giovedì 28 agosto 2014

Ufo Robot Goldrake in edicola!



Poco più di un mese fa, vi ho parlato del ritorno dei robottoni Nagaiani.
Il primo a tornare, per ora solo nelle edicole, è l'amatissimo Ufo Robot Goldrake. Anime simbolo di un'intera generazione, tanto da essere denominata "Goldrake Generation". Abbiamo dovuto aspettare molti anni per rivedere, in modo ufficiale Goldrake in Italia; purtroppo l'ultima volta non andò molto bene, mi riferisco alla versione D\Visual, mai finita, senza audio storico, senza sottotitoli, con un package molto bello, ma con un costo non propriamente popolare.
Dimentichiamo il passato, e guardiamo lo splendido presente, che ci riserva questo graditissimo ritorno.

Certo, se guardiamo la parte grafica, si vede subito che è un prodotto da edicola, ha uno stile molto vintage, ma è ovvio che sia così, è tutto più dedicato al grande pubblico, per un edizione veramente da collezionisti doveremmo aspettare la versione deluxe di Yamato video.

Ecco alcune foto per voi:

Si presenta bene!
Il retro


Il contenuto
La custodia è in cartone. Da notare il DVD che rappresenterà ogni volta un oggetto tratto dalla serie

Sommario interno

Il poster!


Partiamo descrivendo la traccia audio: finalmente abbiamo la possibilità di ascoltare il doppiaggio storico del 1978, remixato in stereo, oltre a quello rifatto nel 2007 da D/Visual,  anche se manca quello con i nomi e le armi come nell'originale, quindi scordatevi "Grendizer avanti", traccia che credo verrà inserita nella versione deluxe, abbiamo poi l'audio giapponese con i sottotitoli. Mi dispiace che non abbiamo inserito tutte le musiche presenti in origine, cosa che purtroppo si ripete, visto che anche la precedente versione home video deficita da questo punto di vista, per sentirle bisogna mettere la traccia giapponese.
L'edizione ha dei menù semplici, ma di effetto, con accompagnamenti tratti dall'anime sempre molto belli, anche se visivamente non sono certo eccelsi.
L'unica cosa che mi ha infastidito, è che non si può cambiare traccia audio o mettere i sottotitoli durante la visione, bisogna ogni volta tornare al menù principale, spero che Yamato aggiusti questa cosa.
La qualità dell'immagine è piuttosto buona, contando soprattutto che parliamo di un'opera del 1975, è meno compressa rispetto alla versione D/Visual, ma confrontando le due versioni, devo dire che nonostante il quadro sia più pulito, l'immagine meno traballante, trovo che sia un po' sfocata, soprattutto in alcuni punti, personalmente preferisco un po' di grana, soprattutto se non va a sacrificare il dettaglio, ma qui si parla pure di gusti personali, entrambe le versioni hanno pro e contro. Ovviamente, siamo di fronte a un 4:3 nativo, che è la configurazione con cui vi consiglio di guardare il DVD, devo dire che non sfigura nemmeno in 16:9, anche se si snatura un po' la natura del prodotto, e per forza di cose l'immagine perde leggermente.

Le uscite totali saranno 19, compresa questa ovviamente. che ha il costo di € 1, 99, mentre la seconda uscita, prevista per il 4 settembre costerà € 5,99 dalla terza costeranno tutte € 9.99, per una spesa complessiva di € 178. Ogni DVD contiene 4 episodi, un po' poco, ma così si è ottenuta una compressione video migliore, e comprendo che devono rientrare anche in determinati costi.
Segnalo gli extra presenti nel disco che sono piuttosto miseri, ci sono le sigle storiche di apertura e chiusura in edizione tv, ma si vedono veramente in modo infimo, poi il solito elenco dei crediti, tra cui i doppiatori delle varie edizioni della serie.

Al momento in cui scrivo, non si hanno informazioni sui Box Set che farà uscire Yamato Video. A quanto so, promette di essere l'edizione definitiva di Goldrake. Sta a voi decidere se aspettare o meno, contando che dovrebbero uscire verso fine anno. 
Molte persone si sono comprensibilmente lamentate dell'assenza di una versione Blu-ray per Goldrake, purtroppo non esiste nemmeno in Giappone, quindi c'è poco da fare a riguardo.

Che dire, sono entusiasta per questo ritorno nel nostro paese e spero che abbia l'accoglienza che merita.

