tempo, e per la sua amicizia.

Vi lascio con il trailer dell'Arcadia della mia giovinezza, vi ricordo solo per un giorno al cinema:



Per prenotare il vostro biglietto potete consultare questo sito: http://www.animealcinema.it/capitanharlock

giovedì 28 agosto 2014

Ufo Robot Goldrake in edicola!



Poco più di un mese fa, vi ho parlato del ritorno dei robottoni Nagaiani.
Il primo a tornare, per ora solo nelle edicole, è l'amatissimo Ufo Robot Goldrake. Anime simbolo di un'intera generazione, tanto da essere denominata "Goldrake Generation". Abbiamo dovuto aspettare molti anni per rivedere, in modo ufficiale Goldrake in Italia; purtroppo l'ultima volta non andò molto bene, mi riferisco alla versione D\Visual, mai finita, senza audio storico, senza sottotitoli, con un package molto bello, ma con un costo non propriamente popolare.
Dimentichiamo il passato, e guardiamo lo splendido presente, che ci riserva questo graditissimo ritorno.

Certo, se guardiamo la parte grafica, si vede subito che è un prodotto da edicola, ha uno stile molto vintage, ma è ovvio che sia così, è tutto più dedicato al grande pubblico, per un edizione veramente da collezionisti doveremmo aspettare la versione deluxe di Yamato video.

Ecco alcune foto per voi:

Si presenta bene!
Il retro


Il contenuto
La custodia è in cartone. Da notare il DVD che rappresenterà ogni volta un oggetto tratto dalla serie

Sommario interno

Il poster!


Partiamo descrivendo la traccia audio: finalmente abbiamo la possibilità di ascoltare il doppiaggio storico del 1978, remixato in stereo, oltre a quello rifatto nel 2007 da D/Visual,  anche se manca quello con i nomi e le armi come nell'originale, quindi scordatevi "Grendizer avanti", traccia che credo verrà inserita nella versione deluxe, abbiamo poi l'audio giapponese con i sottotitoli. Mi dispiace che non abbiamo inserito tutte le musiche presenti in origine, cosa che purtroppo si ripete, visto che anche la precedente versione home video deficita da questo punto di vista, per sentirle bisogna mettere la traccia giapponese.
L'edizione ha dei menù semplici, ma di effetto, con accompagnamenti tratti dall'anime sempre molto belli, anche se visivamente non sono certo eccelsi.
L'unica cosa che mi ha infastidito, è che non si può cambiare traccia audio o mettere i sottotitoli durante la visione, bisogna ogni volta tornare al menù principale, spero che Yamato aggiusti questa cosa.
La qualità dell'immagine è piuttosto buona, contando soprattutto che parliamo di un'opera del 1975, è meno compressa rispetto alla versione D/Visual, ma confrontando le due versioni, devo dire che nonostante il quadro sia più pulito, l'immagine meno traballante, trovo che sia un po' sfocata, soprattutto in alcuni punti, personalmente preferisco un po' di grana, soprattutto se non va a sacrificare il dettaglio, ma qui si parla pure di gusti personali, entrambe le versioni hanno pro e contro. Ovviamente, siamo di fronte a un 4:3 nativo, che è la configurazione con cui vi consiglio di guardare il DVD, devo dire che non sfigura nemmeno in 16:9, anche se si snatura un po' la natura del prodotto, e per forza di cose l'immagine perde leggermente.

Le uscite totali saranno 19, compresa questa ovviamente. che ha il costo di € 1, 99, mentre la seconda uscita, prevista per il 4 settembre costerà € 5,99 dalla terza costeranno tutte € 9.99, per una spesa complessiva di € 178. Ogni DVD contiene 4 episodi, un po' poco, ma così si è ottenuta una compressione video migliore, e comprendo che devono rientrare anche in determinati costi.
Segnalo gli extra presenti nel disco che sono piuttosto miseri, ci sono le sigle storiche di apertura e chiusura in edizione tv, ma si vedono veramente in modo infimo, poi il solito elenco dei crediti, tra cui i doppiatori delle varie edizioni della serie.

Al momento in cui scrivo, non si hanno informazioni sui Box Set che farà uscire Yamato Video. A quanto so, promette di essere l'edizione definitiva di Goldrake. Sta a voi decidere se aspettare o meno, contando che dovrebbero uscire verso fine anno. 
Molte persone si sono comprensibilmente lamentate dell'assenza di una versione Blu-ray per Goldrake, purtroppo non esiste nemmeno in Giappone, quindi c'è poco da fare a riguardo.

Che dire, sono entusiasta per questo ritorno nel nostro paese e spero che abbia l'accoglienza che merita.

