mercoledì 19 giugno 2013

Il Corvo - L'edizione definitiva & incontro con James O'Barr




Non è semplice per me scrivere questo post, vuoi perché ho ancora un turbinio di emozioni dentro, vuoi perché è difficile mettere tutto per scritto, ma ci proverò.

Partiamo dall'inizio: Edizioni DB il 21 giugno farà uscire l'edizione definitiva del fumetto cult Il corvo di James O'Barr, facendo questo ha coinvolto l'autore in un tour in Italia che ha toccato, tra le altre città, Milano. Potevo farmi sfuggire l'occasione di incontrare il disegnatore di Eric Draven? Anche no!
Incontrando l'artista si poteva acquistare in anteprima la nuova edizione del comics book del Corvo.

Allora, parliamo di questa nuova stampa: premetto che è stato fatto un buon lavoro, carta molto buona, stampa decisamente migliorata rispetto alla prima edizione della General Press, traduzione rivista, e spero corretta. Ma c'è un ma, che ho notato quasi subito, alcune vignette sono tagliate, questo perché l'impaginazione è troppo a fil di pagina, e su questo devo veramente dare una tirata di orecchie alle Edizioni BD; non si può far uscire un fumetto tagliandone le vignette, anche se di pochi millimetri o centimetri, per me è un sacrilegio, spero che tengano tesoro di questo errore e che non ne ripetano di similari in futuro, in quanto trovo che l'arte vada tutelata nella sua interezza, è molto importante. Anche alcune scelte di lettering forse le avrei evitate, in modo da lasciare l'opera il più possibile simile all'originale, ma questi sono davvero sofismi e punti di vista, infondo è anche giusto che abbiano deciso di differenziarsi dalla vecchia edizione.

Voglio sottolineare che questa nuova stampa, è particolarmente succulenta perché presenta delle tavole nuove, mai viste, e aggiunte da O'Barr per completare l'opera, così come doveva uscire inizialmente, indi al di là delle mie considerazioni ve la consiglio caldamente.

Ora voglio parlarvi di ciò che mi ha veramente emozionato, cioè l'incontro con James O'Barr.
Quando ho saputo di questa occasione mi sono detto subito che dovevo portargli il mio vecchio disegno ispirato al Corvo, in particolare alla versione dell'indimenticabile Brandon Lee.
Così, fotocopie alla mano, perché l'originale l'ho regalato (un genio del male) mi sono recato verso la fumetteria Alastor, che ringrazio per aver dato a noi fans una tale opportunità.


Dedica per O'Barr



Sono arrivato in fumetteria verso le 18, compro la nuova edizione del Corvo, mi metto in lista per incontrare O'Barr, e poco dopo mi decido di andare in un bar, visto il caldo che mi stava lentamente sfinendo, a un certo punto chi noto vicino all'uscita nel'intento di guardare dei fumetti? Proprio lui, James O'Barr. A quel punto mi sono detto, ok, la sete può aspettare. Non l'ho disturbato, anche se la voglia di dargli il mio disegno e di stringergli la mano era tanta, ma sapevo che ci sarebbe stata possibilità dopo. Mi sono limitato a osservarlo.

Passa un'ora, che mi è parsa interminabile, nel frattempo O'Barr è uscito dal negozio, avrei potuto andare a dissetarmi, ma niente, ormai mi era passata la voglia. Arriva il momento fatidico, ci mettiamo in fila, la solerte Renee Witterstaetter, (agente dell'autore), ci dà tutte le istruzioni da seguire e noi le seguiamo diligentemente.

A un certo punto sento due mani sopra le mie spalle, come per spostarmi e un "excuse me", mi giro... O'Barr! Stavo infartando.
Casualmente sono riuscito a essere davanti al suo tavolo mente firmava instancabile gli autografi, anche se ho sentito un da lui sussurrato "i'm exhausting", dato il caldo infernale che regnava in quei pochi metri quadri, l'ho sempre visto molto gentile.
Cosa curiosa, a un certo punto arriva una telefonata, cercano O'Barr, e indovinate un po'? Era il regista del nuovo film del Corvo. E qui voglio aprire una piccola parentesi.
Quando ho saputo dell'intenzione di fare un remake della pellicola con Brandon Lee, mi sono detto subito che sarebbe stata un'idea pessima, a meno che di rispettare l'opera originaria in modo attento, allora si, poteva essere interessante, visto che il film di Proyas, per quanto bello, non ha poi tutti questi punti in comune con il fumetto. Vedere da vicino questa telefonata, leggere le ultime interviste di O'Barr, mi sta tranquillizzando, sono sicuro che si sta cercando di creare un prodotto che rispetti totalmente le aspettative dell'autore e che sta cercando di essere più attinente al comic book. Certo il peso del primo film è pesante, ma non voglio partire per forza prevenuto. Chiusa parentesi remake.