Vi lascio allo spot televisivo della collana:









Per qualsiasi informazione, e per prenotare la serie completa, seguite questo link: QUI

lunedì 25 agosto 2014

Foto in quel di Genova

Questa estate non mi sono mosso tantissimo, ma qualche giro me lo sono concesso, come avrete visto seguendo il blog. Erano svariati anni che non tornavo a Genova, un posto in cui mi piace sempre andare. Devo dire che ho trovato la città piuttosto degradata, e la cosa mi dispiace veramente. Non riesco a capire come una posto così bello, possa essere lasciato tanto allo sbando. Mi auguro che l'amministrazione comunale cerchi di fare un po' di ordine e di pulizia, o tra qui e dieci anni bisognerà andare a Genova con il giubbotto antiproiettili!
A parte queste mie considerazioni, vi lascio a qualche foto che ho scattato; non facevo qualcosa di simile da 8 anni esatti, per me è è un po' come tornare agli albori, al motivo per cui ho aperto questo blog, purtroppo nel frattempo, sono sparite le foto che avevo postato ai tempi, oltre a tante altre cose. Ma bando alle ciance:


All'attacco miei prodi!

Trovate le differenze! (La mostra purtroppo era chiusa!)

Scoiattolo al parco di Nervi, peccato che non ce ne siamo più molti come un tempo!

Con mia nipote Eleonora a Nervi



A Nervi, nella famosa passeggiata, ho trovato anche una mostra molto interessante, Pelle di Filippo Vassallo, artista dotato e molto simpatico, vi consiglio caldamente di andarla a vedere se passate da quelle parti, è aperta sino alla fine di agosto.




sabato 23 agosto 2014

Dovremmo imparare dagli animali




Invidio la tua bellezza, non solo esteriore, che è la più evidente, ma soprattutto interiore. Noi "umani" siamo gli unici esseri che fanno del male intenzionalmente; voi "animali", non conoscete la malizia, la cattiveria, il rancore, l'orgoglio, agite in armonia con il mondo, guidati dal vostro istinto. Dovremmo imparare tutti da voi, ci sarebbe sicuramente un posto migliore in cui vivere.




martedì 12 agosto 2014

Ciao a Robin Williams





Uno dei miei film preferiti di sempre, è L'attimo fuggente, una pellicola che ho davvero nel cuore, e che riguardo almeno una volta l'anno; mi sono sempre detto, prima o poi devo dedicargli un post sul blog, per il significato che ha per me, per il messaggio che porta. A volte, capita che si rimanda troppo una cosa, lo faccio molto spesso, e ci si trova a pentirsene, perché ora sono costretto a parlare di Robin Williams in queste tragiche circostanze.
Questa notte ho saputo incredulo della morte di questo attore straordinario, dapprima ho cercato qualsiasi notizia che dicesse il contrario, per poi dovermi convincere, mano a mano, con il passare delle ore, che la notizia non è una bufala, il solito fake che gira da anni, ma la verità, e che la morte ha toccato uno dei miei attori preferiti di sempre, una di quelle persone che avrei tanto voluto conoscere, anche solo per incrociare una volta lo sguardo con il suo. Recentemente ho visto Robin Williams da David Latterman, e l'ho trovato molto forzato, sò che non se la stava passando al meglio ma mai avrei immaginato sino a questo punto.

Non voglio santificare nessuno, Williams ha avuto sicuramente un passato difficile, ha fatto degli errori, ma gli ha pagati principalmente sulla propria pelle, e ha donato tanto, ha donato la sua arte a noi, ci ha fatto sorridere, e ha letteralmente cresciuto molte generazioni. Come dimenticare il suo "nano nano"?
Ero un bambino quando vidi la sua apparizione come Mork in Happy Days, quanti ricordi! Il film Hook, l'avrò visto decine di volte. Questo è un attore che ha toccato tutti, che piaceva a tutti, non conosco una singola persona che non apprezza Robin Williams; un uomo che è sopravvissuto ad anni bui, vedi il periodo con John Belushi, per andarsene così, nella maniera più inaspettata, come è solito dei grandi artisti.
Mi rammarica davvero, che un'artista così legato alla risata, al divertimento, ora debba venir correlato a una malattia terribile, e annientante, quanto lo è la depressione. Spero solo che questa tragedia aiuti a riflettere; spesso si sottovalutano i problemi delle persone, i sentimenti, le si danno per scontate, senza rendersi conto davvero di cosa si può celare dietro a una persona, ci si basa sull'esteriorità, e non si va a fondo dei problemi, si basa la vita sui soldi, su valori effimeri, senza capire che nessuno di noi è immune al dolore. La depressione è una malattia, andrebbe debellata, curata, il problema è con che mezzi? Credo sia una delle malattie più subdole e annientanti che esista, il cancro dell'anima, qualcosa che ti lascia atterrito, senza forze, e che spesso ha conseguenze tragiche. State vicini alle persone che stanno male, non compatitele, aiutatele, non giudicatele, non abbandonatele.