Vi lascio allo spot televisivo della collana:









Per qualsiasi informazione, e per prenotare la serie completa, seguite questo link: QUI

lunedì 25 agosto 2014

Foto in quel di Genova

Questa estate non mi sono mosso tantissimo, ma qualche giro me lo sono concesso, come avrete visto seguendo il blog. Erano svariati anni che non tornavo a Genova, un posto in cui mi piace sempre andare. Devo dire che ho trovato la città piuttosto degradata, e la cosa mi dispiace veramente. Non riesco a capire come una posto così bello, possa essere lasciato tanto allo sbando. Mi auguro che l'amministrazione comunale cerchi di fare un po' di ordine e di pulizia, o tra qui e dieci anni bisognerà andare a Genova con il giubbotto antiproiettili!
A parte queste mie considerazioni, vi lascio a qualche foto che ho scattato; non facevo qualcosa di simile da 8 anni esatti, per me è è un po' come tornare agli albori, al motivo per cui ho aperto questo blog, purtroppo nel frattempo, sono sparite le foto che avevo postato ai tempi, oltre a tante altre cose. Ma bando alle ciance:


All'attacco miei prodi!

Trovate le differenze! (La mostra purtroppo era chiusa!)

Scoiattolo al parco di Nervi, peccato che non ce ne siamo più molti come un tempo!

Con mia nipote Eleonora a Nervi



A Nervi, nella famosa passeggiata, ho trovato anche una mostra molto interessante, Pelle di Filippo Vassallo, artista dotato e molto simpatico, vi consiglio caldamente di andarla a vedere se passate da quelle parti, è aperta sino alla fine di agosto.




sabato 23 agosto 2014

Dovremmo imparare dagli animali




Invidio la tua bellezza, non solo esteriore, che è la più evidente, ma soprattutto interiore. Noi "umani" siamo gli unici esseri che fanno del male intenzionalmente; voi "animali", non conoscete la malizia, la cattiveria, il rancore, l'orgoglio, agite in armonia con il mondo, guidati dal vostro istinto. Dovremmo imparare tutti da voi, ci sarebbe sicuramente un posto migliore in cui vivere.




martedì 12 agosto 2014

Ciao a Robin Williams





Uno dei miei film preferiti di sempre, è L'attimo fuggente, una pellicola che ho davvero nel cuore, e che riguardo almeno una volta l'anno; mi sono sempre detto, prima o poi devo dedicargli un post sul blog, per il significato che ha per me, per il messaggio che porta. A volte, capita che si rimanda troppo una cosa, lo faccio molto spesso, e ci si trova a pentirsene, perché ora sono costretto a parlare di Robin Williams in queste tragiche circostanze.
Questa notte ho saputo incredulo della morte di questo attore straordinario, dapprima ho cercato qualsiasi notizia che dicesse il contrario, per poi dovermi convincere, mano a mano, con il passare delle ore, che la notizia non è una bufala, il solito fake che gira da anni, ma la verità, e che la morte ha toccato uno dei miei attori preferiti di sempre, una di quelle persone che avrei tanto voluto conoscere, anche solo per incrociare una volta lo sguardo con il suo. Recentemente ho visto Robin Williams da David Latterman, e l'ho trovato molto forzato, sò che non se la stava passando al meglio ma mai avrei immaginato sino a questo punto.

Non voglio santificare nessuno, Williams ha avuto sicuramente un passato difficile, ha fatto degli errori, ma gli ha pagati principalmente sulla propria pelle, e ha donato tanto, ha donato la sua arte a noi, ci ha fatto sorridere, e ha letteralmente cresciuto molte generazioni. Come dimenticare il suo "nano nano"?
Ero un bambino quando vidi la sua apparizione come Mork in Happy Days, quanti ricordi! Il film Hook, l'avrò visto decine di volte. Questo è un attore che ha toccato tutti, che piaceva a tutti, non conosco una singola persona che non apprezza Robin Williams; un uomo che è sopravvissuto ad anni bui, vedi il periodo con John Belushi, per andarsene così, nella maniera più inaspettata, come è solito dei grandi artisti.
Mi rammarica davvero, che un'artista così legato alla risata, al divertimento, ora debba venir correlato a una malattia terribile, e annientante, quanto lo è la depressione. Spero solo che questa tragedia aiuti a riflettere; spesso si sottovalutano i problemi delle persone, i sentimenti, le si danno per scontate, senza rendersi conto davvero di cosa si può celare dietro a una persona, ci si basa sull'esteriorità, e non si va a fondo dei problemi, si basa la vita sui soldi, su valori effimeri, senza capire che nessuno di noi è immune al dolore. La depressione è una malattia, andrebbe debellata, curata, il problema è con che mezzi? Credo sia una delle malattie più subdole e annientanti che esista, il cancro dell'anima, qualcosa che ti lascia atterrito, senza forze, e che spesso ha conseguenze tragiche. State vicini alle persone che stanno male, non compatitele, aiutatele, non giudicatele, non abbandonatele.

Sono grato a Robin Williams, per tutte le risate, per le lacrime, le riflessioni che mi ha fatto fare. Mi dispiace immensamente che il male di vivere se lo sia portato via, che ciò che ci ha dato non gli sia tornato indietro. L'onda emotiva che ho visto in queste ore, è solo un piccolo assaggio di ciò che Robin ha lasciato su questa terra, di tutto l'amore che ci ha donato, e questo dobbiamo ricordare, di questo dobbiamo essere felici.
Ora sei libero di volare alto, mio Genio della lampada, mio Professore, mio Peter Pan, mio Alieno, mia infanzia. Buon viaggio mister Robin Williams.