Arriva il mio turno, la prima cosa che faccio è consegnare a James O'Barr il mio disegno, al che mi ha ringraziato, un timido "oh, thank you" che difficilmente dimenticherò. Mi ha colpito poi la cura con cui ha messo via ciò che gli avevo appena consegnato... la dice lunga sull'umiltà di questa persona.
Arriviamo al momento più difficile per lui, capire il mio nome, nella mia dedica l'ho scritto, indi sicuro che l'avrebbe compreso non gli ho detto più di tanto, lui mi fa una domanda a riguardo, rispondo "yes", ma onestamente non riuscivo nemmeno a ricordarmi:"do you like it" riferito al mio disegno, figurarsi se avevo la lucidità per capire cosa mi stesse dicendo. Infatti come volevasi dimostrare la sua dedica per me parte con: "To Morna". Oh, ragazzi, Morna, anche se non è il mio nome esatto mi piace, e me lo tengo stretto!
Gli stringo la mano e lo ringrazio, lo ringrazio per la sua gentilezza, cosa che non ho visto fare da molti. Ho visto tante persone non dirgli assolutamente nulla, se non le indicazioni per l'autografo, quasi come se lui fosse una macchina, ciò mi ha colpito, anche perché quello che più mi è rimasto di O'Barr è la sua umanità, seppur in quei pochi attimi ho scorto un uomo timido, schivo, forse segnato da eventi che suo malgrado ha dovuto superare, ma che sicuramente lo hanno in qualche modo destabilizzato, sia nel bene che nel male.

Infondo se pensiamo alla genesi del fumetto, Il Corvo, nasce proprio da un momento di grande crisi dell'autore, aveva appena perso la donna che amava in un tragico incidente.

Spero di essere riuscito a comunicarvi un po' della mia emozione, del mio stato d'animo. Voglio ringraziare James O'Barr per non aver avuto nessun atteggiamento divistico, tra l'altro mi ha colpito molto che i suoi originali si potessero acquistare a prezzi piuttosto abbordabili.
Ringrazio Edizioni BD per aver portato in Italia un autore di culto e per aver ristampato Il Corvo.
Spero si capisca che le mie sono critiche costruttive e non certo distruttive, ci mancherebbe!

Vi lascio a qualche foto dell'evento:




Con il maestro O'Barr davanti ai miei disegni




Il suo autografo sul mio disegno



O'Barr intento a decifrare il mio nome per la dedica




Tentativo fallito. :)


giovedì 13 giugno 2013

Buon compleanno my little brother!




Oggi  il mio piccolo Gianluca fa ben 43 anni. Se c'è una cosa di cui posso andare fiero è ciò che sono riuscito a fare con lui.  Averlo inserito in un centro diurno, essere riuscito a renderlo più indipendente. Tutti i miei sforzi per fortuna non sono stati vani.
Le persone down hanno una grande capacità di dare, senza nessun tipo di barriera, amano il loro prossimo, dispensano sorrisi, non sono prevenuti, sono scevri dalle cattiverie del mondo; non sanno cosa sia il rancore, la falsità, l'opportunismo, non comprendono le dinamiche complesse che legano normalmente le persone. Se tutti potessimo imparare ad amare con la spontaneità di mio fratello, staremmo molto meglio, ne sono convinto.

Caro Gianluca, spero che la vita possa essere per te serena e piena di nuove esperienze, come meriti. Questa estate andrai in vacanza da solo, chissà se farai disperare i tuoi educatori, o se ancora una volta saprai stupire come in molte altre occasioni.

Ti voglio bene fratellino, tanti auguri!


sabato 8 giugno 2013

Invention of Love




A volte mentre cerchi dei filmati sul tubo trovi delle perle, casualmente, capitano.
Senza accorgetene, ti ritrovi con le lacrime agli occhi durante la visione di un video. Certo, ho la lacrima facile, forse non faccio testo, però questo cortometraggio vale veramente la sua visione.

Invention of Love è un corto del 2010, realizzato da Andrey Shushkov, con una tecnica 3D che rimanda molto al 2D, alle marionette, a un gusto teatrale tra il retrò e il moderno.
Una dolce fiaba moderna sul sentimento più antico e forte di sempre.

Forse è vero: passiamo così tanto tempo alla ricerca di un amore perfetto, che trascuriamo il vero amore. Non voglio aggiungere molte parole a quest'opera toccante, sono sicuro che ognuno di voi ne trarrà qualcosa di diverso.

Buona visione:




martedì 4 giugno 2013

Il mio messaggio nella bottiglia...


