lunedì 14 maggio 2007

1 ANNO E' PASSATO...


Quasi ogni giorno mi capita di rivivere quel momento... ma oggi in particolar modo che è il suo anniversario devo dire che è più doloroso...
Quella porta chiusa, quella brutta sensazione nel cuore, e tu li... senza vita alcuna, lasciato solo nell'indifferenza generale di un mondo dove i morenti sono solo un fastidio...

Non c'è cura a un tale dolore, non c'è pieno che possa riempire un tale vuoto, una tale desolazione.

Ogni tanto sento la tua anima vicino a me, o mi illudo di sentirla non lo so... ma voglio veramente sperare e credere che ora tu sia felice da qualche parte a scolpire il tuo legno tanto amato e a vegliare sui tuoi cari...

Ricorderò sempre quanto hai lottato per noi, quanto hai fatto per la tua famiglia, e vivrò sino all'ultimo per cercare di non deluderti mai, e non ti preoccupare....
Anche se a volte sembro non farcela non mollerò tanto facilmente nemmeno io.
Noi abbiamo la scorza dura!

Oggi in particolar modo...mi piace ricordarti così, con la tua amata Alita:






Pà



Ti voglio ringraziare per avermi insegnato tanto anche nei tuoi silenzi... per avermi dato tutto ciò che un figlio possa desiderare nonostante le tante avversità che la vita ci ha dato...
E stai tranquillo.. so che hai sempre cercato di fare il nostro bene anche quando non sembrava... d'altro canto non avevi molte altre scelte...


Vienimi a trovare più spesso in sogno...





Con affetto e stima infinita... Tuo figlio Moreno.
                                                       

8 commenti:

  1. tuo padre apprezzerebbe sicuramente questo tuo post
    un saluto!!!

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  2. quoto i commenti finora scritti!
    Betta

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  3. si quoto anche io tutti ...pensiero bellissimo verso tuo papà mi sono commossa nel leggerlo, sei grande :)
    Valeria !

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  4. utente anonimo17 maggio 2007 20:26

    Ciao
    Si xcepisce tutta la tua sensibilità in queste parole..ti sono vicina..

    Un abbraccio

    Serena *Lestat lover*

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  5. Moreno: grazie.

    Cosa resta di me quando il giorno va via
    che cosa potrò dare io con queste mani vuote?
    Cosa mai darà forza alla mia voce
    cosa mai darà fiato alla mia corsa
    se non quel po’ d’amore
    nato dalle mie lacrime.

    Stanca nella sera dorme la collina
    non un suono, non parole si alzano nel vento
    come un cuore gonfio
    il mondo soffre il suo lamento.
    Che profondità in quei silenzi che possibilità.

    Cosa resta di me quando il giorno va via
    che cosa potrò dare io con queste mani vuote?
    Cosa mai darà forza alla mia voce
    cosa mai darà fiato alla mia corsa
    se non quel po’ d’amore
    nato dalle mie lacrime.

    Strana prospettiva magica alchimia
    lentamente nella vita cambiano i valori
    il pianto brilla nelle mani brilla più dell’oro.
    Che serenità in questa sera che se ne va.


    P.S. So che ti devo rispondere, non mi sono certo dimenticato… :)

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  6. utente anonimo23 maggio 2007 23:09

    Non voglio aggiungere parole a quelle che hai già scritto... non ce n'è bisogno.
    Vorrei dirti che starai meglio, ma non posso mentirti,
    vorrei dirti che passerà, ma non voglio consolarti,
    voglio solo confermarti che pian piano tutta la rabbia, il dolore, il senso di impotenza di fronte al Destino lascieranno il posto ad una forza e ad una dolce malinconia che ti faranno ancora migliore!
    ciao

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  7. utente anonimo29 maggio 2007 21:38

    piccolino, non ho parole. Mi viene solo da piangere.

    Meglio che non dico chi sono ....

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