lunedì 3 novembre 2014

Dracula Untold






Chi mi conosce sa bene la mia passione per i vampiri, indi non potevo certo mancare l'appuntamento con questo Dracula Untold; film un po' barocco e sborone, ma che ho tutto sommato apprezzato.

Qui si raccontano le origini di Dracula da un punto di vista diverso dal solito, andando nel dietro le quinte, nel passato del personaggio, concentrandosi di più sulla figura storica che ha ispirato il mito che ancora oggi tutti conoscono. Abbiamo un Vlad che vuole difendere a ogni costo il suo regno, un uomo diviso tra il suo passato da guerriero e la sua voglia di pace, tra l'umanità e la bestialità che prima o poi deve guardare dritto negli occhi. Si parla di scelte, di priorità, di come sia difficile essere coerenti con sé stessi, di piccolezze umane in contrasto con grandi ideali. Poi abbiamo l'amore, quello vero, puro, infinito, verso la propria famiglia, verso il proprio popolo.

Questo Dracula Untold, non è certo un capolavoro, con una trama non sempre brillante, e personaggi un po' stereotipati, ma che riesce a coinvolgere, soprattutto nella sua seconda parte.
I combattimenti sono belli, ma non incisivi, a volte un po' confusi, complice una fotografia giustamente un po' lugubre e non sempre nitida. Il regista esordiente Gary Shore ha fatto tutto sommato un buon lavoro, con alcune inquadrature molto belle, ed altre che sono proprio un omaggio al genere, un bel cast, un buon ritmo, ottime scenografie e bellissimi costumi, a volte un po' anacronistici, ma di impatto, in particolare l'armatura di Dracula davvero molto molto bella, non voglio scomodare paragoni forti, ma è dal film di Coppola che non vedo un costume tanto bello per il Conte.



Andiamo un po' al cast: ho trovato ottimo Luke Evans, direi perfetto per la parte di Vlad, viso interessante e buona interpretazione, molto fisica e, mi è parso, sentita. Ottima anche la bella regina, Sarah Gadon, legata sino alla fine al suo amato Re. Dominic Cooper, qui chiamato a interpretare la nemesi di Dracula, Maometto II, onestamente mi ha convinto relativamente, a parte che ho trovato avesse pure un parrucco poco adatto al contesto, ma come villain mi è parso piuttosto sottotono e poco carismatico. Ho trovato invece sublime Charles Dances, meraviglioso vampiro demoniaco che inizia il giovane Vlad al suo maledetto destino.

Buone le musiche di Ramin Djawdi, anche se non certo epocali, manca infatti la canzone tema che spicca tra le altre, rimangono comunque con una buona media, sempre tese a sottolineare le varie situazioni e ad aiutare a coinvolgere lo spettatore nelle vicissitudini del Re di Vallacchia.

Questo film va inteso come l'inizio di una saga, se non erro infatti dovrebbe diventare una trilogia, e dal finale aperto sono molto curioso di vedere come prosegue la storia, anche se è tutto da vedere, nel senso che poi sarà il botteghino a decretare o meno il continuo di questa vicenda.
In conclusione, consiglio questa pellicola agli amanti del Conte, senza aspettarsi il filmone del secolo, è un buon prodotto di intrattenimento, per tutti gli altri lo posso consigliare con qualche riserva.

Nota curiosa: ho notato qualche rimando alla saga videoludica di Castlevania, al di là delle ovvie ambientazioni, è proprio l'atmosfera a ricordarlo, soprattutto mi riferisco al bellissimo Lords of Shadow, tra l'altro i combattimenti stessi a volte sembrano uscire direttamente da un videogioco, così come molte inquadrature, per non parlare di tutto l'incipit registico iniziale.





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