"Dici di amare la pioggia, ma quando piove apri l'ombrello.
Dici di amare il sole, ma quando splende cerchi l'ombra.
Dici di amare il vento, ma quando tira chiudi la porta.
Per questo ho paura quando dici che mi ami."

William Shakespeare





Ci sono persone che sanno farti sentire benedetto al loro passaggio, e ce ne sono alcune che lasciano macerie intorno a sé.
Spesse volte mi sono lasciato affabulare da belle frasi, da ciò che di fatto era effimero, per accorgermi poi che non c'era la sostanza che credevo, certo sempre con il senno di poi, il maledetto senno di poi. Mia madre mi diceva sempre: "le parole se le porta via il vento". Quanto aveva ragione.
Del resto pure un certo Cesare Pavese ha scritto: "conta più quello che si fa, non quello che si dice."

A volte penso che il destino giochi un ruolo fondamentale in ciò che ci accade. Ho sempre pensato di avere un legame particolare con la città di Roma, non a caso il 21 aprile, oltre a essere il giorno del mio compleanno é il giorno in cui é stata edificata. Purtroppo, le sensazioni piú forti di sempre (nel bene e nel male), le lego proprio alla città eterna. In particolare ricordo una persona che prima mi ha letteralmente "preso" e poi lasciato al mio destino nel momento peggiore della mia vita. Lei così allergica agli spostamenti, ai legami, spaventata dagli impegni, ora ha fatto un viaggio di sola andata verso un mare lontano, verso l'amore e il benessere che probabilmente ha sempre sognato. La vita é anche questa, imprevedibile e pronta a mostrarti i tuoi demoni quando meno te lo aspetti.

Certo quando finisce una relazione si fanno sempre dei bilanci, e le colpe, se così vogliamo chiamarle, vanno sempre suddivise. Ritengo maturo ammettere che la colpa principale di tutto ciò è mia che mi sono affidato a persone non compatibili, che ho spesso scusato, idealizzando ciò che non esisteva se non nella mia mente non volendo guardare in faccia una realtà più che evidente... è difficile farsene una ragione, ma è il punto da cui devo ripartire... perdonare me stesso prima di tutto per ritrovare fiducia nella vita.

Onestamente dubito fortemente che avrò ancora la "pazza" idea di farmi una famiglia mia, tuttavia devo ammettere che in tutto questo una volta sono stato molto amato, e voglio ricordarlo. Una ragazza di Milano che non ho saputo apprezzare appieno ma che per una volta nella mia vita mi ha fatto sentire davvero importante, che mi ha fatto capire la differenza tra amore e frequentazione. In fondo ci sono persone che non hanno manco questa fortuna, quante poi vivono nell'illusione di essere amate quando non lo sono?

Per cui, ragazza milanese, se un giorno passerai di qui, soffermati su queste righe e ricordati sempre che ti sono grato per ciò che mi hai dato, che spero con il cuore che la vita ti abbia premiato come meriti e scusami se non sono riuscito a ricambiarti come avresti meritato, so che ti ho fatto soffrire, davvero non volevo.
In ogni caso, voglio ringraziare anche chi mi ha ferito, (magari anch'egli non intenzionalmente), perché devo sottolinearlo, nonostante tutto non mi ha dato solo sensazioni negative, tutt'altro, e mi ha insegnato molto, soprattutto come non devo più comportarmi, in molti sensi, non mi ritengo perfetto; d'altro canto non ho potere sui comportamenti altrui, ma sui mie e su questi devo assolutamente lavorare.


A presto


Moreno

martedì 30 aprile 2013

Iron Man 3




Allora, prima di tutto avevo buonissime aspettative verso Iron Man 3, mi aspettavo epicità, tensione, un po' di umorismo e invece di un film molto epico mi sono trovato una commedia con tinte Disenyane, una trama che fa acqua da tante parti, motivazioni di cattivi che ti lasciano un po' stranito, buchi narrativi in ogni dove,Tony Stark, che me pare diventato un misto tra James Bond e l'Ispettore Clouseau aò , ma che caxxo de film ho visto?

Bene, dopo questa introduzione a vacche, cerco di parlare in modo meno sarcastico di questo Iron Man 3, sempre se mi riesce.

Il lato positivo di questa serie è assolutamente Robert Downey Jr, un Tony Stark a dir poco perfetto, nel senso che non riuscirei manco a immaginarmi ora come ora un attore più adatto a questa parte e dire che il suo contratto scade proprio con questa pellicola, ma non dubito che la Marvel sborserà fior di milioni per riaverlo almeno in The Avengers 2.
Una delle cose che ho riscontrato è che in questo film c'è poco Iron Man e tanto tanto Tony, addirittura mi pare quasi più super eroe senza armatura che con, assistiamo a scene degne del miglior Spy story, scazzottate, spari, praticamente il buon vecchio Bruce Wayne gli fa una gran pippa, diciamocelo. Si, bè, ogni tanto qualche attacco di panico dato dagli avvenimenti di New York (vedi The Avengers) ma niente di che, basta una parola buona e passa tutto, per la serie credibilità zero.

