domenica 21 gennaio 2007

ROCKY BALBOA

ROCKY BALBOA




Sinceramente su questo film ero decisamente scettico, ma in qualche modo mi sono ricreduto anche se al contrario di molta gente non penso proprio che si possa definire Rocky Balboa come un film capolavoro. 

Il film ha avuto una gestazione piuttosto travagliata, e in alcuni punti si vede. Sia per quanto riguarda lo script, scritto e riscritto più volte dallo stesso Stallone prima di trovare l'idea buona, sia per quanto riguarda la produzione del film. Tutto ciò riporta alla mente il primo Rocky, un film girato in 28 giorni con basso budget entrato poi nella storia del cinema.
Questo Rocky Balboa è stato girato in 5 settimane, con un budget non certo a livello di altre produzioni Hollywoodiane, ma Stallone ha creduto talmente tanto nel suo progetto da non mollare mai e questo gli fa sicuramente onore se non altro per la sua determinazione.
La trama del film vede un Rocky Balboa ormai ultra 50enne alle prese con la sua vita dopo la morte dell'amata Adriana. Il nostro conduce una vita solitaria e gestisce un piccolo ristorante nella natia Philadelfia, dove gli avventori passano il tempo ascoltando le storie del suo glorioso passato. Tuttavia, per Rocky il richiamo del ring diventa molto forte dopo la visione di un suo vittorioso incontro virtuale contro il giovane Mason Dixon, campione in carica dei pesi massimi. Mosso più dalla voglia di rimettersi in gioco che dalla smania di vittoria, Rocky decide di riprendere a boxare con l'aiuto degli amici di un tempo e del figlio Rocky Jr., e arriva ad accettare la sfida 'reale' lanciata dallo stesso Dixon.


Belle le analogie tra Rocky e Sylvester Stallone che si possono carpire durante il film. Il fatto di non mollare mai, la grande determinazione che mostra l'ormai anziano atletà che contro il parere di tutti si rimette ancora una volta i guantoni. Bello anche il rapporto contrastato con il figlio ma manca qualcosa a questo film.

Il tutto mi è parso poco approfondito, un pò frettoloso e a tratti sicuramente banale. L'interpretazione degli attori è buona e l'incontro finale è tutto sommato molto godibile. 
Manca però molto il pathos che caratterizzava i vecchi film, soprattutto il pre incontro, e anche la colonna sonora è tutto fuorché incisiva, cosa che nella saga è sempre stata una delle parti più curate.


Girato interamente in luoghi reali, senza gru e carrello, con molta macchina a mano. Si è risparmiato pure sulle comparse, utilizzando gli spettatori e la sala di un vero incontro; il match del film è avvenuto prima dell'altro, sullo stesso ring, in tempo reale! Chi ha l'occhio un pò attento noterà infatti che c'è un cambio di fotografia nel frangente dell'incontro e che le inquadrature sono piuttosto televisive.
Sull'aspetto "fisico" c'è sicuramente da fare un paluso a Stallone, girare certe scene a 60 anni suonati non dev'essere facile! Non a caso Sly ha riportato vari strappi durante la lavorazione del film ed è caduto veramente varie volte durante l'incontro.
Una nota di demerito va a Dixon, il contendente di Rocky, veramente sottotono, anche se credo che sia una cosa voluta un minimo in più di carisma potevano concederglielo!
Altra cosa che mi ha convinto poco è il doppiaggio Italiano, ok la voce di Stallone, ma il resto del cast l'ho trovato un pò sottotono. Purtroppo si sono pure perse varie cose dal doppiaggio originale e questo non è MAI buono! 

Note curiose: oltre al cameo che si vede nella pellicola Mike Tyson si era proposto a Stallone come possibile avversario in questo film, ma Sly ha rifiutato dicendo una cosa del tipo:"Ok che sono anziano, ma non sono poi così anziano da dover morire".

Altra cosa carina, Dixon è stato interpretato da un vero pugile, Antonio Tarver, ex campione dei mediomassimi.
In definitiva questo Rocky Balboa vince in parte la sfida lanciata da Stallone, forse con un budget più alto e più tempo di lavorazione si sarebbe potuto fare di più ma tantè che dobbiamo accontentarci di un buon film, che rispetto a Rocky V che nemmeno a Sly è mai piaciuto, conclude degnamente la saga.

4 commenti:

  1. Rocky è sempre Rocky Plopigna!
    E poi vuoi mettere? Quando mi ricapita più di vedere Rocky al cinema?;)

    RispondiElimina
  2. Buona recensione per un buon film...

    Film nostalgico...

    RispondiElimina
  3. Recensione che condivido, soprattutto per la parte tecnica e per il doppiaggio (sempre più scadente).Pensa che sono riuscito anche a commuovermi guardando questo film ... cosa che mi capita raramente, molto raramente, e soprattutto non per certi film. Evidentemente Stallone è riuscito a far breccia nei trentacinquenni cresciuti con foto, musiche ed immagini dei vecchi Rocky ... Mah, sto diventando vecchio!!Ciao, Ale.

    RispondiElimina
  4. utente anonimo24 gennaio 2007 14:21

    Acci devo proprio guardarlo, mi avete fatto crescere la curiosità

    Rumik

    RispondiElimina