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Caro Gianluca, sei stato il dono più grande che la vita potesse darmi.
Averti accanto un privilegio che solo chi ha avuto la fortuna di conoscerti può comprendere appieno.
Un’anima pura e candida, ma anche un brontolone dal cuore tenero.
Amavi le cose semplici della vita, “il Natale” la tua più grande passione.
Mi hai insegnato ad apprezzare i momenti, ogni piccolo regalo, ma soprattutto la compagnia delle persone amate.
Bastava veramente poco per renderti felice.
Ti gettavi a capofitto tra le braccia delle persone che ti dimostravano affetto, e sapevi dare in modo incondizionato.
Ti bastava non vedere una persona per un giorno per dire: “vista mai”.
Caro fratellino, questi anni insieme mi hanno fatto crescere, e tu hai insegnato a me più di ciò che ho potuto fare con te.
La tua sola presenza illuminava una stanza, riuscivi a entrare subito in empatia con le persone e queste non potevano fare altro che amarti.
Tutti questi insegnamenti, la vita che abbiamo trascorso insieme, rimarranno sempre scolpiti nel mio cuore.
Brontolavi quando te lo dicevo, ma lo sai: ti voglio bene, anzi… ti amo proprio.
Ora mi sembra di sentirti dire: “e di già”.
Non sono affatto pentito di averti dedicato la mia vita, per me è stato un onore.
Ma ti prego solo di un’ultima cosa, e qui ascoltami bene, cerca di starmi ancora vicino.
Buon viaggio fratellino mio.