La Paltrow la trovo veramente un attrice pessima, non so come abbiano fatto a nominarla tra le donne più belle del mondo, per me è tutto marketing, non dico sia il topo ragno, ma voglio dire c'è sicuramente di meglio, poi in questo film il suo ruolo prende una piega veramente assurda, specie nel finale...

La regia è molto bella, dinamica, gli effetti speciali fan paura, e vorrei anche vedere, per fortuna mi sono evitato il 3D, a mio parere veramente inutile in questo film, e dai commenti che ho letto in rete non mi sono sbagliato. A differenza degli altri episodi, che vedevano al timone del comando il regista Jon Favreau
(riciclato comunque come attore in una piccola parte) qui abbiamo Shane Blake, già autore di cose come Arma Letale e Last Action Hero (e si vede), peccato infatti che abbia anche collaborato alla sceneggiatura.

Ora voglio dire, non è che sto parlando di un film brutto, anzi, è divertente, scanzonato, caciarone, ma certo spinge troppo l'acceleratore sul fattore comicità, a tratti sembra di vedere proprio un action anni '80. Ci sono poi alcuni fatti che veramente mi han lasciato basito, tipo in America attaccare in pieno giorno un abitazione con dei caccia bombardieri dev'esser facilissimo, e il buon Jarvis (la mente robotica dietro Iron Man) non è poi tutta questa efficienza...lasciando perdere poi il finale, un cattivo come il Mandarino, relegato a un ruolo di figurante con grande potere mediatico, si perché la mente dietro al Mandarino è un tizio iper pettinato (non si spettina mai, nemmeno nelle condizioni più avverse) molto "focoso" a cui il buon Tony ha dato buca 12 anni prima.

Non dimentichiamoci poi del bambino amico di Stark, certo era proprio ciò che ci voleva per rendere il film identificabile per tutti i ragazzini... ottimo, ci manca giusto questa trovata per rendere la pellicola ancora più amichevole e paciarotta. Dopo il bel The Avengers, che tutto sommato nonostante sia molto commerciale ho trovato veramente ottimo, e i due Iron Man precedenti, soprattutto il primo, mi aspettavo qualcosa di decisamente più credibile, non dico che doveva essere Il cavaliere oscuro, ma manco Una pallottola spuntata.

Detto questo, se non avete pretese segaiole sulla trama e volete passare due ore di puro divertimento staccate il vostro biglietto e andate a vedere questo Iron man, se invece siete come me che a ogni scena si domandano perché? Fate una bella cosa, o cambiate movie o spegnete un attimo il cervello, sarà molto meglio per voi.

Mi domando verso che direzione andrà questo franchaising, perché il successo al botteghino c'è, ed è innegabile, però dico, anche proporre qualcosa di più profondo e sfaccettato non sarebbe male... senza dimenticarsi di far sorridere, ma qui mi pare che si cerchi il fattore comico a ogni costo, il fattore "ok sto morendo ma tanto me salvo sempre, io sò Iron man, sò praticamente DIO..."

Perché tutto ciò cari Marvel Studios? Non è che l'influenza Disney si inizia a far sentire troppo?

A questo proposito vi consiglio di leggere l'intelligente vignetta del mitico Leo Ortolani che trovate per intero nel suo blog cliccando QUI.




Ai posteri l'ardua sentenza.

mercoledì 24 aprile 2013

Depeche Mode - Delta Machine




« Scrivere questo disco è stato particolarmente incoraggiante, dato che volevo un suono molto moderno. Volevo che la gente si sentisse bene ascoltandolo, che trovasse una certa pace. C’è stato qualcosa di veramente magico in questo. » Martin Gore




Periodo di grandi ritorni questo, dopo il leggendario David Bowie con il suo The Next Day, ecco il turno dei Depeche Mode con Delta Machine.

L'album si presenta con il suono tipico dei Depeche, indi molto elettronico con qualche piccola incursione acustica.
Sicuramente come album mi sta piacendo di più di Sound of the Universe, anche se necessito di più ascolti per assimilare meglio le varie tracce, indi il mio parere è ancora prematuro, ma infondo questo post non vuole certo essere una recensione.
Del cd è presente una deluxe edition, come va tanto di moda ultimamente, contenente un doppio cd, nel primo troviamo le stesse canzoni della normal edition, nel secondo 4 bonus track. Da segnalare che chi prenotava da Itunes aveva diritto a un ulteriore traccia.