Sono grato a Robin Williams, per tutte le risate, per le lacrime, le riflessioni che mi ha fatto fare. Mi dispiace immensamente che il male di vivere se lo sia portato via, che ciò che ci ha dato non gli sia tornato indietro. L'onda emotiva che ho visto in queste ore, è solo un piccolo assaggio di ciò che Robin ha lasciato su questa terra, di tutto l'amore che ci ha donato, e questo dobbiamo ricordare, di questo dobbiamo essere felici.
Ora sei libero di volare alto, mio Genio della lampada, mio Professore, mio Peter Pan, mio Alieno, mia infanzia. Buon viaggio mister Robin Williams.



lunedì 11 agosto 2014

Parco Faunistico Le Cornelle


In quel di Bergamo Alta


In queste settimane sono stato al parco delle Cornelle, sì, lo sò, è famoso e ci siete stati in tanti, ma a me mancava proprio. Prima di andarci mi sono fatto un bel giro a Bergamo, in Città Alta; non la ricordavo così bella; ricordo vagamente di esserci stato secoli fà, ma è stata davvero una bella sorpresa, una cittadina, pulita, organizzata, piena di viottolo, di stradine, di storia e di persone cordiali. 

Il parco delle Cornelle, sta a pochi km da Bergamo, e si presenta come una bella realtà faunistica. A differenza di Pallavicino, ho trovato il percorso meno "avventuroso", ci sono stradine asfaltate, e gli animali, tranne qualche rara eccezione, stanno tutti nei recinti; c'è da dire che ci sono anche creature piuttosto pericolose, indi sul tenere gli animali al riparo, direi che non ci fosse proprio scelta. Ho trovato un po' confuso il percorso, nonostante la mappa, ma vabbé, avendo di mio il sesto dell'orientamento di Ryoga, non faccio molto testo.
Nel parco ci sono molte specie animali di vario tipo, ben 120, tra cuoi rettili, che hanno proprio una loro zona dedicata, zebre, conigli, tigri, leoni, elefanti, giraffe, rinoceronti, ghepardi, ippopotami, insomma ce né per tutti i gusti, ed è sicuramente un posto molto piacevole e rilassante. Gli animali sono tenuti bene, e hanno quasi tutti uno spazio adeguato e immerso nella natura; ecco a tal proposito non posso che osservare che vedere determinati mammiferi tenuti nei recinti fa un po' brutto, preferirei vederli nel loro habitat naturale, ma da quanto ho potuto notare almeno sono ben curati.
Tra tutte le specie che ho visto, mi hanno colpito in particolare: le tigri, e la tigre bianca, davvero di una bellezza devastante, sicuramente tra i felini più belli che abbia mai potuto vedere, due tartarughe intente nell'accoppiamento, che mi hanno strappato ben più di una risata, soprattutto per il rumore affannoso del maschio durante l'atto; come animale più tenero devo citare un suricati che se ne stava tutto solo in un terrario, veramente mi ha stretto il cuore vederlo solo in quello spazio, quando a pochi metri ce n'erano altri in compagnia, probabilmente era isolato per motivi ben precisi, ma davvero, non riuscivo a staccarmi da lui, d'altro canto chi riuscirebbe a lasciare solo un essere di tale tenerezza?


Voleva assolutamente uscire!


Concludo, consigliandovi caldamente di visitare questo parco, che, in toto, ho trovato piuttosto godibile, e che offre l'opportunità di vedere da vicino animali veramente belli e rari, in un bel contesto, pulito e curato.
Vi suggerisco di andarci nella mattinata, o nel primissimo pomeriggio, altrimenti alcune specie potreste non trovarle nelle loro aree, in quanto la sera molte vengono nascoste al pubblico per essere sfamate. Il tempo di visita del parco dipende tutto dalla vostra attitudine, ma direi che almeno un 3 - 4 ore ci vogliono.

Vi lascio a qualche foto che ho scattato, spero vi piacciano:


Paradisiaco, non trovate?




Che je vuoi dì.

Notare il cartello. Ti credo che scampano tanto!

True love!



Per ulteriori info: http://www.lecornelle.it/