I Depeche saranno in Italia il prossimo luglio, per la precisione il 18 e il 20 con date a Milano e Roma, e infatti andrò a vederli, ecco la prova fotografica del misfatto:


Sino ad ora dall'album sono stati tratti due singoli con relativi videoclip, Heaven e  Soothe My Soul. 
Visto che mi piace andare contro corrente vi propongo il testo, e relativa traduzione, della bella Welcome To my World, canzone di apertura di Delta Machine:


Welcome to my world
Step right through the door
Leave your tranquilisers at home
You don't need them anymore
All the drama queens have gone
And the devil got dismayed
He packed up and fled this town
His master plan delayed

And if you stay a while
I'll penetrate your soul
I'll bleed into your dreams
You'll want to lose control
I'll weep into your eyes

I'll make your visions sing
I'll open endless skies
And ride your broken wings
Welcome to my world
Welcome to my world
Welcome to my world

We'll watch the sunrise set
And the moon begin to blush
Our naked innocence
Translucently too much
And I'll hold you in my arms
And keep you by my side
And we'll sleep the devil's sleep
Just to keep him satisfied

Benvenuto nel mio Mondo
metti il piede destro sulla porta
lascia i tranquillanti a casa
non ne hai più bisogno
tutte le tragedie sono finite
ed il diavolo è senza parole
ha fatto le valigie ed ha lasciato questa città
il suo piano è rimandato
se resti un po'
entrerò nella tua anima
e sanguinerò nei tuoi sogni
e vorrai lasciarti andare
e piangerò dai tuoi occhi
e farò cantare le tue visioni
aprirò cieli senza fine
e cavalcherò le tue ali spezzate
Benvenuto nel mio Mondo
Benvenuto nel mio Mondo
Benvenuto nel mio Mondo
guarderemo l’alba finire
e la luna arrossire
la nostra nuda innocenza
eccessivamente luminosa
e ti terrò nella mie braccia
e ti terrò accanto a me
e dormirò il sonno del diavolo
solo per dargli soddisfazione






giovedì 4 aprile 2013

35 anni di Goldrake in Italia

www.facebook.com/lalabardaspaziale



Goldrake è considerato da tutti il pioniere dell'animazione giapponese in Italia, il capostipite e proprio oggi ricorrono i 35 anni dalla sua prima messa in onda nel nostro paese.
A dire il vero arrivarono prima Heidi e Vicky il vichingo, anche se non sono serie totalmente nipponiche, ma il vero boom lo dobbiamo proprio a Ufo robot. Fu un successo senza precedenti, la tv nostrana abituata all'innocenza di Willy il coyote e Bugs Bunny, si trovò catapultata in una dimensione totalmente nuova, avveniristica, sorprendente. Gli stessi doppiatori della serie non si rendevano bene conto della portata di ciò che stavano facendo, dell'impatto che avranno poi quei disegni animati sulla società e sulle generazioni future.

Il cartone giapponese in Italia non ha avuto vita facile, Goldrake venne tacciato di violenza, di nazismo, di essere freddo, fatto al computer, diseducativo. Molti degli adulti di allora, chiusi nel loro bigottismo, non vollero vedere il messaggio insito nel cartone, i valori, l'amore per il prossimo, per la natura, per la terra, videro solo la "violenza", la guerra verso il diverso. Pare che ci fu addirittura una ottemperanza parlamentare contro Goldrake che cadde nel vuoto, ma che aiutò ad allontanare un certo tipo di anime dai maggiori network nazionali per un bel periodo di tempo. Vi consiglio questo link molto approfondito per saperne di più: qui

Tutto questo a distanza di 35 anni con la tv italica per lo più predominata da trash e urla fa veramente pensare.

Trovo che ci sia sempre stato una sorta di razzismo verso i cartoni giapponesi, ho visto opere snaturate del tutto, opere innocenti come Kimagure orange road (E' quasi magia Jhonny) in cui anche un semplice abbraccio venne tolto, rivoli di sangue censurati nei Cavalieri dello zodiaco, scene omesse da Lady Oscar. Questi tagli sono stati operati quasi sempre da Mediaset, che ha spesso avuto un modo molto opinabile di proporre le opere nipponiche, snaturandole, violentandole della loro originalità, cercando di conformarle a un pubblico di infanti. Perché i cartoni per tantissimi anni sono stati considerati "prodotti per bambini", quando in realtà nel loro paese di origine vengono suddivisi per generi e fasce d'età come ogni opera che si rispetti. Per fortuna negli ultimi anni le cose sono cambiate, c'è molto più rispetto verso l'integrità delle opere e molte più persone competenti a trattare con questa forma di arte.

Goldrake per me è stato ed è una passione, amo tutto di questo anime, dal meraviglioso e melanconico protagonista, al robot, alle musiche, al character design di Shingo Araki che ha firmato, per me, le puntate più belle e intense. Credo che parte del successo di questo cartone in Italia sia dovuto anche al cast di doppiatori; voci  davvero di qualità, cito Willy Moser, Armando Bandini, Rosalinda Galli, Emanuela Rossi, Giorgio Locuratolo, Fabrizio Mazzotta e soprattutto Romano Malaspina che ha saputo dare veramente vita al suo Actarus. Doppiaggio talmente azzeccato che alcune frasi sono diventate vere e propri inni generazionali, basta pensare ad:"Alabarda Spaziale!"

Festeggiamo quindi i 35 anni di Goldrake, opera di Go Nagai che nonostante l'immenso successo a oggi non ha ancora avuto una degna distribuzione in DVD a causa di problemi di diritti mai risolti.
Per fortuna la rete riporta a riva tante chicche, vi lascio quindi con questo video veramente raro in cui vediamo la prima presentazione assoluta di Goldrake a opera di Maria Giovanna Elmi, che insieme a Renato Rascel, conduceva un contenitore chiamato "Buonasera con..." Nello stesso filmato un singolare balletto eseguito da un inedito Dario Fo:



lunedì 18 febbraio 2013

Dracula e il mito dei vampiri




Proprio in questi giorni ho avuto modo di vedere la bella mostra dedicata a "Dracula e il mito dei vampiri" in Triennale a Milano. Ho trovato l'esposizione molto interessante, anche se più povera di quello che pensavo.

La mostra è molto incentrata su Dracula, in particolar modo sulla sua figura storica, Vlad III, per poi essere approfondita verso i vari media che hanno toccato questa mitica figura, in particolare si trovano ottime cose su Bram Stoker e sul film di Coppola del 1992 a cui viene dato ampio risalto.

Tra le varie chicche che più mi hanno colpito ci sono sicuramente due dipinti dedicati a Vlad l'impalatore, il libro di Bram Stoker qui in prima stampa con dedica autografa alla madre, la meravigliosa armatura usata nel film di Coppola ad opera di Ishioka Eiko, e alcune tavole di Guido Crepax veramente belle.
Per quanto riguarda Crepax, ci sono delle illustrazioni prese dal suo fumetto su Dracula, per poi mostrare 8 tavole inedite trovate di recente dove si narra l'incontro tra Valentina e Vlad.

Belli i vari approfondimenti didascalici, però mi aspettavo un excursus maggiore della figura del vampiro, voglio dire dalla musica, ai film, ai videogiochi, ci sono veramente tantissime cose da dire, ma evidentemente la mostra non si prefigge di essere la più completa di sempre. 
Sul cinema c'è da precisare che c'è una stanza apposita dove vengono mandati filmati presi da vari film a tema Vampirico, all'interno si trovano anche gli storyboard originali dal Dracula di Coppola, però trovo che sia una stanza un po' buttata li, si poteva fare di meglio insomma.
Tengo a precisare che seguendo la pagina Facebook della mostra vengono segnalati vari incontri di approfondimento molto interessanti: il prossimo sarà il 28 febbraio alle ore 18.30, Gianni Canova parlerà delle varie forme di vampirismo sul grande schermo.

"Dracula e il mito dei vampiri" rimane quindi una bella occasione per vedere alcune cose difficilmente reperibili altrove, e per rivivere una figura che ha segnato in modo indiscusso il nostro tempo. Avete ancora tempo sino al 24 marzo per visionare questa mostra; se volete altre info andate a questo link: qui

Vi lascio a qualche foto:


       

      


           
                                                  

lunedì 4 febbraio 2013

Paperman





Paperman è un meraviglioso corto della durata di poco più di 6 minuti. Nominato come miglior cortometraggio di animazione agli Oscar 2013 e opera prima del regista John Kahrs, già animatore in film come  Ratatouille, Monsters Inc., Toy Story 2, A Bug’s Life.

Realizzato mixando digitale a disegno a mano, Paperman è un'opera veramente molto emozionante. Tanto che il nostro maestro Bruno Bozzetto ha avuto splendide parole di elogio per questa opera definendola: "Tantissima poesia, gusto delle inquadratura, straordinaria osservazione dei piccoli gesti.... una grande dimostrazione di che qualità si può raggiungere con l'osservazione e il minimalismo."

Chi ha visto al cinema l'ottimo Ralph spaccatutto ha già potuto osservare questo bellissimo filmato, ma vale sempre la pena di rivederlo, a voi:




Per la versione HD cliccate QUI.

giovedì 24 gennaio 2013

L'arresto di Fabrizio Corona



Fabrizio Corona, definito da molti il "fotografo (?) dei vip", è stato finalmente arrestato dopo 4 giorni di latitanza.
La cosa che mi ha fatto più riflettere in questi giorni è il numero di innocentisti che lo difendono.
In qualsiasi altro paese civile uno come Corona sarebbe durato quanto un gatto in tangenziale, ma da noi no, anni di Berlusconismo, di permissivismo hanno fatto grandi danni alla nostra società, poi non stupiamoci se da sempre all'estero ci dicono: Italia = Mafia.

La parola che ho letto più spesso tra i sostenitori di Corona è: "ci sono gli stupratori e gli assassini liberi, Fabrizio non ha ucciso nessuno". Bene, a parte che non c'è bisogno di essere degli omicidi per essere in carcere, altrimenti dovremmo lasciare a casa la maggior parte dei detenuti, c'è da sottolineare che non stiamo parlando di Don Matteo, ma di una persona che ha reiterato più e più volte i suoi reati, in questo caso l'estorsione, che non importa sia nei confronti di VIP, sempre a danni di persone è, senza contare tutti gli altri crimini commessi dal soggetto in questione, dalla bancarotta fraudolenta, all'evasione fiscale, al pestaggio di un vigile, allo smerciamento di soldi falsi ecc ecc.
Un uomo che per anni è stato il simbolo di un certo tipo di vita, fuori dalle regole, fuori dalla moralità, dove tutto dev'essere spettacolarizzato, dove tutto è denaro, notizia, SCOOP!

Nonostante questo, molti difendono Corona, e addirittura la sua fan page FB ha raddoppiato i "mi piace" in pochi giorni. Apparentemente nemmeno la sua ridicola latitanza è riuscita a scalfirne la popolarità. Ma perché tutto questo? La gente pensa forse di vivere in una fiction dove la moralità è una cosa opinabile? Agogna quel tipo di vita? Mi sa proprio di sì!
Al di là del fatto che molte persone parlano senza conoscere i fatti, molte altre, soprattutto le donne, lo difendono perché è un "bel ragazzo", il "bello e dannato", e aggiungo che sotto tutto questo c'è un mal celato disagio, un rifiuto verso una società fatta di politici corrotti e mafiosi al governo, dove l'onestà, diciamocelo, paga sino a un certo punto.
Non a caso Corona dice spesso:"sono il figlio di questa società". Quindi per assurdo il personaggio rappresenta una fetta del paese che si riconosce nell'antieroe, nell'uomo che sfida la legge, nel bad boy che la fa sempre franca, nella simpatica canaglia dongiovanni che finisce ammanettato per colpa del GPS di una Cinquecento.

Trovo tutto questo degrado piuttosto allarmante, cosa vogliamo lasciare ai nostri figli mi domando? Un coatto che all'arresto si preoccupa della sua immagina da micio macho ("non ho pianto") oppure delle persone oneste? Dove sono i Borsellino i Falcone? Uccisi da un'Italia sempre più marcia dove essere onesti è stupido, dove vince sempre il più furbo?
Spero davvero che l'arresto di Corona possa essere il segno che la giustizia può funzionare, che l'Italia può diventare un paese migliore, che essere onesti paga, alla faccia di chi ci vuole marci, marci dentro.

Concludo augurando a Fabrizio Corona di riflettere molto sul suo operato evitando di vittimizzare dicendo che c'è chi fa peggio di lui, di cambiare il suo stile di vita da Scarface de noantri e di pensare a suo figlio e ai suoi guai invece di minacciare querele a destra e manca come se fossero caramelle.

venerdì 4 gennaio 2013

Shingo Araki 1939 - 2011 Hitomi to Tamashii









Ho sempre avuto una grandissima ammirazione per il maestro Shingo Araki (荒木 伸吾). Uno dei miei più grandi sogni è sempre stato quello di incontrarlo. Purtroppo il 1 dicembre del 2011 questo incredibile artista ci ha lasciati lasciando una gran vuoto nei cuori di tutti gli amanti dell'animazione Giapponese.

Mi sono sempre domandato come mai non fosse presente sul mercato un art book dedicato alle opere del sensei Araki, ed ecco che proprio ora questa mia sete è stata saziata. Infatti, tra novembre e dicembre scorso, il figlio di Shingo, Shinji, ha tributato il padre con una mostra in suo onore, eccovi la locandina:



Dalla meravigliosa mostra è stato tratto il libro di cui voglio parlarvi che mi è arrivato proprio oggi fresco fresco dal Giappone:


Il book si presenta benissimo, molto pesante, con copertina cartonata, 380 pagine di pura goduria per gli occhi. Ripercorre quasi tutta la carriera del maestro Araki, dai suoi esordi come fumettista, ai suoi lavori in animazione, sino alla suo manga Sourire d'Enfance. Tra le sue opere più famose presenti nel libro ci sono: Kimba, il leone bianco, Tommy, la stella dei Giants, Rocky Joe, Babil Junior, Ufo Robot Goldrake, Lady Oscar, I cavalieri dello zodiaco.
Stranamente mancano lavori come Kiss me Licia, Memole, Occhi di gatto.
Mi pare di aver capito che il volume sia stato coprodotto dai francesi, infatti viene dedicato molto spazio a Ulisse 31, e le poche parti di testo sono tradotte proprio in quella lingua. C'è da dire che Araki in Francia è piuttosto famoso ed è uno dei pochi paesi extra Giappone dove il sensei ha partecipato a convention.

L'art book è una vera chicca per tutti gli amanti degli Anime, e i fan di Shingo Araki non possono lasciarselo scappare. Offre un importante retrospettiva di un grandissimo disegnatore, che nonostante amasse definirsi un "fumettista fallito", ha lasciato un'impronta indelebile nell'animazione Giapponese.
Se volete sapere dove potete acquistare il libro andate direttamente a questo link: http://www.cdjapan.co.jp/detailview.html?KEY=NEOBK-1387745

Vi lascio con una carrellata di immagini prese dal book, buona visione:



 






lunedì 24 dicembre 2012

Buone feste!

Le festività sono un occasione importante per stare con i propri cari, per riflettere, per cercare di essere sereni. Purtroppo ci sono situazioni in cui è difficile essere positivi, soprattutto in questo contesto storico, così buio e con tante famiglie in seria difficoltà.

Spero davvero che il nuovo anno possa portare un vento di cambiamento in questo paese, che si impari a valorizzare le forze lavoro che abbiamo, e che i vari pagliacci della politica possano lasciare spazio a forze nuove, a persone con voglia di migliorare l'Italia.

Il mio pensiero va in particolare alle persone che stanno soffrendo, che versano in condizioni di difficoltà, alle persone sole. Bisogna tenere viva la speranza e pensare che il futuro non è ancora stato scritto.

Come sono solito fare vi lascio con un piccolo "regalo". Eccovi quindi un episodio della meravigliosa serie di Lamù a sfondo Natalizio:





sabato 24 novembre 2012

Un anno senza mamma



"La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione." Hermann Hesse


Cara mamma, è già passato un anno da quando te ne sei andata... per un figlio è veramente difficile affrontare certi momenti, tra i più ardui della vita. Spesso ti dicevo di curarti, di pensare al futuro, tu sembravi avere la consapevolezza di non avere molto tempo davanti. Questa vita ti ha dato tante cose, purtroppo molte brutte, tante incomprensioni e tanta solitudine. Non era sempre facile capirti, a volte eri persa in un buio troppo denso per essere scrutato, e non posso dire di aver sempre avuto la mamma dei miei sogni, ma eri la mia mamma, e nonostante tutto non ti avrei cambiata con nessuna.

Mi hai insegnato a dare prima ancora che a ricevere, mi hai insegnato a essere umile, ad accogliere nella tua casa le persone come se fossero sempre i benvenuti. Mi dicevi spesso che nessuna donna mi avrebbe mai amato come te e avevi ovviamente ragione; con tutte le attenzioni e l'amore che hai cercato di avere per me, per i tuoi figli, non passava giorno che non ti preoccupassi, ero il centro della tua vita, eri fiera di me, e di questo ti sarò sempre infinitamente grato. Purtroppo abbiamo visto tanti momenti brutti insieme, la tua malattia è stata qualcosa di così doloroso e ingiusto, ma anche in quei momenti sei riuscita a dimostrarmi il tuo amore e questo non lo potrò mai dimenticare.
Da una parte spero che tu non abbia il potere di vedere ciò che è accaduto dopo la tua morte, tutte le difficoltà che ancora non sono state superate come avresti certamente voluto. Però mamma sento la tua presenza, sento il tuo amore, e sono contento di questo.
Spero che nonostante tutto che ora tu sia in pace con Papà, almeno è ciò che dentro il mio cuore spero più di tutto. Spero che tu sia fiera di ciò che ho fatto, di ciò che sto facendo; sto cercando di fare tutto nel meglio delle mie possibilità, tutto ciò che posso... anche se spesso purtroppo non basta mai...
Sarai sempre una parte indelebile del mio cuore, di me, niente ci potrà mai separare, nemmeno la morte mamma.


Ti voglio tanto bene.

Tuo figlio Moreno